(Le Figaro, Florentin Collomp, 04 giugno 2026)
La Commissione Europea ha presentato una strategia ambiziosa per rafforzare la sovranità tecnologica del continente, riducendo la forte dipendenza da fornitori americani e cinesi in settori critici come cloud, semiconduttori e intelligenza artificiale. L’obiettivo è evitare che attori esterni possano controllare infrastrutture essenziali per ospedali, reti energetiche e sicurezza, con una spesa annuale stimata in 260 miliardi di euro per servizi digitali non europei. Tra le misure principali figurano l’obbligo di utilizzare data center europei per settori sensibili, il tripling della capacità di cloud entro 5-7 anni e un nuovo Chips Act per stimolare produzione e domanda di chip made in Europe.
Bruxelles promuove anche l’uso di software open source e soluzioni europee, come dimostra il passaggio del Parlamento da Google a Qwant, mentre lancia un Eurocloud per mutualizzare capacità tra Stati membri. La strategia risponde alle crescenti tensioni geopolitiche e alle pressioni americane, con Washington che critica l’approccio europeo come protezionista e potenzialmente in contrasto con accordi commerciali recenti. Nonostante le buone intenzioni, il piano dovrà confrontarsi con limiti di finanziamento, interessi nazionali divergenti e tempi lunghi della governance Ue.
La Commissione insiste sulla necessità di agire rapidamente per non perdere il treno dell’IA e per garantire resilienza in caso di crisi, pur ribadendo che l’Europa resta aperta alla concorrenza ma vuole poter fare scelte autonome senza dipendenze rischiose da giganti stranieri.
Dipendenza eccessiva da fornitori esterni
«Oggi dipendiamo da fornitori non europei per più dell’80% dei prodotti, servizi e infrastrutture digitali, il che è un enorme problema per la sicurezza dell’Europa.»
Necessità di data center europei
«Per rafforzare la sicurezza dei dati europei nel settore pubblico, la Commissione richiederà che il loro stoccaggio avvenga in data center appartenenti a fornitori europei per alcuni settori critici, come la difesa.»
Obiettivo di triplicare le capacità cloud
«L’esecutivo bruxellese prevede di triplicare le capacità installate nei prossimi cinque-sette anni, per raggiungere 60 gigawatt, contro i 12 attuali. Un investimento stimato in 200 miliardi di euro.»
Nuovo Chips Act per i semiconduttori
«La Commissione ha presentato una seconda legge sui chip (Chips Act 2), che mira a stimolare la domanda di chip europei e ridurre le sue dipendenze cruciali da fornitori esterni, essenzialmente in Asia.»
Risposta alle critiche americane
«Non significa che diventiamo protezionisti. L’Europa resta aperta alla concorrenza. Ma allo stesso tempo vuole essere in posizione di fare le proprie scelte, di evitare rischi di dipendenze da fornitori dominanti.»
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)







