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Come e perché il Garante sculaccia TikTok

Decisioni, provvedimenti e auspici del Garante per la riservatezza dei dati personali su TikTok.

 

Al via la battaglia tra il social TikTok e il Garante italiano per la privacy.

Lo scorso 22 gennaio l’Autorità per la protezione dei dati personali ha “ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica”.

L’Authority presieduta da Pasquale Stanzione ha deciso di intervenire in via d’urgenza dopo il caso della bambina di 10 anni deceduta a Palermo.

“Il nostro provvedimento vieta a TikTok di trattare dati di utenti di cui non può verificare l’età”, ha precisato l’avvocato ed esperto di social media Guido Sforza, componente dell’authority.

La mossa arriva dopo che il Comitato europeo per la protezione dei dati personali (Edpb), che riunisce tutte le Autorità privacy dell’Ue, ha istituito una task force per indagare sulle pratiche di dati di TikTok su richiesta proprio del Garante italiano all’inizio del 2020.

Non solo, già lo scorso mese il Garante della Privacy aveva avviato un procedimento formale contro TikTok. L’authority sosteneva già che l’app di condivisione video viola la privacy, in particolare dei minori.

Inoltre, l’app di proprietà della cinese ByteDance è anche oggetto di indagine da parte delle autorità di regolamentazione della privacy nei Paesi Bassi, Danimarca, Francia e Regno Unito.

Al momento TikTok ha dichiarato soltanto che la società sta esaminando gli ordini dell’autorità italiana di bloccare gli account non verificati degli utenti più giovani.

Tutti i dettagli.

COSA HA DECISO IL GARANTE PER LA PRIVACY

Il Garante “ha disposto nei confronti di Tik Tok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica”.

Secondo la nota del regolatore, questa limitazione varrà fino al 15 febbraio.

SFORZA (GARANTE PRIVACY): “IL PROVVEDIMENTO HA EFFETTO IMMEDIATO”

“Questo provvedimento ha effetto immediato”, ha spiegato Guido Sforza, componente del Garante per la protezione dei dati personali: “Siamo consapevoli che può essere complicato per una piattaforma globale adeguarsi da un giorno all’altro a nuove regole. TikTok doveva già adeguarsi, se vuole davvero allinearsi alle nuove regole possiamo concedere anche qualche ora in più. Ma dal social finora nessuna risposta ufficiale”.

AL MOMENTO L’APP È ATTIVA

Si parla dunque di “blocco” di TikTok in Italia, ma in realtà l’app è attiva ed è ancora possibile iscriversi al social network. In cosa consiste dunque l’azione intrapresa dall’authority italiana nei confronti dell’app?

“Il provvedimento deliberato dal Garante ha l’effetto di impedire il trattamento dei dati (e quindi anche l’apertura o il mantenimento dei profili social) di tutti coloro la cui età non sia stata accertata in maniera sicura”, ha spiegato il Garante Privacy Pasquale Stanzione in un’intervista ad Avvenire. “Sarà naturalmente la piattaforma a valutare il grado di univocità di tale accertamento (in particolare per i minori), ma lo farà sotto la propria responsabilità e con il rischio di sanzioni anche elevate in caso di dichiarazioni mendaci o comportamenti elusivi”.

RAPETTO: “UN NULLA DI FATTO”

“Il provvedimento del Garante per la Protezione dei dati personali ha imposto alla società cinese che gestisce TikTok la misura della “limitazione provvisoria del trattamento”” ha evidenziato l’esperto Umberto Rapetto, direttore di Infosec.news. “In poche parole è stato vietato a TikTok l’ulteriore trattamento dei dati degli utenti che si trovano sul territorio italiano per i quali non vi sia assoluta certezza dell’età e, conseguentemente, del rispetto delle disposizioni collegate al requisito anagrafico”.

“La lettera a) del provvedimento n° 20 del 22 gennaio 2021 si traduce in realtà in uno sconfortante nulla di fatto”.

COSA RISCHIA TIKTOK SECONDO IL GARANTE PRIVACY ITALIANO

Come dicevamo il divieto durerà per il momento fino al 15 febbraio, data entro la quale il Garante si è riservato ulteriori valutazioni. Ma cosa succede nel frattempo?

“Dovrebbe essere precluso l’accesso alla piattaforma agli utenti la cui età non si univocamente accertata, almeno finché il Garante non avrà ritenuto idonee le misure adottate in ottemperanza del provvedimento”, ha precisato ad Avvenire Stanzione: “L’inosservanza della misura inibitoria disposta radicherebbe responsabilità amministrativa, con sanzioni suscettibili di giungere sino al 4% del fatturato globale annuo, ma anche responsabilità penale”.

LA REAZIONE DI TIKTOK

“La privacy e la sicurezza sono le massime priorità per TikTok e stiamo rafforzando costantemente le nostre politiche, processi e tecnologie per proteggere tutti gli utenti, e in particolare i nostri utenti più giovani”, ha detto un portavoce di TikTok in una risposta via e-mail a una richiesta di Bloomberg sabato.

MAGGIORE CONTROLLO SULL’APP DI PROPRIETÀ DELLA CINESE BYTEDANCE

TikTok è stato sottoposto a un maggiore controllo da parte delle autorità di regolamentazione dell’Unione europea sui dati sui bambini.

CONFUSIONE IN EUROPA

Come sottolinea Politico, l’intervento del Garante sottolinea la confusione sulla regolamentazione di TikTok in Europa. Sebbene l’app abbia spostato le funzioni chiave di protezione dei dati a Dublino a luglio per attivare il meccanismo che vedrebbe la Commissione irlandese per la protezione dei dati (Dpc) diventare il suo principale regolatore ai sensi delle norme dell’Ue, la stessa Dpc ha messo in dubbio tale mossa.

Come ha comunicato il Garante privacy italiano, il provvedimento di blocco sarà portato all’attenzione dell’Autorità irlandese, considerato che recentemente Tik Tok ha comunicato di avere fissato il proprio stabilimento principale in Irlanda.

Il Dpc non ha risposto immediatamente alla richiesta di chiarimenti, ma in precedenza aveva affermato che l’Edpb sta discutendo la questione dell’istituzione legale di TikTok.

TikTok avrà 30 giorni per presentare osservazioni ed eventualmente chiedere di essere ascoltato.

LIMITE DI ETÀ FACILMENTE AGGIRABILE

In realtà, il divieto di iscrizione di TikTok a persone di età inferiore a 13 anni è facilmente aggirabile. Le informazioni richieste agli utenti sono troppo generiche e non sufficientemente specifiche per i bambini.

“Se TikTok può usare i dati personali per scopi commerciali potrà anche adoperarli per capire l’età degli utenti” ha sottolineato Sforza, componente dell’authority. “Non sarà facile domani mattina dire se un ragazzo iscritto alla piattaforma ha 12 o 13 anni, ma è realistico pensare che possano distinguere un bimbo di 9 anni da un adolescente di 14”.

Sulla piattaforma è vietato iscriversi per chi ha meno di 13 anni, per Sforza questo vuol dire che “13 anni è l’età che il social identifica come quella adatta per usare il social. Se lo stesso gestore qualifica la piattaforma come idonea solo agli ultra tredicenni, allora è legittimo attendersi che faccia verifiche sull’età per accertarsi che gli utenti inadatti stiano fuori”.

RICHIEDERE UN DOCUMENTO?

Richiedere un documento potrebbe non essere invece risolutivo secondo il Garante. “Bisognerebbe dimostrare che l’utente che usa il social sia anche il titolare del documento.
Ci vuole poco a mandare la fotocopia del documento di qualcun altro”, ha concluso Sforza.

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