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Cosa farà il nuovo comando spaziale tedesco

L’articolo di Giuseppe Gagliano

 

Il 12 luglio, la Francia, tramite il Centro nazionale di studi spaziali (Cnes), e la Germania, tramite la Bundeswehr University, hanno dato il via al programma “SpaceFounders”, il cui scopo è sostenere le giovani imprese del settore spaziale.

L’idea è quella di promuovere l’emergere di un’industria europea privata, come si sta facendo al di là dell’Atlantico. E, tra cinquanta candidati, ne sono stati selezionati dieci. I “vincitori” potranno ora beneficiare di competenze e supporto per garantire la loro crescita.

Una delle società coinvolte in questo programma, la francese “Share My Space”, propone di mappare 100.000 detriti spaziali che si evolvono in orbita per garantire i movimenti dei satelliti. Tale capacità sarà senza dubbio di interesse per l’Air and Space Force [AAE] Military Space Object Surveillance Operational Center [COSMOS], ora sotto lo Space Command, creato nel settembre 2019. Ma potrebbe anche suscitare l’interesse del Bundeswehr Space Commmandement [Weltraumkommando der Bundeswehr – WRKdoBw], appena costituito a Uedem [Nord Reno-Westfalia].

“Questo è un passo importante per rafforzare la capacità di agire nella dimensione spaziale” ha commentato il ministro della Difesa tedesco Annegret Kramp-Karrenbauer  all’inaugurazione della nuova struttura. “Lo spazio è diventato un ambiente critico che dobbiamo proteggere”, ha aggiunto.

Questo nuovo comando, gestito dalla Luftwaffe, riunirà tutte le attività delle forze tedesche legate allo spazio. La sua missione principale sarà quella di monitorare e proteggere i sette satelliti attualmente utilizzati da quest’ultimo nei settori delle telecomunicazioni [SATCOMBw] e dell’osservazione [SAR-Lupe e, dal 2022, SARah]. Inoltre, saranno interessati anche i futuri satelliti di osservazione ottica del Bundesnachrichtendienst [BND – intelligence straniera].

La creazione di questo nuovo comando arriva a meno di un anno dalla creazione del Bundeswehr Air and Space Operations Center [ASOC], sempre a Uedem. Quest’ultimo utilizza due sistemi radar per tracciare oggetti in orbita, inclusi GESTRA e TIRA [per immagini e tracciamento, ndr].

“La Germania non ha intenzione di acquisire armi antisatellite. Sottolinea l’allerta precoce e la comunicazione con partner internazionali come Stati Uniti, Francia o Gran Bretagna”, sottolinea la Bundeswehr.

Come promemoria, lo scorso anno, la Nato ha deciso di istituire un centro di comando spaziale dedicato presso la base aerea di Ramstein, nonché di creare un “centro di eccellenza” a Tolosa.

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