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Ecco chi in Germania ammodernerà i blindati Puma

Rheinmetall

La Bundeswehr tedesca ha assegnato alla joint venture Psm (Rheinmetall e Kmw) un contratto per aggiornare il primo lotto dei suoi veicoli da combattimento di fanteria Puma

Le Forze armate della Germania (Bundeswehr) hanno assegnato una commessa da oltre 500 mila euro per l’ammodernamento dei veicoli corazzati per fanteria Puma a Project System & Management (Psm), joint venture paritetica fondata nel 2002 dai conglomerati per la difesa tedeschi Rheinmetall e Krauss-Maffei Wegmann (Kmw).

Come riferisce il quotidiano Handelsblatt, ripreso da Agenzia Nova, i lavori avranno inizio a luglio prossimo e dovrebbero essere completati entro il 2029.

In una prima fase, l’ordine comprende 154 Puma e ha un valore lordo di 1,04 miliardi di euro per la joint venture Psm. Il contratto assegnato dalla Bundeswehr a Psm prevede un’opzione per l’ammodernamento di altri 143 Puma, dal valore di 820 milioni di euro.

Tutti i dettagli.

IL VALORE DELLA COMMESSA PER RHEINMETALL

Per Rheinmetall, la commessa si tradurrà in ulteriori ordini all’interno di Pms, ad esempio nel settore dei sistemi di visione elettronici. In tal modo, il colosso tedesco dell’industria della difesa guadagnerebbe quindi altre centinaia di milioni di euro.

IN COSA CONSISTE L’AMMODERNAMENTO

L’ammodernamento ha l’obiettivo di portare la maggior parte del primo lotto della flotta esistente di 350 veicoli Puma della Bundeswehr allo stato di design avanzato S1. In preparazione per la NATO High Readiness Joint Task Force VJTF 2023, che sarà fornita dalla Bundeswehr, quaranta Puma IFV sono già stati aggiornati allo stato S1. Dei 350 Puma tedeschi, gli unici non inclusi nel programma di modernizzazione sono i 13 veicoli per l’addestramento dei conducenti.

IL PROGRAMMA PUMA

Prodotto da Psm e in servizio nelle Forze armate tedesche dal 2015, il Puma ha una corazza composita modulare avanzata (Amap) e un cannone automatico da 30 millimetri Mk-30-2, realizzato da Rheinmettall, come armamento principale.

LE CARATTERISTICHE DEL BLINDATO

La cadenza di tiro è di duemila colpi al minuto, con gittata utile fino a tremila metri. Le munizioni sono decalibrate e a pieno calibro, multi-impiego. La prima categoria è del tipo a penetrazione cinetica, mentre la seconda è progettata per creare una rosa dividendosi in proiettili di minori dimensioni.

Il Puma è dotato di 400 colpi per il cannone, di cui 200 pronti all’impiego e altrettanti di riserva. L’armamento secondario si compone di una mitragliatrice leggera Mg4 con calibro da 5,56 millimetri, progettata dall’azienda per la difesa tedesca Heckler & Koch (H&K), con cadenza di tiro di 850 colpi al minuto e gittata utile fino a mille metri. I proiettili sono duemila, di cui metà per il pronto impiego e metà in riserva. L’autonomia del mezzo è di 460 chilometri per una velocità massima di 70 chilometri orari su strada. L’equipaggio è formato da tre membri. Il Puma trasporta sei Panzergrenadiere, ossia granatieri corazzati, la fanteria meccanizzata tedesca.

ARMATO DI MISSILE SPIKE

Infine, il veicolo Puma monta un missile anticarro Spike-Lr, prodotto dal gruppo per la difesa israeliano Rafael, un lanciagranate da 76 millimetri e un lanciafumogeni.

LE PROPOSTE DI RHEINMETALL ALLA DIFESA ITALIANA

Per ultimo, ricordiamo che il colosso della difesa tedesco si sta mostrando particolarmente attivo sul versante italiano. Il gruppo si è impegnato a identificare i requisiti operativi per il sostituto del Dardo dell’Esercito, che dovrebbe essere operativo dal 2025. Il requisito è di 400-600 veicoli nell’arco di dieci anni.

Nello specifico, Rheinmetall Italia ha proposto la creazione di un polo di eccellenza italiano attraverso il consolidamento del settore terrestre nazionale, come illustrato a gennaio 2021 in un’audizione alla commissione Difesa della Camera.

Ma la proposta di Rheinmetall Italia deve incontrare il favore di Leonardo. L’ex Finmeccanica, insieme a Cnh Industrial, controlla il consorzio Iveco-Oto Melara (Cio), capofila dell’industria negli armamenti terrestri. Non finisce qui. Rheinmetall Italia rilancia infatti legando il programma di sostituzione dei Dardo (categoria Infantry Fighting Vehicles) alla partecipazione del nostro paese al progetto del carro armato franco-tedesco Mgcs.

“Il programma di sostituzione dei Dardo rappresenta il punto di partenza su cui costruire la partecipazione italiana al progetto Mgcs e rispondere all’ambizione dell’industria nazionale di ottenere importanti quote di partecipazione. Se visto in un’ottica di rafforzamento degli assetti nazionali, il Mgcs offrirà l’occasione per portare l’Italia in Europa, ma anche l’Europa in Italia” aveva dichiarato Alessandro Ercolani, ad di Rheinmetall Italia a Formiche.net.

 

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