Innovazione

F-35, come e perché Lockheed Martin sostituirà il cuore nevralgico (Alis) su ordine del Pentagono

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F35

Dopo quasi 3 decenni di sviluppo, il sistema centralizzato di supporto (Alis) dell’F-35 sarà sostituito da un’altra rete creata sempre da Lockheed Martin. Tutti i dettagli sull’annuncio del Pentagono

Non c’è pace per il programma militare più controverso della storia. Dopo quasi 3 decenni di sviluppo, l’Alis (Autonomic Logistics Information System), il sistema software di gestione del cacciabombardiere F-35, viene rottamato. Lo ha comunicato  Ellen Lord, la responsabile degli acquisiti del Dipartimento della Difesa. Come ha riportato Reuters, Lord ha annunciato che il sistema Alis sarà stato sostituito con l’Operational Data Integrated Network (Odin). L’operazione verrà effettuata comunque da Lockheed Martin e senza costi aggiuntivi per il contribuente.

IL SISTEMA ALIS

Alis è il cuore nevralgico dell’F-35. Il sistema centralizzato è stato progettato per supportare le operazioni quotidiane della flotta dell’F-35: dalla pianificazione della missione e della pianificazione dei voli alle riparazioni e alla manutenzione programmata.

I RITARDI ACCUMULATI

Negli anni Alis è stato accusato di ritardare la manutenzione dei velivoli anziché facilitarla. Senza contare i costi. Il Government Accountability Office (Gao) statunitense aveva stimato che Alis sarebbe costato più di 16,7 miliardi di dollari lungo il suo “ciclo di vita” pluriennale.

Tuttavia,  in un rapporto di novembre il Gao ha riportato che “un’unità dell’aeronautica ha stimato di spendere l’equivalente di oltre 45.000 ore all’anno per svolgere attività aggiuntive e soluzioni manuali perché Alis non funziona come necessario”.

ENTRA IN GIOCO ODIN

Ellen Lord ha dichiarato dunque che Alis sarà sostituito con l’Operational Data Integrated Network (Odin), sempre di Lockheed Martin. Odin sarà ottimizzato per l’efficienza “con la voce del manutentore e dei piloti in prima linea nella lista dei requisiti”.

Secondo quanto riportato dalla responsabile acquisti del Pentagono, Odin sarà basato sul cloud e progettato per fornire dati in tempo quasi reale sulle prestazioni degli aeromobili e dei sistemi in base alle maggiori disposizioni sulla sicurezza informatica.

La sostituzione di Alis con Odin dovrebbe avvenire in tutti gli F-35 entro dicembre 2022, secondo Lord. Comunque senza costi aggiuntivi.

LM E PENTAGONO A LAVORO PER RIDURRE I COSTI

La notizia giunge mentre Lockheed Martin sta lavorando con il Pentagono proprio per cercare di ridurre i costi logistici, una delle principali criticità del programma F-35. Il caccia di quinta generazione ha suscitato critiche proprio per avere un costo superiore alle aspettative per ora di volo. I funzionari di Lockheed hanno dichiarato a settembre di aver proposto un piano logistico basato sulle prestazioni al Dipartimento della Difesa, che potrebbe aiutare il programma a raggiungere il suo obiettivo di costo 25.000 dollari all’ora di volo. Questo piano potrebbe ridurre i costi operativi e di supporto ricorrenti per tutti i servizi di 18 miliardi di dollari entro il 2033.

ULTERIORI RITARDI?

Tuttavia c’è chi è scettico sulle tempistiche. Come il deputato John Garamendi, presidente del sottocomitato per la prontezza dei servizi armati della Camera, che ha definito due anni “un arco temporale molto stretto”. “Non possiamo aspettare che il sistema Odin sia funzionante per lavorare sugli altri problemi di supporto con il jet”, ha dichiarato Garamendi.

QUESTIONE DI PROPRIETÀ DEI DATI

In realtà, oltre ai ritardi e ai costi, ci sarebbe un altro motivo di scontro tra Pentagono e Lockheed Martin sul sistema di gestione Alis. Ovvero la proprietà intellettuale dei dati forniti dal velivolo.

Come aveva riportato Defense News lo scorso novembre, era in corso un braccio da ferro tra Pentagono e Lockheed Martin sul controllo dei dati cruciali per il sistema Alis.

“Capire dove si trova tutta la proprietà intellettuale e assicurarsi che il governo abbia accesso a ciò per cui ha pagato è una parte fondamentale dello sviluppo di Alis” aveva dichiarato Ellen Lord.

La lotta per la proprietà intellettuale deriva dal concetto originale del programma, che ha dato a Lockheed Martin il controllo su praticamente tutti gli aspetti principali dell’F-35, dalla progettazione e fabbricazione alla manutenzione, parti e logistica. Ma negli ultimi anni, insoddisfatto dall’aumento dei costi e dei ritardi, il Pentagono ha cercato di ottenere un maggiore controllo da Lockheed. “Una delle sfide che abbiamo è il fatto che molti dei dati e delle funzionalità di Alis funzionano tramite i computer Lockheed Martin”, aveva sostenuto Lord. “Quindi, ciò di cui abbiamo bisogno in un Alis riqualificato è quello in un cloud governativo e accessibile”. Non è chiaro al momento se Odin soddisferà queste specifiche.

 

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