Skip to content

quantumdiamonds

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Microchip, tutti gli aiuti di Stato autorizzati da Bruxelles. Ecco i nomi delle aziende

La Commissione europea ha approvato alla Germania un aiuto di stato da 76 milioni di euro per sostenere QuantumDiamonds, azienda tedesca inserita nella filiera dei semiconduttori. Berlino aveva ricevuto recentemente l'ok di Bruxelles per i sussidi a Zeiss, Zadient, GlobalFoundries e X-Lab (oltre 910 milioni in tutto). Ma anche l'Italia ha ottenuto qualcosa.

Martedì la Commissione europea ha approvato un aiuto di stato da 76 milioni di euro alla Germania: i soldi verranno spesi per sostenere QuantumDiamonds, azienda tedesca di semiconduttori, nella realizzazione di una fabbrica avanzata di testing a Monaco di Baviera.

Il testing, o collaudo, è una delle fasi finali della filiera dei microchip e serve a identificare gli eventuali errori presenti nei dispositivi. Secondo Bruxelles, l’aiuto di stato “contribuirà a rafforzare la posizione e l’autonomia dell’Unione europea nella catena del valore dei semiconduttori”, appunto, “in linea con gli obiettivi definiti nell’European Chips Act”.

GLI OBIETTIVI DEL CHIPS ACT 2.0

A inizio giugno la Commissione aveva presentato un pacchetto dedicato alla “sovranità tecnologica” e articolato in quattro proposte: una di queste è il cosiddetto Chips Act 2.0, giunto tre anni dopo l’entrata in vigore del precedente (e omonimo) regolamento europeo sui microchip. Con questa nuova norma, Bruxelles aveva spiegato di voler ridurre i tempi di autorizzazione degli impianti produttivi, rafforzare la cooperazione con i paesi partner dell’Unione e sostenere maggiormente la domanda interna di semiconduttori.

COSA SAPPIAMO DELLA FABBRICA DI QUANTUMDIAMONDS

Il progetto di QuantumDiamonds a Monaco di Baviera, noto come Ipf-Atest, riguarda lo sviluppo e la produzione di sistemi avanzati di metrologia e ispezione dei semiconduttori basati sui sensori quantistici (oggetto, peraltro, dei recenti ordini esecutivi del presidente americano Donald Trump). Questa tecnologia dovrebbe consentire di effettuare test ad alta risoluzione e in 3D sui microchip, garantendo dunque un’efficacia maggiore al processo di collaudo: la fabbrica di QuantumDiamonds sarà la prima di questo tipo a livello comunitario.

QuantumDiamonds ha accettato, tra le altre cose, di collaborare con le università, gli enti di ricerca e le piccole e medie imprese, oltre a “condividere con la Germania i potenziali profitti derivanti dal progetto”.

GLI ALTRI AIUTI DI STATO AI SEMICONDUTTORI AUTORIZZATI DALL’UE ALLA GERMANIA (E ALL’ITALIA)

Il mese scorso la Germania aveva già ottenuto – sempre nell’ambito del Chips Act – l’autorizzazione della Commissione per gli aiuti a Zeiss (da 222 milioni di euro) e Zadient (66 milioni), relativi a degli stabilimenti a Oberkochen e a Bitterfeld. A dicembre Bruxelles aveva approvato anche gli aiuti a GlobalFoundries (495 milioni di euro) e a X-Fab (128 milioni).

Quanto all’Italia, lo scorso aprile il nostro governo ha ottenuto l’autorizzazione della Commissione per un aiuto da 211 milioni di euro a CamGraphic per lo sviluppo di ricetrasmettitori ottici fotonici a base di grafene: il progetto sarà realizzato a Pisa e a Bergamo. CamGraphic è una sussidiaria controllata interamente dal gruppo italo-britannico 2D Photonics: nel febbraio del 2025 2D Photonics ha raccolto 25 milioni di euro da un giro di finanziamenti partecipato da Cassa depositi e prestiti.

A luglio dell’anno scorso, inoltre, la Commissione aveva approvato un aiuto da 41,5 milioni a Ephos, startup italiana di microelettronica, per un impianto di chip fotonici su wafer di vetro nell’area di Milano.

Torna su