Innovazione

Disney, perché il ceo Bob Iger ha mollato Topolino

di

Disney Iger

A sorpresa Bob Iger si è dimesso da ceo di Disney. A sostituirlo Bob Chapek, presidente del ramo Parks, Experiences and Products del colosso dell’entertainment

Un altro Bob in arrivo per la guida del colosso di Mickey Mouse. Ieri Bob Iger si è dimesso da ceo della Walt Disney Company, con effetto immediato. Non esagera la Cnn quando considera che Bob Iger potrebbe essere la seconda persona più importante della Disney, dietro soltanto lo stesso Walt.

L’annuncio di Iger ha colto infatti alla sprovvista i dipendenti Disney e i dirigenti dei media rivali. Dopo la comunicazione le azioni della Disney sono diminuite di circa il 2,5% nelle contrattazioni after-hours. Ma gli investitori dovrebbero stare tranquilli al momento: come ha sottolineato The Verge, un documento della Sec conferma che la continuità della guida di Iger sul lato dei contenuti della Disney rimarrà una priorità.

IL NUOVO CEO

A sostituire Iger nella carica di ceo sarà Bob Chapek, come annunciato dal cda ieri. Fino a questo momento presidente di Parks, Experiences and Products Disney. Chapek è stato fin da subito uno dei principali candidati a sostituire Iger, che ha annunciato il suo ritiro nel 2018.

“Bob Iger ha trasformato Disney nella società di intrattenimento e media più ammirata e di successo, e sono stato fortunato a godermi un posto in prima fila come membro del suo team di leadership” ha dichiarato Chapek in una nota.

IGER RESTA IN CASA DISNEY

“Con il successo del lancio delle attività dirette al consumatore della Disney e l’integrazione della Twenty-First Century Fox ben avviata, credo che questo sia il momento ottimale per passare a un nuovo ceo”, ha comunicato Iger. “Sono stato con l’azienda per 45 anni, e ho lavorato come CEO per 15 di quegli anni”. “È stata una corsa divertente”.

Ma non è un addio quello dell’ex ceo alla casa di Mickey Mouse, almeno per ora. Bob Iger ha assunto infatti il ruolo di presidente esecutivo e dirigerà gli sforzi creativi della società. Il nuovo contratto ha scadenza 31 dicembre 2021.

15 ANNI DI SUCCESSO

Nel 2005 Bob Iger è succeduto a Michael Esner alla guida del colosso dell’entertainment di Burbank. All’inizio del suo mandato ha segnato il primo gol con l’acquisizione di Pixar per soli 7 miliardi di dollari.

Nell’agosto 2009 incassa un altro colpo con l’acquisizione della Marvel Enteratainment per 4 miliardi di dollari.

Poi, nel 2012, un altro enorme acquisto con la Lucasfilm per poco più di 4 miliardi di dollari. Non c’è bisogno di ricordare dei record battuti al botteghino da queste produzioni. Sotto la guida di Iger inoltre, la Walt Disney ha finalizzato l’acquisto degli asset di 21st Century Fox di Rupert Murdoch da 71 miliardi di dollari.

L’ULTIMO SUCCESSO DI IGER: IL LANCIO DI DISNEY +

Ma tra i suoi atti finali (e uno dei più importanti) come ceo si inserisce il lancio di Disney+, la piattaforma di video streaming con un catalogo di contenuti da far impallidire il leader del mercato Netflix. Il servizio vanta infatti quasi 500 film e 7.500 episodi di programmi TV di Disney, Pixar, Marvel, Star Wars, National Geographic e altri marchi iconici.

Topolino è partito alla grande in casa propria: nel primo giorno Disney + ha collezionato 10 milioni di abbonati negli Stati Uniti e ora si attesta a quota 28,6 milioni di abbonati dal lancio.

Sempre nel settore dello streaming, a Iger si deve il lancio di successo nell’aprile 2018 di ESPN Plus, uno dei più grandi servizi di streaming sportivo, che ha visto una grande crescita da quando la Disney l’ha offerto in bundle con i suoi altri servizi. Oggi vanta oltre 7 milioni di abbonati, un’impresa per qualsiasi servizio di abbonamento, figuriamoci uno che si concentra esclusivamente sullo sport. Anche Hulu, la piattaforma di video streaming di cui la Disney detiene la maggioranza, è cresciuta fino a raggiungere i 30 milioni di abbonati.

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