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Dido, cosa fa e chi sono i soci della startup su cui punta Fincantieri

Bono Fincantieri

Fincantieri ha acquisito il 30% di Dido, startup milanese, con l’obiettivo di sviluppare la prima piattaforma decision intelligence. Tutti i dettagli su business e soci della startup

 

Fincantieri punta a dotarsi di una piattaforma digitale di decision intelligence (e poi commercializzarla) attraverso Dido.

Il gruppo navale guidato da Giuseppe Bono ha acquisito il 30% del capitale di Dido (Decision Intelligence for in-Depth Optimization), startup milanese specializzata nello sviluppo di modelli di sistemi industriali complessi e algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, sulla base di competenze sviluppate da un gruppo di professori del Politecnico di Milano.

Lo rende noto il gruppo cantieristico di Trieste.

La piattaforma, secondo Fincantieri, consentirà risparmi sui costi e una maggiore efficienza dei sistemi e dei processi “che si tradurrà in un incremento sui profitti delle attività di produzione e servizio, con una diminuzione dei rischi, sia operativi che occupazionali, e la generazione di nuove opportunità di business”.

“L’obiettivo è di diventare leader di mercato nell’offerta di tecnologie e metodologie a supporto della definizione delle strategie aziendali” ha commentato l’operazione Laura Luigia Martini, ceo Business Advisor ed Executive Vice-President Corporate Business Development di Fincantieri.

Tutti i dettagli sulla startup Dido su cui punterà Fincantieri: ora ha rilevato il 30% ma ben presto – secondo le indiscrezioni di Startmag – salirà ancora nel capitale fino a controllare la startup.

FINCANTIERI ACQUISISCE PARTECIPAZIONE IN DIDO

Fincantieri ha acquisito una quota di partecipazione di Dido (Decision Intelligence for in-Depth Optimization).

Come si legge sul sito della startup milanese, “Dido ti affianca nelle decisioni di business. Ti suggerisce la miglior cosa da fare al momento giusto, e ti guida nel farla bene”. Il nome è stato ispirato dalla regina Didone, il personaggio dell’Eneide che ha risolto il primo problema di ottimizzazione della storia per fondare Cartagine, si legge sempre sul sitoweb.

Attraverso questa operazione, entro il 2022 il gruppo cantieristico di Trieste si doterà di una piattaforma digitale di decision intelligence.

PER LA PRIMA PIATTAFORMA DI DECISION INTELLIGENCE IN ITALIA

Questo strumento – spiega una nota – integrando modelli di sistemi complessi con tecniche di machine learning, algoritmi di intelligenza artificiale e metodi statistici per l’analisi di dati, “sarà in grado di produrre automaticamente decisioni, quali soluzioni ottimali di problemi complessi, arrivando anche a prescrivere le azioni più opportune da attuare, tenendo conto delle incertezze relative ai possibili scenari evolutivi e alla loro previsione”.

DAL 2023 DISPONIBILE SUL MERCATO

A partire dal 2023, la piattaforma sarà resa disponibile sul mercato, rivolgendosi sia al mondo dell’industria che a quello delle infrastrutture.

COSA FA LA STARTUP DIDO ACQUISITA DA FINCANTIERI

La startup Dido nasce nel 2020 dall’integrazione delle competenze, esperienze e piattaforme operative delle società Aramis, Witapp e Oplos.

In particolare, la società si occupa della progettazione e realizzazione di sistemi di Decision intelligence per i settori automotive, energy e utility.

IL CDA

Oltre al presidente Enrico Zio, compongono il cda di Dido Srl: Michele Compare (ceo), Giovanni Pugliese, Raffaella Della Bianca, Laura Luigia Martini, Valerio Menaldi e Paolo Ceni (Executive Vice President Research & Innovation presso Fincantieri e ad di Cetena, Centro di Ricerca Navale di Fincantieri).

I SOCI DI DIDO: ARAMIS (40%)

Aramis possiede il 40% di Dido Srl. È “una società di ingegneria fondata da un gruppo di professori del Politecnico di Milano che da oltre 25 anni studiano e sviluppano metodologie di analisi ed ottimizzazione dei sistemi industriali complessi, algoritmi di Intelligenza Artificiale e Machine Learning per analisi predittive” si legge sul sito.

Enrico Zio è anche il presidente di Aramis (con il 55% del capitale sociale) e Michele Compare uno dei consiglieri e ricopre il ruolo di amministratore delegato (25%).

Nel 2020 il valore della produzione ammonta a 515.933 (in crescita rispetto a 400.246 euro del 2019). La società ha chiuso l’anno 2020 in positivo con un utile pari 20.272 euro.

WITAPP (40%)

Witapp è una società di ingegneria specializzata in progetti di innovazione. Fattore differenziante di Witapp è la creazione di software (anche di MR-AR) e piattaforme.

Nel 2020 ha fondato insieme ad Aramis e Oplos Dido Srl acquisendo una partecipazione del 40% del capitale sociale.

Compongono il cda di Witapp i soci: Valerio Menaldi (5% del capitale sociale e consigliere di Dido), Giovanni Pugliese (67,5%) e Luigi Fici (27,5%).

La società ha chiuso l’esercizio 2020 in positivo con un utile pari a 22.894 euro.

Nel 2020 la società ha registrato ricavi pari a 331.053 euro (in calo rispetto a 514.541 euro del 2019).

OPLOS (20%)

Infine, il 20% di Dido Srl appartiene a Oplos. Società di progettazione, sviluppo e gestione di relazioni istituzionali e strategie commerciali, guidata da Raffaella Della Bianca (proprietaria del 50% della società).

Oplos ha chiuso il 2020 in positivo con utile pari a 22.130 euro e ricavi pari a 139.200 euro (in calo rispetto a 164.167 del 2019).

CHI È IL PRESIDENTE ENRICO ZIO

Il presidente e socio di Dido è Enrico Zio, professore al Centro di ricerca sui rischi e le crisi presso l’Ecole de Mines e presso il Politecnico di Milano, nonché vincitore del premio Humboldt. Inoltre Zio è anche general chairman di Expotech 2020, congresso mondiale che si tiene ogni 8 anni sulla scienza e la tecnica al servizio della sicurezza e delle infrastrutture.

E IL CEO MICHELE COMPARE

Il numero uno di Dido Srl è Michele Compare (ceo anche di Aramis controllante di Dido). Dopo la laurea in ingegneria meccanica alla Federico II di Napoli ed un’esperienza come ricercatore nel settore aerospaziale, ha conseguito un dottorato di ricerca in ingegneria nucleare presso il Politecnico di Milano, come spiega in un’intervista su startup.info.

Prima di fondare nel 2012 la società Aramis insieme a Enrico Zio, dal 2005 al 2007 è stato consulente infatti del Cira e di Elv Spa, società per azioni partecipata al 70% da Avio e al 30% dall’Asi, responsabile dello sviluppo del lanciatore Vega, come si legge nel suo cv.

La sua attività ricerca, “si è concentrata sullo sviluppo di metodi computazionali per l’affidabilità, la manutenzione ed il rischio di sistemi complessi”.

ENI, AVIO AERO, LEONARDO TRA I CLIENTI DI ARAMIS (DIDO)

Infine, tra i clienti di Aramis, società controllante di Dido Srl, figurano: utilities (Edison, A2a, Snam, Eni), Leonardo, Rfi (gruppo FS), Cnh Industrial, Avio Aero e il Cira.

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