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Perché Facebook è nei guai per il riconoscimento facciale

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Raccogliere e memorizzare i dati biometrici di milioni di utenti senza il loro consenso è illegale. Per questo Facebook è stata condannata negli Stati Uniti esponendo l’azienda potenzialmente, a cause miliardarie per danni. Tutti i dettagli

 

Raccogliere e memorizzare i dati biometrici di milioni di utenti senza il loro consenso è illegale. Per questo Facebook è stata condannata negli Stati Uniti esponendo l’azienda potenzialmente, a cause miliardarie per danni.

IN ILLINOIS LA PRIMA DECISIONE DI UNA CORTE D’APPELLO STATUNITENSE SUI PROBLEMI DI PRIVACY POSTI DAL RICONOSCIMENTO FACCIALE

A emettere la sentenza un tribunale dell’Illinois adito da alcuni utenti del popolare social che ha ammesso la possibilità di citare in giudizio l’azienda sul riconoscimento facciale e portare avanti una class action per violazione del Biometric Information Privacy Act. Secondo l’American Civil Liberties Union, si tratta della prima decisione di una corte d’appello statunitense che affronta direttamente i problemi di privacy posti dalla tecnologia di riconoscimento facciale.

FACEBOOK SI DIFENDE

Facebook ha commentato a National Public Radio che l’azienda ha intenzione di chiedere alla corte di rivedere la decisione: “Abbiamo sempre rivelato il nostro uso della tecnologia di riconoscimento facciale e il fatto che le persone possono accenderla o spegnerla in qualsiasi momento”, ha detto Joe Osborne, un portavoce di Facebook. “Le informazioni sulla tecnologia di riconoscimento facciale sono disponibili online nella politica aziendale”. Facebook ha anche sostenuto che gli utenti non hanno subito danni concreti. Mentre i giudici hanno replicato che anche le lesioni immateriali possono essere concrete, ricordando che la Corte Suprema ha affermato che i progressi della tecnologia possono portare a maggiori intrusioni nella privacy personale.

COME NASCE LA QUESTIONE

Nel 2011, Facebook ha lanciato una funzione chiamata “tag suggestions” che permette alla tecnologia di analizzare i dettagli dei volti delle persone nelle foto caricate, la distanza tra i loro occhi, il loro naso e altre caratteristiche. Gli utenti possono scegliere di non partecipare alla funzione. Facebook ha detto che costruisce solo modelli di volti di utenti Facebook che hanno la funzione attivata. “Una volta creato un modello di volto di un individuo – hanno scritto i giudici -, Facebook può usarlo per identificare quell’individuo in una qualsiasi delle altre centinaia di milioni di foto caricate su Facebook ogni giorno, così come determinare quando l’individuo era presente in un luogo specifico”.

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