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Difesa, ecco come Erdogan rilancia il programma Samp-T con Italia e Francia

Samp-t

La Turchia è disposta a firmare quanto prima un accordo con Roma sul progetto del sistema di difesa aerea Samp-T. Tutti i dettagli e le aziende interessate

Il presidente della Turchia si impegna a rilanciare la cooperazione sulla difesa con l’Italia, a partire dal Samp-T.

“Con l’Italia abbiamo un accordo per sviluppare la nostra collaborazione in ambito militare. Continuiamo sulla strada del Samp-T. Ne abbiamo parlato oggi con le delegazioni della difesa italiana e ne abbiamo parlato anche con il presidente francese Macron”.

Lo ha detto il presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan, al termine del vertice intergovernativo italo-turco ad Ankara, in riferimento al sistema di difesa missilistico Samp-T, che Turchia, Italia e Francia stanno sviluppando in un progetto comune. “Il dialogo va avanti, non ci sono problemi – ha detto Erdogan – tutti e tre i paesi hanno la volontà di proseguire su questa strada”.

Erdogan ha inoltre sottolineato che il ministero della Difesa del suo Paese è disposto a firmare quanto prima un accordo con Roma sul progetto del sistema di difesa aerea Samp-T.

Tutti i dettagli.

IL TERZO VERTICE INTERGOVERNATIVO ROMA-ANKARA

Durante il loro terzo vertice intergovernativo, reso possibile dopo quasi 10 anni, Erdogan e Draghi hanno affermato di rafforzare la cooperazione bilaterale e promuovere gli interessi di difesa reciproca.

Prima della conferenza stampa, Turchia e Italia hanno firmato nove accordi di cooperazione in diversi settori, tra cui difesa, commercio, diplomazia e sviluppo. In materia di difesa c’è l’accordo sulla reciproca protezione delle informazioni classificate nell’industria della difesa. L’intesa ha la finalità di garantire la sicurezza delle informazioni classificate scambiate tra le Parti nell’ambito delle attività di sviluppo industriale e approvvigionamento in campo militare.

Il presidente turco ha detto che Ankara e Roma sono disposte a firmare quanto prima un accordo sul progetto del sistema di difesa aerea Samp-T

“Abbiamo discusso nuovamente la questione nella nostra riunione di oggi e i nostri ministri della Difesa l’hanno affrontata allo stesso modo. Vogliamo firmare la SAMP/T il prima possibile. Non ci sono problemi nel nostro accordo. Abbiamo anche un accordo con Macron” ha dichiarato Erdogan a margine dell’incontro con la delegazione italiana.

LO SCENARIO DEL CONFLITTO IN UCRAINA HA RIAPERTO IL DOSSIER DEL COINVOLGIMENTO DELLA TURCHIA

Sullo sfondo della guerra Russia-Ucraina, il presidente della Turchia Erdogan aveva già riaperto il dossier del coinvolgimento di Ankara nel progetto Sampt/T.

Nelle dichiarazioni rilasciate dai leader turco, francese e italiano dopo il vertice della Nato di marzo, emerge che la collaborazione congiunta sul sistema sarà accelerata. In effetti, i tre paesi avevano già concordato questa cooperazione nel 2017. Arenata negli ultimi anni a causa di disaccordi politici.

COS’È IL SISTEMA DI DIFESA MISSILISTICO SAMP/T

Samp/t è il sistema europeo di difesa aerea e antimissilistica, sviluppato dall’Italia congiuntamente con la Francia a partire dagli anni 2000.

Si tratta di un sistema missilistico terra-aria di ultima generazione sviluppato dal consorzio europeo Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales) per l’Italia e la Francia. Lo scopo è di sostituire il sistema missilistico Hawk. Il sistema d’arma è caratterizzato da un’elevata mobilità tattica e strategica (può essere facilmente rischierato per via aerea, navale e ferroviaria).

Il sistema Samp/T è in grado di neutralizzare minacce Tbm, Tactical Ballistic Missile, con ingaggi a distanze sino 100 km.

All’indomani dell’annuncio da parte degli Stati Uniti dell’invio in Ucraina di Sistemi missilistici norvegesi superficie-aria (Nasams), che hanno una gittata di oltre 160 chilometri, si è ipotizzato che Roma e Parigi potrebbero contribuire proprio col sistema terra-aria Samp/t.

LA DOTAZIONE DELL’ESERCITO ITALIANO

L’Esercito italiano ha in dotazione 5 batterie presso il 4° reggimento artiglieria controaerei in Mantova.

Dall’entrata in servizio del sistema nel 2013, la Forza armato ha schierato il Samp/T in molteplici attività operative ed addestrative. Come si legge sul sito dell’esercito: “fra il 2015 ed il 2016 un’unità Samp/T è stata schierata a Roma per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia; contemporaneamente una seconda batteria ha operato in Turchia nell’ambito dell’operazione Nato “Active Fence” dal giugno 2016 al dicembre 2019 contro missili balistici tattici provenienti dal territorio siriano. Inoltre il Samp/t è inserito nel programma Nato Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD). Quest’ultimo nato con la finalità di realizzare la difesa di aree o di obbiettivi vitali di interesse dell’Alleanza dalla minaccia missilistica”.

L’attuale versione del Samp/T ha capacità di avanguardia nel contrasto delle minacce aeree e dei missili balistici tattici a corto raggio.

MBDA A LAVORO SU EVOLUZIONE DEL SISTEMA DI DIFESA AEREA SAMP-T

Infine, Mbda è già al lavoro su soluzione evoluta sistemi di difesa aerea terrestri Samp/T.

“L’evoluzione dello scenario euro-atlantico e il conflitto ucraino hanno segnato un cambio di passo nella consapevolezza che i sistemi di difesa nazionali contro minacce sempre più tecnologicamente avanzate sono un elemento imprescindibile nel mantenimento della sicurezza e difesa nazionale. Lo ha sottolineato il direttore vendite e business development Italia di Mbda, Franco Donfrancesco, nel suo intervento nel corso della tavola rotonda organizzata ieri dal Centro Studi Esercito “Forze Terrestri, il domani è già qui – l’urgenza dell’ammodernamento”.

“Il controllo e la difesa del territorio nazionale contro minacce aeree missilistiche – ha aggiunto – è oggi affidato ai sistemi di difesa aerea terrestri Samp/T, basati sull’impiego della famiglia di munizionamento Aster. Il Samp/T, sviluppato congiuntamente fra Italia e Francia, è in servizio nell’Esercito italiano sin dal 2013, ed è integrato operativamente all’interno dell’architettura di difesa Nato. Contro minacce sempre più performanti, Mbda sta lavorando ad una soluzione evoluta di tali sistemi che saranno disponibili già entro il 2025”.

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