Innovazione

Data Center nei fondali del’oceano, il progetto di Microsoft

di

Microsoft dà il via ai test per verificare la fattibilità del Project Natick: collocare sott’acqua i data center

Data Center posizionati nei fondali degli oceani. L’idea sembra bizzarra, ma è piaciuta a Microsoft, che ha già pensato di avviare, all’interno del Project Natick, dei test con prototipi per verificare la fattibilità del progetto. Se l’idea funziona, allora il progetto potrà essere applicato su larga scala: tutti i server dedicati ai servizi cloud, come quello per lo streaming video o la gestione della posta elettronica, saranno portati sott’acqua.

La bizzarra idea è venuta a Sean James, un dipendente di Microsoft che ha trascorso 3 anni nella marina statunitense a bordo di un sottomarino, convinto che la nuova collocazione andrebbe a risolvere molti dei problemi legati alla gestione.

Problema principale del progetto sarà rendere resistenti all’acqua salata tutti i componenti della struttura. Durante i test, il data center di Microsoft è protetto da un cilindro metallico lungo poco più di due metri e sarà collocato in un punto piuttosto vicino alla costa e collegato alla rete elettrica tradizionale.

Data Center Oceano

Quali i vantaggi della collocazione dei data Center nell’oceano?

  • Le infrastrutture sarebbero posizionate in un ambiente che ha temperature ideali per il loro funzionamento, con un grande risparmio energetico ed economico (gli ambienti dovevano essere raffreddati)
  • Riduzione dei tempi per la messa in opera del Data Center, che in questo caso potrà essere operativo in soli 90 giorni (un vantaggio notevole, se si pensa che un impianto tradizionale viene realizzato in due anni)
  • Data Center sottomarini più vicini agli utenti (il 50% della popolazione vive sulla costa)
  • Sostenibilità: se i data center collocati nei fondali degli oceani funzioneranno, si potrà pensare ad una loro alimentazione da energie rinnovabili. L’approvigionamento energetico in fase di test è assicurato da un collegamento alla rete elettrica tradizionale, ma in futuro potrebbe essere affidato a turbine che sfrutterebbero il moto ondoso o il flusso delle maree

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati