Innovazione

Che cosa farà Di Maio su banda ultralarga, 5G e diritto d’autore

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Idee, proposte e critiche di Luigi Di Maio, vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, nel corso dell’Internet Day. Articolo di Giusy Caretto

Internet è un diritto primario di ogni cittadino. E’ questo il riassunto, breve ma efficace, dell’Internet Day 2018 organizzato da Agi, Agenzia Italiana, per affrontare con il nuovo governo temi come lavoro e ripresa economica, innovazione e sharing economy, informazione e disinformazione, privacy e cybersecurity, rete e intelligenza artificiale, scuola e PA.

Ad intervenire anche Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio, ministro del Lavoro e ministro dello sviluppo economico, che sottolineando l’importanza di internet come diritto ha proposto che ogni cittadino potesse usufruire di una mezz’ora gratuita al giorno.

INTERNET UN DIRITTO

“Dopo anni di battaglie, c’è un consenso unanime nell’affermare che lo sviluppo di Internet sia una cosa scontata, un diritto inalienabile dei cittadini e il Governo è a lavoro per garantire questo diritto”, ha detto Luigi Di Maio parlando alla Camera. Tra le proposte, la nuova legislatura sembrerebbe lavorare per concedere ad ogni cittadino mezz’ora di connessione gratuita al giorno.

LINK TAX

Di Maio ha anche parlato della direttiva del Parlamento Ue sul copyright: “La scorsa settimana, nonostante i nostri eurodeputati abbiano provato ad opporsi in tutti i modi, è passata una linea che maturava dopo almeno due anni di contrattazioni. Vogliono mettere il bavaglio alla rete inserendo la cosiddetta link tax, ovvero un diritto per gli editori di autorizzare o bloccare l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni. E, soprattutto, vorrebbero garantire un controllo ex ante sui contenuti che i cittadini vogliono condividere. Praticamente deleghiamo a delle multinazionali che spesso nemmeno sono europee, il potere di decidere cosa debba essere o meno pubblicato”, ha spiegato il leader dei 5S.

“Questo provvedimento ci riporterebbe indietro di 20 anni. Il governo italiano non può accettare passivamente questo. Le nostre soluzioni non passano per i bavagli. L’Europa dovrebbe puntare sulla cultura e sull’istruzione per riconoscere le fake news, e invece si preferisce puntare sulle tasse. Il potere di decidere cosa possa essere pubblicato non può essere messo nelle loro mani. Se non è un bavaglio questo, ditemi voi cos’è”, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico.

ANCHE SORO CONTRO LINK TAX

A fare eco alle parole di Di Maio è stato anche il Garante della Privacy, Antonello Soro. “C’è il rischio di una distorsione del sistema informativo che potrebbe cambiare la natura di Internet, perché affiderebbe le informazioni accessibili al gestore della piattaforma” ha detto intervenendo all’Internet Day.

LE PAROLE DI DI MAIO SU BANDA ULTRA LARGA E 5G

“Questo governo – ha detto poi il leader pentastellato e ministro dello Sviluppo economico – proseguirà il percorso di potenziamento delle infrastrutture di rete, proseguendo gli investimento nel piano banda ultralarga e 5G”.

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