Innovazione

L’asta per il 5G negli Usa spacca l’amministrazione Trump: rischio previsioni meteo sballate?

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Sul 5G si sta preparando una lotta tra Nasa e Noaa (l’agenzia federale che si occupa di meteorologia e clima) da una parte e l’industria wireless e l’amministrazione Trump dall’altra per quanto riguarda lo spettro 5G e l’affidabilità delle nostre previsioni meteorologiche

La strada americana verso il 5G è lunga e tortuosa. Se per la presunta minaccia Huawei alle infrastrutture statunitensi ci ha pensato il presidente Trump bandendo le apparecchiature tlc dell’azienda cinese, un altro ostacolo si è presentato e stavolta è interno. La Nasa e la Noaa, l’Agenzia nazionale per gli Oceani e l’Atmosfera, hanno lanciato un allarme all’industria wireless per quanto riguarda lo spettro 5G e l’affidabilità delle previsioni meteorologiche.

Secondo le due agenzie statunitensi le frequenze 5G messe all’asta dalla Federal Communication Commission (Fcc), l’agenzia che provvede alle licenze di tutte le trasmissioni, andrebbero a disturbare i satelliti utilizzati per le previsioni meteorologiche. Ecco i dettagli.

L’ASTA DELLA FCC

A marzo, la Fcc ha iniziato a vendere all’asta le frequenze 24,25 e 24,45 GHz e tra i 24,75 e i 25,25 GHz, che sono le licenze da utilizzare per fornire i servizi 5G, guadagnando circa 2 miliardi di dollari.

FREQUENZE RADIO TROPPO VICINE

Il problema è che queste onde radio sono troppo vicine a quelle utilizzate dalle apparecchiature Noaa (di 23,8 GHz) progettate per le previsioni meteorologiche. Come ha spiegato in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati il capo della Neil Jacobs la scorsa settimana, le trasmissioni 5G usano anche la frequenza 24 GHz. Una frequenza troppo vicina a quella che il vapore acqueo emette spontaneamente.

L’ALLARME LANCIATO DA NOAA E NASA

Poco prima dell’asta, sia la Noaa sia Nasa hanno lanciato allarmi sulla possibile interferenza con i sensori di previsione meteorologica causata dall’utilizzo di onde radio a 24 GHz.  Secondo le due agenzie, potrebbero interferire al punto da ostacolare la capacità di prevedere le condizioni meteorologiche avverse  di 7 giorni. Pertanto, ritardare anche la preparazione a eventi meteorologici estremi come gli uragani.

INDIETRO DI 40 ANNI

Secondo Jacobs, dunque, in base all’attuale piano di lancio 5G, i satelliti perderebbero circa il 77% dei dati che stanno attualmente raccogliendo, riducendo la nostra capacità di previsione di 30%. “Se guardate indietro nel tempo quando le nostre capacità di previsione erano del 30% in meno rispetto a oggi, si tratta del 1980. Ciò comporterebbe la riduzione del tempo di attesa previsto per il cataclisma di circa 2 o 3 giorni”, ha dichiarato il capo dell’agenzia statunitense per il clima.

ANCHE SECONDO LA MARINA USA

Due settimane fa anche due senatori hanno sollecitato la Fcc citando una nota della Marina degli Stati Uniti in cui si avvisava che le reti mobili 5G avrebbero probabilmente interferito con i satelliti meteorologici. Secondo il promemoria della Marina, le operazioni navali proseguiranno ma con un probabile degrado dei modelli meteorologici e oceanici, con conseguente aumento del rischio in sicurezza di volo e sicurezza della navigazione. I senatori hanno dunque sollecitato l’agenzia a evitare di rilasciare nuove licenze di spettro agli operatori wireless fino a quando non verranno apportate modifiche per prevenire i danni alle previsioni meteorologiche.

LA POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP

Tuttavia, la corsa alla rete di quinta generazione non sembra rallentare. Dopo aver fatto del 5G una priorità, anche i funzionari della Casa Bianca si sono schierati con la Fcc. Giovedì scorso, il presidente della Fcc Ajit Pai ha respinto ogni accusa: “Le decisioni della Commissione riguardo allo spettro sono state e continueranno a basarsi su solide basi scientifiche piuttosto che su affermazioni esagerate e non verificate dell’ultimo minuto”.

IN GIOCO LA FUSIONE TRA SPRINT E T-MOBILE

Legata a doppio filo all’asta del 5G, c’è anche la questione della fusione tra T-Mobile e Sprint, il terzo e quarto operatore mobile degli Usa dietro i colossi Verizon e At&t. “La fusione contribuirà a portare la banda larga mobile più veloce alle popolazioni rurali americane – ha detto il presidente Fcc in una nota. Due delle principali priorità della Fcc è il superamento del digital gap nelle campagne e l’affermazione della leadership Usa nel 5G. Gli impegni presi oggi da T-Mobile e Sprint farebbero avanzare ciascuno di questi obiettivi critici”.

L’operazione da 26,5 miliardi di dollari porterà alla nascita di quello che probabilmente diventerà il terzo operatore telefonico degli Stati Uniti.

In base agli accordi, le due società costruiranno una nuova infrastruttura 5G utilizzando lo spettro radio mid-band di Sprint in modo che la rete copra il 97% della popolazione degli Stati Uniti entro tre anni dalla chiusura dell’operazione. Nello stesso periodo la rete coprirà anche l’85% delle zone rurali. Le aziende lanceranno inoltre un nuovo servizio wireless a banda larga a domicilio che servirà anche le aree rurali, aumentando la concorrenza nel mercato della banda larga domestica. Dopo la luce verde della Fcc, al merger manca ancora l’approvazione del Dipartimento di Giustizia.

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