Innovazione

Cosa propone TikTok a Facebook, Google, Twitter e non solo

di

Microsoft TikTok

TikTok vuole creare una coalizione mondiale contro video e contenuto dannosi, insieme a Facebook, Google, Twitter, Twitch, Snapchat e altre piattaforme social 

 

Tutti per uno, uno per tutti. La cinese TikTok chiama all’appello Facebook, Google, Twitter, Twitch, Snapchat e altre piattaforme social per creare una coalizione mondiale contro video e contenuti dannosi e violenti.

“Lavorando insieme potremmo ridurre in modo significativo le possibilità che le persone si imbattano in questi contenuti e subiscano il danno emotivo che la loro visualizzazione può portare, indipendentemente dall’app che utilizzano”, scrive TikTok in una nota.

Tutti i dettagli.

LE INTENZIONI DI TIKTOK

Partiamo dalle intenzioni. TikTok intende creare una coalizione con altre piattaforme di social media come Twitter, Facebook e YouTube per monitorare e fermare la diffusione di contenuti video dannosi.

A CHI HA SCRITTO TIKTOK

Ed è con questo obiettivo che il ceo ad interim Vanessa Pappas ha scritto ai ceo di Facebook, Instagram, Google, YouTube, Twitter, Twitch, Snapchat, Pinterest e Reddit per dare vita ad un memorandum d’intesa per contrastare, insieme, la diffusione di contenuti dannosi e violenti.

“Lavorando insieme e creando un hashbank per contenuti violenti e grafici, potremmo ridurre significativamente le possibilità che le persone possano vedere video dannosi”, ha detto TikTok.

IL CASO

L’iniziativa prende avvio da quanto successo sulla piattaforma nelle scorse settimane. Un uomo di 33 anni ha pubblicato su TikTok un video mentre si toglie la vita. Il video è stato rimosso dal social, ma altri utenti hanno scaricato e continuato a caricare in diverse versioni il video del suicido, rendendo difficile alla piattaforma rilevare e rimuovere il contenuto .

LE MOSSE DI TIKTOK

TikTok, in questi primi mesi dell’anno, si è già mosso in piena solitudine per contrastare il fenomeno. Nel primo semestre, l’app ha rimosso 104,5 milioni di video per violazione delle linee guida, pari a meno dell’1% di tutti i filmati caricati sulla piattaforma.

“Di questi video, il 96,4% è stato rimosso prima che un utente lo segnalasse e il 90,3% prima che fosse visto da un solo utenti”. Negli Usa sono stati eliminati 9,8 milioni di video, di cui 41mila per disinformazione e 321mila per violazione delle norme sul linguaggio d’odio.

TIKTOK: IN ATTESA DELLO SCORPORO DELLE ATTIVITA’

E proprio per il mercato Usa, la piattaforma TikTok, di proprietà della cinese Bytedance, ha siglato un accordo con  Oracle come fornitore di tecnologia statunitense e Walmart come partner commerciale, per l’acquisto delle attività negli Usa del social cinese.

Oracle diventerà il “fornitore di tecnologia affidabile, responsabile di tutti i dati degli utenti statunitensi e della protezione dei sistemi informatici associati per garantire che i requisiti di sicurezza nazionale degli Stati Uniti siano pienamente soddisfatti”, ha affermato la portavoce. “Attualmente stiamo lavorando anche con Walmart su una partnership commerciale”, ha aggiunto.

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