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Huawei, cosa cambierà con HarmonyOs

Huawei Harmonyos

I progetti di Huawei per HarmonyOs. L’articolo di Antonino Neri

Huawei ha annunciato l’imminente implementazione del proprio sistema operativo HarmonyOs su tutti gli smartphone, con il lancio globale previsto per il 2 giugno 2021 ed un obiettivo ambizioso: raggiungere entro dicembre 300 milioni di dispositivi, 200 milioni dei quali smartphone.

LA LETTERA DEL FONDATORE HUAWEI AI DIPENDENTI

A lanciare la notizia del lancio di HarmonyOs è stato direttamente il fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, che in una lettera ai suoi dipendenti li invita a una trasformazione totale del gruppo e ad accelerare l’autonomia nel software. In questo modo – si legge – “gli Stati Uniti avranno pochissimo controllo sul nostro sviluppo futuro e noi avremo molta autonomia”.

La prima mossa, ha aggiunto, sarà creare un team diversificato per lo sviluppo di software.

IL SISTEMA OPERATIVO HUAWEI HARMONYOS

Il sistema operativo HarmonyOS potrebbe rappresentare il prototipo di un ecosistema software da proporre anche ad aziende terze. Nella lettera si fa riferimento anche a Mindspore, la struttura di intelligenza artificiale cloud, e al software pensato per altri dispositivi IT.

HarmonyOS venne presentato due anni fa come un sistema operativo universale adatto a smartphone, computer e gadget IoT. Con il nuovo software Huawei vuole creare un ecosistema ancora più unito ed interconnesso, che garantisca livelli di automazione senza precedenti: se ad esempio un utente si addormenta il suo smartwatch lo rileverà e automaticamente le luci si spegneranno e il climatizzatore verrà impostato sulla temperatura ideale per il sonno.

HUAWEI E USA, GLI SCENARI PER IL FUTURO

Per l’azienda di Shenzhen il nuovo software potrebbe rappresentare un’importante boccata di ossigeno dal momento che il bando Usa, imposto dall’amministrazione Trump e tuttora in vigore, rende molto più complicata la produzione di dispositivi elettronici. Le severe restrizioni decise nel maggio 2019 dagli Stati Uniti hanno bloccato i rapporti commerciali con le aziende americane del settore tech, prima fra tutte Google.

Gli ultimi smartphone Huawei utilizzano infatti una versione base di Android senza i servizi Google, come Play Store e Play Service, che sono stati sostituiti con servizi analoghi proprietari.

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