La startup di intelligenza artificiale Anthropic, nota soprattutto per il chatbot Claude, ha raggiunto una valutazione di 965 miliardi di dollari, superando per la prima volta la sua rivale principale, OpenAi, ferma a 852 miliardi dopo il giro di finanziamenti dello scorso marzo.
CHI HA PARTECIPATO AL FINANZIAMENTO DI ANTHROPIC: FONDI, BIG TECH E COSTRUTTORI DI MEMORY CHIP
L’ultimo funding round, annunciato giovedì, ha permesso ad Anthropic di raccogliere 65 miliardi. L’operazione è stata guidata da una serie di fondi di investimento americani – Sequoia Capital, Altimeter Capital, Dragoneer e Greenoaks -, ciascuno dei quali ha contribuito con oltre 2 miliardi. Ma vi hanno partecipato anche Amazon, con 5 miliardi, e Google, con “diversi miliardi”, ha scritto Bloomberg: la società del gruppo Alphabet si è impegnata a investire fino a 40 miliardi nella startup.
Al giro di finanziamenti, infine, hanno preso parte – ma le somme non sono state rivelate – anche i tre principali produttori di chip di memoria al mondo: Sk Hynix, Samsung Electronics e Micron Technology, nell’ordine. Recentemente Sk Hynix (sudcoreana) e Micron (statunitense) hanno raggiunto una capitalizzazione di mercato superiore a 1000 miliardi grazie all’elevata domanda di memory chip da parte del settore dell’intelligenza artificiale.
I PIANI DI ANTHROPIC SUI RICAVI E SULL’IPO
Nonostante il suo prodotto più noto sia il chatbot Claude, rivolto a un pubblico generalista, Anthropic è molto focalizzata sulla vendita di sistemi di intelligenza artificiale alle imprese: gli agenti Claude Code (per la scrittura di codice) e Cowork (per l’esecuzione in automatico di vari compiti “da ufficio”), ad esempio, stanno avendo molto successo nel mercato business, particolarmente redditizio.
A questo proposito, nel secondo trimestre dell’anno Anthropic dovrebbe riportare entrate per 10,9 miliardi, più del doppio rispetto al periodo precedente. Pare che la startup sia in procinto di raggiungere il suo primo trimestre in utile e ha comunicato agli investitori che i ricavi annualizzati (ovvero la proiezione dei ricavi su base annua) supereranno i 50 miliardi entro la fine del mese prossimo: a luglio del 2025 ammontavano a 4 miliardi.
Anthropic sta anche valutando un’offerta pubblica iniziale, forse a ottobre. OpenAi ha lo stesso obiettivo, ma dovrebbe riuscire a concretizzarlo prima.
MYTHOS
Oltre agli strumenti per le imprese, Anthropic ha lanciato anche un’iniziativa sulla cybersicurezza chiamata Project Glasswing e basata su Mythos, un modello in grado di individuare con accuratezza e di sfruttare le vulnerabilità dei software. La startup ha finora limitato l’utilizzo di Mythos a una manciata di aziende – tra cui Amazon Web Services, Microsoft, Apple, Google e Nvidia – che hanno accettato di impiegarlo esclusivamente a scopo difensivo.
Anche la Commissione europea vorrebbe avere accesso a Mythos per rafforzare le difese informatiche delle proprie imprese e delle banche: sta negoziando con Anthropic in questo senso, ma finora le trattative non hanno prodotto risultati concreti, anche perché è necessaria l’approvazione del governo degli Stati Uniti. Le agenzie federali americane stanno già usando Mythos per esaminare i loro sistemi informatici, ma la Casa Bianca sta frenando, per ragioni di sicurezza, le spinte di Anthropic per estendere l’accesso al modello a più aziende.







