Innovazione

La Francia non sbatte il telefono in faccia a Huawei sul 5G

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Macron coronavirus in Francia

Servizi segreti e governo non escludono Huawei dalla corsa al 5G in Francia, ma Orange e Free (Iliad) scelgono per ora Nokia ed Ericsson

Huawei divide la Francia. Mentre i servizi segreti e il governo non chiudono all’azienda di Shenzen, che dovrebbe aprire una fabbrica di apparecchiature 5G nella regione d’Oltralpe, le società di telecomunicazioni francesi, come Orange e Free (Iliad), scelgono le aziende europee Nokia ed Ericsson.

IL 5G IN FRANCIA

La corsa per il 5G in Francia, passa, come in Italia dall’asta delle frequenze. L’Arcep, Autorità di regolamentazione delle comunicazioni elettroniche e servizi postali, ha annunciato che a breve verrà fissata l’asta delle frequenze 3,4-3,8 Ghz, dalla quale il governo vuole ricavare un minimo di 2,7 miliardi di euro.

LE PAROLE DEI SERVIZI SEGRETI

Da questa corsa è esclusa a priori la cinese Huawei? No, almeno per i Servizi segreti. “Non escludiamo alcun operatore, l’ipotesi non è neanche presa in considerazione”, ha rivelato Pierre de Bousquet de Florian, coordinatore per l’Intelligence e il Controterrorismo francese a Formiche.net.

Le voci di un’eventuale esclusione “non hanno riscontro. Il governo deve essere sicuro che la sicurezza delle attività strategiche e dei dispositivi utilizzati sia completa, specialmente delle aziende partecipate, perché lo deve ai contribuenti, ma non ricorrerà all’interdizione di operatori economici nel nostro Paese”, ha detto.

LE PAROLE DI BRUNO LE MAIRE

D’altronde sulla questione si era già espresso anche il ministro dell’Economia  Bruno Le Maire a BFM TV.

“Non vi è alcuna discriminazione nei confronti di Huawei “, ha detto il ministro. “No, Huawei non sarà escluso dal 5G in Francia”, aggiungendo che “se Huawei ha migliori offerte da presentare dal punto di vista tecnico, dal punto di vista dei costi, potrà avere accesso alla 5G in Francia”.

“Lo Stato francese prenderà precauzioni per proteggere gli interessi sovrani”, ha assicurato Le Maire, specificando che se ci saranno delle “installazioni critiche, delle installazioni militari, delle zone nucleari a prossimità” verranno messe “un certo numero di restrizioni” e come “comprensibile” si darà “la priorità a un operatore europeo” come Nokia o Ericsson.

HUAWEI, FRANCIA PARTNER STRATEGICO

Una scelta, quella francese, che non stupisce affatto. Huawei, infatti, è partner strategico per Parigi: il colosso cinese è presente in Francia da diciassette anni ed investe molto nel Paese, dove registra oltre 50 brevetti all’anno e collabora con oltre 300 aziende francesi, ma, soprattutto, gestisce metà delle reti 4G di SFR e Bouygues Telecom.

UNA NUOVA FABBRICA PER IL 5G

L’ultimo investimento in gioco da parte della società cinese è un sito di produzione di equipaggiamenti radio per il 5G, secondo quanto annunciato dal presidente del gruppo, Liang Hua, in conferenza stampa a Parigi.

Per il sito, l’azienda di Shenzen è pronta a mettere sul piatto un investimento minimo di 200 milioni di euro. Il sito occuperà in un primo tempo 500 persone e produrrà equipaggiamenti destinati all’insieme del mercato europeo.

“Il sito inizierà a produrre apparecchiature radio per poi estendersi ad altri prodotti in futuro, a seconda delle esigenze del mercato europeo”, ha affermato il presidente di Huawei Liang Hua.

ORANGE E FREE DICONO ADDIO ALLA CINESE

A strizzare l’occhio a Trump e agli allarmi americani sulla società cinese sono due aziende di telecomunicazioni private: Orange e Free.

Orange, la più grande azienda di telecomunicazioni francese, ha deciso che realizzerà le sue nuove reti 5G in Francia grazie ad attrezzature Ericsson e Nokia. L’operatore francese, comunque, non ha escluso a priori i fornitori extra Ue in altri paesi dove è attiva. Free, la controllata di Iliad, ha invece scelto Nokia.

QUANTO COSTA ALLA FRANCIA ESCLUDERE HUAWEI

A scegliere Huawei sono le altre due aziende di telecomunicazione: SFR e Bouygues Telecom. Queste due aziende “sono i nostri due partner più importanti nel settore delle telecomunicazioni”, ha sottolineato in una intervistaLes Echos Linda Han, vicepresidente per gli affari pubblici di Huawei in Francia.

SFR e Bouygues Telecom si sono affidati ad Huawei per la loro rete 4G e non ci sono (al momento) indizi che possa far pensare che avvenga in modo diverso per il 5G.

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