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Cosa farà Leonardo con l’automazione?

Leonardo

Leonardo ha interrotto la selezione di un partner per business automazione a Genova. Ora interventi per recupero redditività. Soddisfatti i sindacati

 

La divisione automazione di Genova (ex Elsag) resta in Leonardo.

Il gruppo della difesa e aerospazio ha annunciato ieri di aver “deciso di interrompere il processo di selezione del partner per il business di automazione, non potendo oggi individuare un soggetto in grado di assicurare un solido sviluppo futuro al polo genovese”.

L’anno scorso il gruppo ex Finmeccanica aveva comunicato l’intenzione di mettere sul mercato la B.U. Automation che opera nel sistemi integrati multifunzionali per tutti i progetti aeroportuali e postali.

Nel frattempo, i sindacati si erano mobilitati con scioperi contro la cessione del BU Automation di Leonardo che occupa 400 lavoratori sui 1700 dello stabilimento genovese. E sulla vicenda era intervenuto anche il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, durante un question time al Senato.

E dopo più di 40 ore di sciopero, i sindacati e dipendenti festeggiano. “Si tratta di una vittoria dei lavoratori, che pone le basi per una nuova fase di sviluppo per l’Automazione e per il sito genovese”, scrivono in una nota le segreterie di Genova e Nazionale della Fiom. “Giusta la scelta di non far uscire la BU Automation dal perimetro Leonardo.I sacrifici fatti dai lavoratori hanno pagato, così  come hanno pagato  le sinergie del territorio” ha commentato Marco Longinotti della Fim Cisl di Genova.

Ora il gruppo capeggiato da Alessandro Profumo ha avviato l’analisi degli interventi necessari “nell’ottica di affrontare al meglio lo scenario competitivo del business automazione con una struttura di costi snella e la forte agilità operativa necessaria per il recupero della redditività ad oggi non soddisfacente”.

Al momento il titolo Leonardo non impattato dallo stop alla vendita del business automazione.

Tutti i dettagli.

STOP ALLA DISMISSIONE DEL BUSINESS AUTOMAZIONE, LA DECISIONE DI LEONARDO

Leonardo ha interrotto il processo di vendita del suo business automazione. La divisione Automazione di Leonardo è specializzata in sistemi logistici di smistamento bagagli negli aeroporti e gestione logistica dei pacchi.

“I numerosi soggetti, che hanno presentato un’offerta, non hanno garantito soddisfacimento alle imprescindibili condizioni e requisiti fissati da Leonardo per il futuro del business di automazione in termini di un progetto di lungo periodo e investimenti adeguati per la giusta valorizzazione delle tecnologie e delle competenze di automazione”, spiega la società.

AVVIATA ANALISI DI INTERVENTI PER RECUPERO REDDITIVITÀ

Archiviata la possibilità di vendita, si guarda alla redditività.

Pertanto Leonardo fa sapere di aver iniziato “un approfondito percorso di analisi per definire i necessari interventi sull’organizzazione, la governance e i processi, nell’ottica di affrontare al meglio lo scenario competitivo del business automazione con una struttura di costi snella e la forte agilità operativa”. Quest’ultima “necessaria per il recupero della redditività ad oggi non soddisfacente”.

LE INIZIATIVE NEL TERRITORIO GENOVESE

Infine, il gruppo ha ricordato le iniziative sul territorio (come “la sua iniziativa strategica più significativa di lungo periodo: la realizzazione del più avanzato centro di competenza dedicato a supercalcolo, intelligenza artificiale e cloud”). Nella nota sottolinea che Genova “continua a rappresentare per Leonardo un’area di riferimento per lo sviluppo delle proprie attività industriali e di business”, con una “assunzione di grande responsabilità di Leonardo nell’interesse delle persone e della città anche per le generazioni future”.

LA NOTA DI FIOM GENOVA

Tirano un sospiro i sindacati, che guardano ora al rilancio della business unit automazione di Leonardo.

“Ora si possono porre le basi per un futuro di crescita del comparto, all’interno del gruppo Leonardo. All’azienda ora chiederemo chiarezza su investimenti in nuovi prodotti e competenze, affinché l’Automazione sia in grado di intercettare lo sviluppo impetuoso del settore della logistica” ha dichiarato Stefano Bonazzi, segretario Fiom Genova.

IL COMMENTO DI INTESA SANPAOLO

Infine, ieri le azioni di Leonardo non hanno subito flessioni dallo stop alla vendita del business automazione.

“Intesa Sanpaolo (rating add e target price a 8,2 euro confermati sul titolo) si attende maggiori dettagli su questo fronte al momento della divulgazione dei risultati 2021 del gruppo (cda il prossimo 10 marzo)” riporta MF. Tuttavia, la banca “evidenzia che il fallimento del processo di dismissione del business dell’automazione potrebbe avere un impatto sui fondamentali della divisione Aerostrutture del gruppo nel breve termine. Sicuramente bisognerà monitorare i costi della ristrutturazione e gli investimenti necessari per migliorare la redditività della divisione”.

E QUELLO DI BANA AKROS

“Banca Akros ha voluto ricordare che Leonardo è disposta a vendere le sue imprese, Oto Melara e Wass, in un deal che potrebbe garantire un incasso fino a 650 milioni di euro. Al contempo, può anche quotare la sua controllata statunitense Drs con un incasso simile, ha aggiunto Banca Akros che non si aspetta che queste notizie impattino sul prezzo del titolo su cui mantiene un rating buy e un target price a 9,25 euro” riporta sempre MF.

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