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Facebook non molla sul riconoscimento facciale

Riconoscimento Facciale

 

Riconoscimento facciale sì, no… fate voi. Facebook ha aggiornato le sue politiche disattivando la funzione di riconoscimento facciale come impostazione predefinita. Finora ha utilizzato i dati biometrici degli utenti automaticamente per suggerire i nomi degli amici da taggare nelle foto. A spingere il gigante dei social network verso questo passo ha contribuito senz’altro anche la recente sentenza di un tribunale degli Stati Uniti in materia….

LA DECISIONE DI MENLO PARK

Martedì, in un post sul blog, il social network fondato da Mark Zuckerberg ha comunicato che il riconoscimento facciale sarà disattivato per tutti i nuovi utenti, a meno che non scelgano di attivarlo. Lo stesso avverrà per gli utenti già iscritti che non modificano l’impostazione a seguito del nuovo avviso. Tradotto: la tecnologia non verrà utilizzata da Facebook di default per riconoscere un utente in foto o video o per suggerire di taggare gli amici in questi contenuti.

IN NOME DELLA PRIVACY

“Abbiamo continuato a collaborare con esperti della privacy, accademici, autorità di regolamentazione su come utilizziamo il riconoscimento facciale e le opzioni che hai per controllarlo” ha reso noto Srinivas Narayanan, Applied Research Lead di Facebook AI.

LA PRIMA VOLTA

L’impostazione del riconoscimento facciale di Facebook è stata introdotta per la prima volta nel 2011 sotto il nome di “suggerimenti di tag”. All’inizio Facebook utilizzava questa tecnologia solo per suggerire automaticamente i tag dei tuoi amici nelle foto. D’ora in avanti il riconoscimento facciale verrà disattivato come impostazione predefinita e ogni utente riceverà un avviso nel newsfeed sulla modifica, insieme a un’opzione per tenerlo spento o attivarlo.

COME FUNZIONERÀ IL RICONOSCIMENTO FACCIALE

La tecnologia identificherà un utente in una foto che qualcun altro ha caricato (solo se compreso nel pubblico della foto) solo se questi non ha disattivato la funzione. Altre funzioni, tra cui Photo Review che ti avvisa quando compari in una foto anche se non taggato, rimarranno disattivate.

Alla fine del 2017 la società di Menlo Park aveva iniziato a offrire ad alcuni utenti la possibilità di decidere se il riconoscimento facciale fosse attivo o meno. Con l’annuncio di martedì, Facebook sta espandendo questa opzione a tutti i suoi utenti.

VISTO I PRECEDENTI

Quest’ultima mossa del social network dal fondo blu sembra una captatio benevolentia nei confronti di associazioni e authority, da sempre critiche verso Facebook e i suoi scivoloni sulla tutela dei dati personali.

I PROBLEMI LEGALI

Non solo. Facebook rischia l’esposizione a cause miliardarie per danni alla privacy. A inizio agosto la Corte d’appello del 9 ° Circuito degli Stati Uniti ha stabilito che gli utenti di Facebook in Illinois possono fare causa alla società per la tecnologia di riconoscimento facciale. Questo significa che la class action contro il big tech intentata dagli utenti di Facebook nell’Illinois, uno dei pochi stati con una legge che impone alle aziende di ottenere il consenso dei clienti prima di raccogliere informazioni biometriche. può essere portata avanti.

La giuria ha stabilito infatti che la tecnologia di Facebook “invade gli affari privati ​​e gli interessi concreti di un individuo”.

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