(Financial Times, June Yoon, 19 febbraio 2026)
In Cina, Zhipu offre accesso ai suoi modelli AI di punta a circa 3 dollari al mese, contro i 20 dollari medi dei piani Usa equivalenti, scatenando una vera guerra dei prezzi nel settore. Zhipu, considerata la più vicina rivale cinese di OpenAI, ha visto le sue azioni triplicare dal debutto a Hong Kong, ma resta valutata 29 miliardi contro i 500 di OpenAI e 350 di Anthropic.
Il gap tecnologico si sta chiudendo rapidamente sui benchmark, con differenze minime in ragionamento, coding e matematica secondo l’AI Index 2025 di Stanford.
La Cina supera restrizioni Usa sui chip grazie a Huawei Ascend, spostando la competizione sul prezzo. Se la differenza prestazionale diventa marginale, utenti sensibili ai costi (studenti, startup, piccole imprese) potrebbero preferire i modelli cinesi più economici, mettendo in discussione le alte valutazioni Usa basate su premium pricing e controllo del mercato.
1. Prezzi token GLM-5 nettamente inferiori.
«Il modello di punta GPT-5.2 di OpenAI costa circa 1,75 dollari per milione di token in input e 14 dollari per milione in output. Sulla piattaforma developer domestica di Zhipu, il suo ultimo modello GLM-5 costa circa 0,58 dollari per milione di token in input e 2,60 dollari per milione in output. La differenza è più marcata nei prezzi di output, dove supera la maggior parte dei modelli Usa».
2. Gap tecnologico in rapido restringimento.
«Sui benchmark standard di settore, i principali large language model cinesi operano ora vicini ai corrispettivi Usa in ragionamento, coding e conoscenza generale. In aree come la risoluzione di problemi matematici, il gap si è ridotto a differenze percentuali a singola cifra bassa, secondo l’AI Index 2025 di Stanford».
3. Cina aggira restrizioni chip con Huawei.
«Il vincolo percepito più grande sulle ambizioni AI cinesi è stato l’accesso a chip AI avanzati e la capacità di creare un’alternativa domestica valida ai controlli export Usa. Zhipu ha addestrato i suoi modelli sui chip Ascend AI di Huawei».
4. Valutazioni Usa basate su premium pricing.
«I mercati stanno prezzando un mondo in cui i gruppi AI Usa mantengono un controllo sproporzionato sui ricavi globali AI e dominano i segmenti a margine più alto, mentre gli utenti globali continuano ad accettare prezzi più elevati. Ma quanto è sostenibile questa assunzione?».
5. Potenziale sottovalutazione di Zhipu.
«Se mercati più ricettivi ai fornitori AI cinesi catturassero un terzo di quella domanda e Zhipu prendesse solo il 10% di quel mercato, i ricavi supererebbero i 23 miliardi entro fine decennio. Anche con multipli di ricavi conservativi e tassi di sconto, ciò sosterrebbe una valutazione ben superiore al livello attuale».
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)







