Innovazione

Eurosam (Mbda e Thales), la Francia frena sul programma missilistico per la Turchia (che farà l’Italia?)

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Turchia Eurosam

La Francia sta bloccando la fase successiva del programma di difesa antimissile di nuova generazione Samp-T tra il consorzio franco-italiano Eurosam e la Turchia. “Procederemo con l’Italia” ha dichiarato funzionario della difesa di Ankara

La Francia sta bloccando il progetto del sistema di difesa antimissile di nuova generazione con la Turchia. Il programma sarà una versione aggiornata dell’attuale sistema missilistico terra-aria Samp-T sviluppato da Eurosam, consorzio franco-italiano composto da Mbda France, Mbda Italia e Thales.

“Siamo nella fase di studio della definizione. La Francia ha un atteggiamento negativo per la fase successiva. Ciò crea difficoltà ad andare oltre”, ha dichiarato Ismail Demir, sottosegretario turco alla Difesa, in una riunione annuale ieri con la stampa.

LA CONDANNA FRANCESE ALL’OPERAZIONE TURCA IN SIRIA

A seguito dell’operazione militare turca Peace Spring (Fonte di pace) avviata lo scorso 9 ottobre nella Siria settentrionale, il parlamento francese sta dunque ostacolando i progressi nel sistema missilistico.

IL RUOLO DELL’ITALIA

“Se questo atteggiamento persiste, procederemo con l’altro partner (l’Italia ovvero)”, ha aggiunto Demir. Il rappresentante della difesa ha precisato inoltre che non vi è stato un blocco generale del progetto con la Turchia, ma sono state riscontrate difficoltà sulla definizione del progetto.

IL PROGRAMMA MISSILISTICO SAMP-T TRA EUROSAM E TURCHIA

Il Samp-T è un sistema missilistico terra-aria di nuova generazione realizzato dal consorzio franco-italiano Eurosam. Il 14 luglio 2017 Ankara ha siglato un accordo iniziale con il consorzio franco-italiano per sviluppare il sistema di difesa nazionale basato sul sistema Samp-T.

A margine della visita del presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Parigi, dove ha incontrato l’omologo francese, Emmanuel Macron lo scorso gennaio, la Turchia ha firmato un accordo con il consorzio Eurosam per uno studio di 18 mesi. Obiettivo: la produzione congiunta di un sistema missilistico anti-balistico a lungo raggio. Il sistema proposto sarà una versione avanzata di Samp-T, per definizione pienamente interoperabile con la Nato, come sottolineato anche dall’ambasciatore italiano ad Ankara Luigi Mattiolo nel 2018 a Hürriyet.

CONTRAPPESO CON IL SISTEMA DI DIFESA S-400 RUSSO

La Turchia ha iniziato i colloqui con il consorzio italo-francese dopo la firma per procurarsi il sistema di difesa missilistica S-400 della Russia. L’accordo europeo è stato visto come un contrappeso per tranquillizzare i partner della Nato dopo l’acquisizione da parte della Turchia del sistema avanzato di difesa aerea russa. Ma gli Stati Uniti non hanno affatto gradito.

STALLO ANCHE SUGLI F-35

A luglio l’amministrazione Trump ha estromesso la Turchia dal programma F-35 annunciando che le aziende turche saranno escluse dalla catena di approvvigionamento del programma a partire da marzo 2020. Gli Stati Uniti sostengono che il sistema potrebbe essere utilizzato dalla Russia per ottenere segretamente dettagli classificati sul cacciabombardiere ed è incompatibile con i sistemi Nato. La Turchia, tuttavia, ribatte che l’S-400 non sarebbe integrato nei sistemi Nato e non costituirebbe una minaccia per l’alleanza.

Ieri il sottosegretario turco Demir ha riferito anche su questa questione annunciando che il primo sistema di addestramento e installazione del programma S-400 sarà pronto e completato ad aprile 2020. Ankara e Mosca sono ancora in trattativa per una seconda flotta di S-400 poiché il nuovo acquisto richiederà trasferimento tecnologico e produzione congiunta ha aggiunto.

Per quanto riguarda il programma F-35, Demir ha dichiarato che le società di difesa turche continuano la produzione di componenti F-35 come un “gesto di buona volontà”. “Se avessimo detto alle nostre società di interrompere la produzione in questo momento, il programma si troverebbe in una situazione molto difficile”, ha dichiarato.

Se gli Stati Uniti insistono a interrompere la produzione di aziende turche per gli F-35 a marzo, allora la Turchia avrebbe i diritti per agire legalmente ha osservato il sottosegretario turco.

LA QUESTIONE DEL TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIA

Tornando al programma Samp-t, secondo una fonte anonima riportata dal quotidiano turco Hürriyet, il problema della Francia riguarderebbe la questione del trasferimento di tecnologia.

Come aveva spiegato nel 2018 l’ambasciatore italiano Mattiolo la cooperazione in questo progetto favorirà il trasferimento di tecnologia in Turchia. “C’è uno sviluppo di nuovi prodotti tecnologici insieme”. “Le principali industrie italiane di questo settore saranno pienamente coinvolte in questo progetto, insieme alle aziende turche Roketsan e Aselsan”.

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