Il titolo della holding giapponese SoftBank è crollato di quasi il 10 per cento alla borsa di Tokyo dopo che le trattative con i creditori per raccogliere 6 miliardi di dollari tramite un prestito garantito dalla sua quota in OpenAi si sono arenate. Lo riporta Bloomberg, che ricorda anche come la holding avesse già rivisto al ribasso l’obiettivo iniziale (puntava infatti a raccogliere molto di più: 10 miliardi) e di come adesso stia valutando diverse alternative.
CHE SUCCEDE CON OPENAI?
Non è chiaro perché le trattative con i finanziatori si siano bloccate. Secondo le fonti di Bloomberg, SoftBank aveva raccolto impegni per 5 miliardi di dollari: non si sa, tuttavia, se fossero impegni verbali o formali. Pare che alcuni investitori abbiano dei dubbi sull’esposizione di SoftBank su OpenAi, che ammonta a oltre 60 miliardi, in un momento di sofferenza nella competizione con Anthropic, un’altra startup di intelligenza artificiale che ha recentemente raggiunto una valutazione superiore: 965 miliardi di dollari, contro gli 852 miliardi di OpenAi.
OpenAi, d’altra parte, sembra essere più vicina all’offerta pubblica iniziale: la quotazione in borsa negli Stati Uniti potrebbe infatti avvenire in autunno, e la startup sta lavorando con le banche Goldman Sachs e Morgan Stanley.
SOFTBANK TRA INVESTIMENTI E DEBITI
Nel caso in cui l’offerta pubblica iniziale di OpenAi dovesse avvenire davvero quest’anno, SoftBank potrebbe cedere una parte della partecipazione e usarla per ridurre il proprio debito. Entro marzo 2027, infatti, la holding deve rimborsare un prestito-ponte da 40 miliardi che è servito a sostenere proprio gli investimenti nella creatrice di ChatGpt.
Parallelamente, la holding sta portando avanti un ambizioso piano di investimenti nell’intelligenza artificiale per posizionarsi al meglio in questo settore. A marzo, per esempio, ha annunciato un grosso hub di calcolo in Ohio da 10 gigawatt di capacità, alimentato da una centrale a gas. Un anno fa aveva aderito all’iniziativa infrastrutturale Stargate di OpenAi, dal valore di 500 miliardi. Più recentemente, ha detto di voler investire fino a 75 miliardi in Francia per la costruzione di data center che trasformeranno il paese nel “principale polo europeo per le infrastrutture digitali di nuova generazione”.
SoftBank aveva dichiarato che avrebbe rimborsato il prestito “attraverso l’utilizzo di asset esistenti e altre misure di finanziamento”. La holding potrebbe dunque emettere delle obbligazioni, oppure potrebbe sfruttare le altre partecipazioni nel suo portafogli: possiede, per esempio, delle quote di Arm e di Intel, due società di semiconduttori le cui azioni sono entrambe cresciute quest’anno di oltre il 190 per cento.
COME VA SOFTBANK
Nonostante il crollo di oggi, il titolo di SoftBank è cresciuto molto dall’inizio dell’anno, con un aumento del 45,5 per cento su base annua. Il 1 giugno la holding è anche diventata la società giapponese con la maggiore capitalizzazione di mercato, superando la casa automobilistica Toyota .
Pure il costo dell’assicurazione del debito di SoftBank contro i rischi di credito è diminuito: nelle ultime settimane i suoi credit-default swaps sono scesi di circa sessantuno punti base a 307, rispetto al picco di 367 punti registrato il 20 maggio.




