Innovazione

Chi guiderà e che cosa farà Cdp Venture Capital Sgr per le start-up

di

Venture capital

Nomi, progetti e obiettivi di Cdp Venture Capital Sgr

È nato Cdp Venture Capital Sgr, il primo fondo italiano dedicato all’innovazione. Sarà guidato da Enrico Resmini e presieduto da Francesca Bria. Partirà con un miliardo di euro di disponibilità. Andiamo per gradi.

IL FONDO

Cdp Venture Capital Ssgr nasce grazie al cambio di denominazione della Sgr che gestiva i fondi di venture capital di Invitalia: sarà dacontrollata al 70% da Cdp Equity (gruppo Cassa depositi e prestiti) e al 30% Invitalia.

Cdp Venture Capital Sgr è una delle due Sgr previste dal piano industriale presentato dal numero uno di Cdp, Fabrizio Palermo, a dicembre 2018. L’altra è il Fondo Italiano di Investimento che si occupa di private equity e debt.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il cambio del nome è coinciso anche con il rinnovo del consiglio di amministrazione. A guidare il fondo di investimenti sarà l’amministratore delegato Enrico Resmini, affiancato dalla presidente Francesca Bria. Gli altri membri del cda sono: Pierpaolo Di Stefano, Marco Bellezza, Isabella de Michelis di Slonghello, Lucia Calvosa, Antonio Margiotta, Andrea Francesco Cardamone, Sergio Luciano Buonanno.

1 MILIARDO IN DOTAZIONE

Cdp Venture Capital Sgr parte con 1 miliardo di euro di disponibilità: 200 i milioni da parte di Invitalia e 310 milioni da parte dello Stato, tramite il Mise, che dovrebbero essere conferiti, secondo il Sole 24 Ore, nel prossimo triennio. A questi si aggiungerebbero 500 milioni da Cdp.

OBIETTIVO CRESCITA

Il Fondo è una delle colonne portanti del piano industriale 2019-2021 di Cdp e “nasce per accelerare la crescita dell’ecosistema del Venture Capital italiano e portarlo, per dimensioni dei capitali investiti e per la numerosità e qualità degli operatori presenti, al livello dei migliori Paesi Europei, nonché delle principali economie comparabili”, si legge in una nota diffusa da Cdp.

COSA FARÀ IL FONDO

La voglia di crescita si concretizzerà in nuovi investimenti diretti e indiretti, per favorire “anche la nascita di nuovi gestori, che investano in startup nelle varie fasi di sviluppo, dal segmento dell’early stage al segmento del growth capital”. Al fondo anche il compito di sostenere la crescita complessiva del mercato del Venture Capital “promuovendo e facilitando la connessione tra gli investitori nazionali/internazionali e le startup, e creando momenti di condivisione ed educazione sulle opportunità e le sfide di questo settore”.

La Sgr di Cdp, poi, oltre a favorire il contatto tra le startup e le aziende partecipate dal Gruppo Cdp, si occuperà di promuovere “la nascita di nuovi strumenti di investimento che facilitino ad esempio i processi di trasferimento tecnologico da università o istituti di ricerca, nonché il coinvolgimento attivo delle imprese italiane attraverso il c.d. ‘corporate venture capital’”.

I DUBBI

Dagli obiettivi prefissati da Cdp ed Invitalia, il fondo promette investimenti in venture capital, ma anche investimenti diretti in startup. “Soluzione quest’ultima che – riporta il Sole 24 Ore – ha creato un po’ di disappunto fra gli operatori del mercato italiano, che temono che l’ecosistema possa essere «drogato» da un intervento di disponibilità così ingenti”. Cdp Venture Capital Sgr dovrebbe comunque preferire (e far prevalere) investimenti in fondi e in incubatori, in modo da sostenere il mercato.

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