Innovazione

I cittadini usano poco i servizi pubblici digitali. Parola di Pisano (ministro per l’Innovazione). Gulp

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Che cosa ha detto ieri il neo ministro per l’Innovazione e la digitalizzazione, Paola Pisano, indicata dal Movimento 5 Stelle.

“Molti servizi pubblici sono stati digitalizzati, ma pochi cittadini ne approfittano”. E’ questa l’opinione del neo ministro per l’Innovazione e la digitalizzazione Paola Pisano, indicata dal Movimento 5 Stelle.

Il ministro Pisano, classe 1977, docente di Disruptive Innovation e Innovazione e modelli di business innovativi all’Università di Torino dove dirige il Centro di innovazione tecnologica multidisciplinare dell’ateneo e presiede la commissione aziendale del dipartimento di Informatica, ha parlato all’Onu in uno dei tanti side event che seguono la settimana dell’assemblea generale organizzato dalla rappresentanza permanente italiana insieme a Finlandia, Bangladesh, Ue, Undesa e Undp. E al quale ha partecipato – con strascico di polemiche – anche Davide Casaleggio, in rappresentanza della società civile, con la sua associazione Rosseau.

ECCO IL PENSIERO DEL MINISTRO PISANO INDICATA DA M5S

“L’Italia è in prima linea sul fronte della digitalizzazione e dello sforzo per rendere il web universale, accessibile a tutti”, ha detto Pisano secondo quanto riporta Ansa. “Vogliamo costruire opportunità digitali per ogni cittadino, ma quello che serve è un nuovo approccio per un digitale davvero inclusivo, e il problema in Italia non sono le infrastrutture che sono superiori alla media europea ma la penetrazione. La pubblica amministrazione non può raggiungere gli obiettivi da sola, bisogna collaborare con il settore privato”, ha aggiunto la Pisano secondo quanto si legge su OnuItalia.com.

MOLTI SERVIZI PUBBLICI SONO STATI DIGITALIZZATI, MA POCHI CITTADINI NE APPROFITTANO

E infatti, ha chiarito il ministro, “il nostro paese ha una buona copertura di banda larga: il nostro problema è di uso, più che di infrastrutture. Molti servizi pubblici sono stati digitalizzati, ma pochi cittadini ne approfittano. Un problema di penetrazione che stiamo cercando di affrontare anche col progetto Repubblica digitale per creare partnership pubblico-private a sostegno di iniziative per ridurre il digital divide” ha riferito il Corriere della Sera dando conto dell’intervento del ministro gradito a M5s.

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