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Google scavalca Microsoft con la mail per l’esercito Usa

Google Antitrust

L’esercito americano ha iniziato a distribuire la suite di collaborazione di Google a oltre 180.000 dipendenti della forza armata. Tutti i dettagli

 

L’esercito degli Stati Uniti utilizza la mail di Google.

Lo Us Army ha iniziato a distribuire Google Workspace, la suite di collaborazione del gigante della ricerca e del software, a più di 180.000 dipendenti, come riportato da C4ISRNET e Defense News.

Il conteggio, che dovrebbe solo crescere, arriva tre mesi dopo aver iniziato a distribuirlo pubblicamente alle truppe, come annunciato da Google con un post sul blog a ottobre.

La forza armata americana si è rivolta al colosso tecnologico di Mountain View sulla scia delle carenze delle licenze e-mail e di altri dilemmi della tecnologia informatica, spiega la testata.

Nello specifico, l’esercito americano ha considerato la piattaforma Google un’opzione di punta per servire le truppe che hanno perso l’accesso agli account di posta elettronica ufficiali a causa di un cambiamento incostante da Defense Enterprise Email e i suoi indirizzi mail.mil al sistema Army 365, che riguarda i prodotti Microsoft.

E non è la prima volta che i due giganti tech si trovano a concorrere per gli appalti della difesa.

Alla fine del 2022 il Pentagono ha diviso il contratto di cloud computing da 9 miliardi di dollari tra i giganti tech Google, Oracle, Amazon e Microsoft dopo l’annullamento del precedente contratto Jedi (assegnato in esclusiva al colosso di Redmond).

Tutti i dettagli.

PERCHÉ LO US ARMY SI È RIVOLTO AL GIGANTE DI MOUNTAIN VIEW

Come spiega il rapporto, quando il servizio posta dell’esercito statunitense è passato a Army 365, è passato a un modello di licenza individuale. Tuttavia, la forza armata ha constatato presto che non ci sarebbero state licenze Microsoft sufficienti per coprire tutto l’organico. I funzionari inizialmente hanno considerato che il personale junior rinunciasse all’accesso ufficiale alla posta elettronica, dopodiché si è preferito per una “soluzione di posta elettronica alternativa”.

GOOGLE WORKSPACE HA OTTENUTO LA QUALIFICAZIONE  PER L’UTILIZZO DELL’ESERCITO

La soluzione per lo Us Army è arrivata con le qualificazioni ottenute da Big G per la Difesa. Lo scorso luglio Google ha annunciato che il suo pacchetto Workspace aveva ottenuto l’autorizzazione IL4, un requisito di sicurezza relativo alla gestione di infrastrutture critiche, difesa, intelligence, finanza e informazioni aziendali proprietarie. In precedenza aveva ottenuto l’autorizzazione FedRAMP High.

Tali qualifiche hanno creato il percorso per l’utilizzo dell’esercito; Google lo ha detto in un post sul blog di ottobre che ha anche rivelato che 250.000 utenti avrebbero ricevuto le credenziali. Workspace è stato precedentemente adottato dalla Defense Innovation Unit e dall’Air Force Research Laboratory, tra le altre entità federali.

LA PARTNERSHIP TRA LO US ARMY E GOOGLE PUBLIC SECTOR

Lo scorso ottobre Google Cloud ha annunciato la nuova partnership dell’esercito americano con Google Public Sector che fornirà a 250.000 soldati Google Workspace, dopo che Google ha ottenuto l’autorizzazione IL4 (Impact Level 4) del Dipartimento della Difesa (DoD).

“Il governo ha chiesto una maggiore scelta di fornitori di servizi cloud in grado di supportare le sue missioni”, ha dichiarato la società, “e Google Workspace doterà le forze armate di oggi di una suite leader di strumenti di collaborazione per svolgere il proprio lavoro”.

LA CONCORRENZA CON MICROSOFT

Mentre l’adozione parziale di Workspace rappresenta un nuovo fronte tra i giganti della tecnologia nella loro guerra per i dollari del Dipartimento della Difesa.

E sul cloud alla fine il Pentagono non ha scontentato nessuna big tech. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha suddiviso un contratto da 9 miliardi di dollari per i servizi di cloud computing tra Google, Oracle, Amazon e Microsoft per la Joint Warfighting Cloud Capability (Jwcc). Jwcc è il successore multi-cloud della Joint Enterprise Defense Infrastructure (Jedi), progetto di modernizzazione IT per costruire un grande cloud commerciale comune per il DoD.

Nel 2020, il Pentagono ha dichiarato di voler rivalutare la sua decisione di aggiudicare l’accordo a Microsoft. E ha formalmente annullato il contratto Jedi lo scorso anno, ricominciando da capo con una nuova gara nell’ambito del Jwcc. “Mentre l’amministrazione Trump voleva concentrare il programma di cloud computing sotto un unico fornitore, l’amministrazione di Joe Biden ha scelto di suddividerlo in più gruppi come fanno molte aziende del settore privato” osserva il Financial Times.

Stavolta, l’idea è di fare affidamento su più cloud pubblici, anziché su uno solo, come previsto dal precedente progetto Jedi. Stessa scelta anche per la posta elettronica.

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