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Come vanno i conti della francese Thales?

Thales

Thales torna a crescere grazie ai Rafale e Samp/t. Che cosa emerge dai risultati del primo trimestre del gruppo francese Thales

 

Il business militare solleva il gruppo francese Thales che torna a crescere.

Thales Group, attivo nel settore dell’aerospazio, ha registrato nel primo trimestre dell’anno un fatturato di 3,917 miliardi di euro, in aumento dello 0,5% su base annua e dell’1,9% su base perimetrale.

Un primo trimestre positivo per Thales che ha registrato nuovi ordini per 3,4 miliardi di euro, in crescita del 31% su base organica.

Dati che – sottolinea il gruppo in una nota – rappresentano “un ritorno alla crescita nonostante il significativo impatto della crisi sanitaria”. In particolare i ricavi sono stati trainati dall’aumento del 13,1% nel settore Difesa e Sicurezza, che rappresenta la metà delle vendite.

Alla luce di questi risultati il gruppo francese ha confermato gli obiettivi finanziari già annunciati.

Tutti i dettagli sui risultati del primo trimestre di Thales Group.

TORNA A CRESCERE THALES

“Siamo tornati a una crescita positiva rispetto al primo trimestre del 2020, anche se ha risentito marginalmente della crisi sanitaria”, ha affermato il cfo Pascal Bouchiat durante una teleconferenza.

Il gruppo francese di difesa e tecnologia Thales ha registrato ricavi e ordini del primo trimestre superiori alle attese poiché è tornato a crescere sulla scia della crisi del coronavirus.

Thales ha affermato che i ricavi trimestrali sono aumentati dell’1,9% su base omogenea a 3,917 miliardi di euro, guidati dalla domanda di radar militari e sicurezza informatica. Hanno così compensato la minore attività aerospaziale civile fortemente influenzata dalla pandemia.

Il business Difesa e Sicurezza ha registrato infatti +57% a 1.513 milioni di euro, rispetto ai 960 milioni di euro nel primo trimestre del 2020, con tre contratti superiori a 100 milioni di euro.

GRAZIE ALLE VENDITE DEI RAFALE

L’acquisizione di nuovi ordini ha registrato un balzo del 31% a 3,416 miliardi di euro sulla scia delle vendite francesi dei caccia Rafale in Grecia e Francia, per le quali Thales produce radar. Inoltre il gruppo segnala le commesse per il sistema di difesa aerea franco-italiano Samp/t Ng e per un satellite a banda larga per l’Indonesia.

SUPERATO IL CONSENSUS

Secondo un consensus disponibile sul sito della società, gli analisti si aspettavano in media un fatturato di 3,76 miliardi di euro e un incasso di ordini di 3,13 miliardi di euro.

COME VANNO GLI ALTRI SETTORI

Tuttavia, restano in negativo le altre divisioni del gruppo: l’aerospazio scende del 10,3%, ripartito tra l’aeronautica civile, in calo di circa il 30%, e le attività spaziali in crescita del 24%. Il settore dell’identità digitale e della sicurezza è in calo del 12,5%, mentre la divisione Trasporti è in calo dello 0,8%.

La debolezza dell’aeronautica civile, duramente colpita dalla crisi sanitaria, pesa sull’attività del gruppo visto che rappresenta circa l’11% dei ricavi del gruppo.

LA VENDITA DELLA DIVISIONE TRASPORTI

Thales ha rifiutato di commentare il destino della sua attività di segnalamento ferroviario dopo che Reuters il mese scorso ha riferito che la società stava cercando acquirenti in un potenziale accordo del valore di almeno 1,5 miliardi di euro.

“Non commentiamo mai questo tipo di voci”, ha detto ai giornalisti il ​​direttore finanziario Pascal Bouchiat.

CONFERMATO L’OUTLOOK PER IL 2021

Infine, Thales ha confermato le previsioni per l’intero anno che includono un fatturato di 17,1-17,9 miliardi di euro e nuovi ordini che superano i ricavi.

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