Innovazione

Come Google e Amazon punteranno sul cloud anche in Italia (governo permettendo)

di

Gaia-X

I progetti cloud di Google e Amazon per l’Italia, gli auspici del Garante per la privacy e le mosse (non ancora chiare) del governo

 

Google promette 900 milioni di dollari in 5 anni per una ripartenza digitalizzata dell’Italia, nell’ambito del piano “Italia in Digitale”. Tra i progetti in programma l’apertura di due Google Cloud Region in partnership con Tim.

Anche Amazon, altro colosso americano, punta sul cloud italiano e ha inaugurato nelle scorse settimane la nuova infrastruttura di Amazon Web Services (Aws), menrre il Garante della privacy, Antonello Soro, invoca un’infrastruttura cloud pubblica e nazionale.

Ecco le ultime novità sul tema, con le intenzioni (non chiarissime del governo) e l’opinione degli esperti.

I PROGETTI DI GOOGLE PER L’ITALIA

Google lancia “Italia in Digitale”, un programma di investimenti dedicati al Belpaese per dar vita a progetti di formazione, partnership e infrastrutture per supportare l’Italia e le sue imprese nella ripartenza post Covid, accelerando la digitalizzazione.

900 MILIONI

Per questo Google mette sul piatto 900 milioni di dollari, per investimenti in 5 anni. Tra questi, 1 milione di euro andrà a Unioncamere, per supportare nella trasformazione digitale le piccole e medie imprese italiane in difficoltà, si legge in una nota del colosso oggi.

IL CLOUD

Tra i piani di Google anche l’apertura di “due Google Cloud Region in partnership con Tim”, come annunciato direttamente da Sundar Pichai, Ceo di Google e Alphabet, che ha aggiunto: che il progetto “trae forza dal successo di iniziative come Crescere in Digitale e Google Digital Training, che negli ultimi cinque anni hanno aiutato 500.000 persone a ottenere le competenze digitali necessarie per rilanciare un’attività o migliorare la propria carriera lavorativa. Con questo nuovo impegno, Google intende ora aiutare altre 700.000 persone e piccole e medie imprese a digitalizzarsi, con l’obiettivo di portare il numero complessivo a oltre 1 milione per la fine del 2021”.

L’INAUGURAZIONE DI AMAZON WEB SERVICE

L’apertura del cloud Google arriva dopo che, in pieno lockdown, Amazon ha inaugurato, in Lombardia, il suo nuovo Amazon Web Services (Aws), infrastruttura che fornisce servizi di cloud computing su un’omonima piattaforma on demand.

La Regione AWS Europe (Milano), si legge in questo articolo di Start Magazine, è la sesta di Aws in Europa dopo Dublino, Francoforte, Londra, Parigi e Stoccolma, ed è composta da tre “zone di disponibilità”, ognuna composta da uno o più data center, situate in località geografiche a distanze tali da ridurre in modo significativo il rischio che un singolo evento possa mettere a rischio la continuità del servizio, garantendo però una bassa latenza laddove necessaria (si pensi all’Internet of Things).

SORO VUOLE CLOUD NAZIONALE

Ma gli investimenti privati (stranieri) in tema di cloud piacciono poco al nostro Garante della privacy, Antonello Soro. Proprio il Garante, infatti, in occasione della presentazione alla Camera dei Deputati della Relazione 2019, ha chiesto al Parlamento e al governo “se non si debba investire in un’infrastruttura cloud pubblica, con stringenti requisiti di protezione, per riversarvi con adeguata sicurezza dati di tale importanza”, e ha auspicato, per il settore, “una regolazione sostenibile e adeguata, tale da garantire sicurezza, indipendenza dai poteri privati, soggezione alla giurisdizione interna”.

MINISTRA PISANO A LAVORO

Sul fronte sarebbe già a lavoro la ministra per l’Innovazione, Paola Pisano, che ha bandito una sorta di gara per il cloud nazionale. Il progetto prevede che i dati strategici della pubblica amministrazione possano essere gestiti da una joint venture tra lo Stato e i privati.

Key4Biz si è chiesto: “Amazon, Google, Microsoft& Co., le società Usa che dominano il settore, potranno partecipare alla gara pubblica per far parte della quota di minoranza della joint venture con lo Stato per dar vita al cloud nazionale, che sarà “un soggetto europeo”, come definito da Pisano?”. Nulla è ancora chiaro nelle intenzioni dell’esecutivo.

CHE COSA (NON) SI DICE SUL PROGETTO DI CLOUD NAZIONALE IN ITALIA. PARLA IL PROF. CURIONI (CATTOLICA)

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