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Ecco come con gli F-35 la Germania medita di deludere Boeing e la Francia

F-35 Europa

Secondo l’agenzia Reuters, la Germania è sempre più vicina all’acquisto del caccia F-35 realizzato da Lockheed Martin. Ma non c’è ancora una decisione finale. Tutti i dettagli

La Germania sempre più vicina all’acquisto del jet da combattimento statunitense F-35 costruito dalla Lockheed Martin

Lo riporta Reuters secondo quanto affermato da una fonte della difesa tedesca, ma non è stata presa una decisione finale sottolinea l’agenzia stampa. Un’altra fonte, vicina all’esercito tedesco, ha affermato che un possibile acquisto di F-35 era “di nuovo sul tavolo”, ma non erano previste decisioni a breve. “Ci sono stati recenti sforzi per informare la Germania su come procedere con un potenziale acquisto di F-35”, ha detto a Reuters una terza fonte coinvolta nello sforzo.

I caccia F-35 sono tornati sotto i riflettori del governo tedesco mentre Berlino esamina le opzioni per sostituire i Panavia Tornado della Luftwaffe. È quanto ha riferito per la prima volta l’agenzia di stampa tedesca DPA a metà gennaio. Il velivolo Tornado dovrebbe essere ritirato dal servizio attivo nel 2025.

La fonte della difesa tedesca ha detto a Reuters che Scholz avrebbe dovuto sollevare la questione durante un viaggio a Washington la prossima settimana.

Nel frattempo, il rivale di Lockheed Martin Boeing ha alzato la posta in gioco per spingere il suo velivolo. Boeing ha promesso di ampliare il coinvolgimento dell’industria tedesca se il paese sceglierà l’offerta F/A-18 Super Hornet e EA-18G Growler.

Non solo. Ci si domanda anche se il Future Combat Air System (Fcas), programma per il sistema di combattimento aereo di sesta generazione avviato da Parigi e Berlino (con la Spagna) potrebbe coesistere con un’acquisizione tedesca dell’F-35.

Tutti i dettagli.

LA GERMANIA SOSTITUIRÀ I TORNADO CON GLI F-35?

Come sottolinea Reuters, Berlino ha necessitò di sostituire rapidamente i suoi vecchi jet Tornado per rimanere parte dell’accordo di condivisione nucleare della Nato.

Il Tornado è l’unico jet tedesco in grado di trasportare bombe nucleari statunitensi. Ma la difesa tedesca ha in programma di dismettere il caccia gradualmente tra il 2025 e il 2030.

La nuova coalizione tedesca ha dichiarato che acquisterà un sostituto all’inizio del suo mandato di quattro anni. Senza questa mossa, Berlino abbandonerebbe la condivisione nucleare quando l’ultimo Tornado andrà in pensione intorno al 2030.

Secondo quanto riportato dalla stampa a gennaio, l’attuale ministro della Difesa tedesco Christine Lambrecht sarebbe tornata a valutare l’acquisizione degli F-35, ordinando la prova di tale modello. E le fonti della difesa sentite da Reuters confermano la direzione verso i cacciabombardieri di quinta generazione statunitensi realizzati da Lockheed Martin.

Tuttavia, al momento nessuna conferma è giunta dal dicastero tedesco.

LA POSIZIONE DEGLI STATI UNITI

E nemmeno dagli Stati Uniti.

“Per una questione politica, non confermeremo pubblicamente né commenteremo i trasferimenti o le vendite della difesa proposti fino a quando non saranno stati formalmente notificati al Congresso. Vi rimandiamo al governo tedesco per parlare dei suoi futuri piani di appalti per la difesa”, ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato di Washington a Reuters.

COLPO A BOEING…

Se la Germania decidesse di acquistare l’F-35, sarebbe un duro colpo per l’altro colosso della difesa americano rivale di LM, Boeing. Finora il caccia F-18 di Boeing è stato favorito dall’ex ministro della Difesa tedesco Annegret Kramp-Karrenbauer per sostituire il Tornado.

E sulla scia delle indiscrezioni di stampa riguardo un possibile acquisto di F-35 da parte di Berlino, Boeing ha alzato la posta in gioco.

Come riportato da DefenseNews, l’11 gennaio Boeing ha annunciato che la società è pronta ad espandere la sua rete di fornitori tedeschi se il nuovo governo di Berlino sceglierà di acquistare versioni del suo caccia F-18 per sostituire una parte dei Tornado del paese. “Una richiesta di informazioni (RFI) è stata inviata a più di 10 società tedesche per sollecitare le offerte. Le RFI sono il primo passo verso il sostegno interno al paese per un valore di circa 3,5 miliardi di euro nel ciclo di vita dei programmi e contribuiranno ad ulteriori opportunità economiche e di alto valore per l’economia tedesca man mano che i programmi evolveranno” ha spiegato AviationReport.

….E A PARIGI

Infine, un eventuale ordine di F-35 americani potrebbe turbare la Francia. I funzionari francesi potrebbero mettere in dubbio l’impegno di Berlino per il Fcas.

L’Fcas è il programma per il sistema aereo del futuro d’iniziativa franco-tedesca che comprende, oltre al caccia di nuova generazione,  nuovi droni, un sistema d’arma di nuova generazione, un nuovissimo motore a reazione, sensori avanzati e tecnologie stealth e una rete cloud. Il progetto ha ottenuto il via libera in una riunione del 2017 del Consiglio franco-tedesco dei ministeri della difesa, con una spesa da dividere equamente tra Parigi e Berlino, con le rispettive industrie capofila Dassault Aviation e Airbus. Al progetto ha aderito poi la Spagna con Indra.

Secondo Reuters, Parigi ha osservato con cautela le precedenti deliberazioni tedesche sull’opportunità di optare per l’F-18 o l’F-35, preoccupata che potesse minare lo sviluppo di un jet da combattimento congiunto franco-tedesco che dovrebbe essere pronto intorno al 2040.

E la cooperazione franco-tedesca su Fcas è lungi dall’andare a gonfie vele al momento. “La situazione delineata dal AD di Dassault non è tra le più rosee; infatti, a sua detta, non sarebbe finito lo scontro tra Airbus e Dassault che, sin dall’inizio, ha caratterizzato il programma Fcas/Scaf” ha riportato Aurelio Giansiracusa di AresDifesa a inizio settimana.

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