Innovazione

Che cosa può fare Leonardo per la sicurezza dell’Europa

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Che cosa ha detto Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, intervenuto ieri all’edizione 2020 di Cybertech quest’anno in modalità telematica.

 

“Le tecnologie digitali diventeranno fondamentali per il successo dell’industria e della società. Questo è il motivo per cui la trasformazione digitale deve rimanere una priorità assoluta per l’Unione Europea”. È il pensiero di Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, intervenuto ieri all’edizione 2020 di Cybertech quest’anno in modalità telematica.

“La crisi dovuta al Covid-19 ci ha già insegnato molte lezioni. Un aspetto è decisamente chiaro: il modo in cui viviamo e lavoriamo sta cambiando rapidamente. E il passaggio a un futuro digitale sarà solo più veloce”. Profumo ha sottolineato come “a livello pratico, l’attuazione della strategia dell’Unione Europea in materia di digitale e di dati rappresenta un passo importante”.

INDUSTRIA AEROSPAZIALE, DELLA DIFESA E DELLA SICUREZZA APRIPISTA

“Le tecnologie abilitanti per la digitalizzazione, sottolinea, sono cruciali nel settore dell’aerospazio, difesa e aicurezza che ha l’assoluta necessità di essere ‘secure by design’: vuol dire che la sicurezza, la privacy e la resilienza devono essere integrati nelle soluzioni e nei processi fin dalle primissime fasi di progettazione. Sono certo che le industrie del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza continueranno a fare da apripista”.

RAGGIUNGERE LA SOVRANITÀ TECNOLOGICA DELL’UE

Il numero uno di Leonardo ha aggiunto: “Non solo in termini di ricerca condivisa e diffusione, ma anche contribuendo alla sicurezza e al progresso che tali tecnologie offrono alla società”. Profumo ha poi evidenziato: ‘La nuova Commissione Europea riconosce che l’Europa deve raggiungere una sovranità tecnologica. Dietro tale scopo c’è una semplice verità. Non può esserci sicurezza senza tecnologia. Per raggiungere una vera ‘indipendenza digitale’, l’Europa deve padroneggiare le tecnologie fondamentali per la sua sicurezza. In questo quadro, il settore della sicurezza, in particolare la cyber security, avrà un ruolo cruciale da svolgere”.

NECESSARIA UNA STRATEGIA EUROPEA

Profumo sottolinea l’importanza di una strategia europea. “Ritengo sia indispensabile una strategia guidata dalla Commissione Europea volta a rafforzare le capacità dell’Europa in materia di sicurezza. La ragione per un approccio congiunto è ovvia”.

“Sappiamo che le tecnologie sensibili possono rappresentare un rischio per la sicurezza se ci affidiamo solo a fornitori non europei. Il dibattito sul 5G è solo uno degli esempi. In secondo luogo, la strategia dell’Unione Europea sulla sicurezza deve anche puntare a rafforzare la relazione con l’industria. Questo ci permetterà di avere capacità in grado di rispondere alle necessità attuali e future”.

“A mio avviso – ha proseguito il capo azienda dell’ex Finmeccanica – va riconosciuto che un’industria della sicurezza innovativa è essenziale per la sovranità tecnologica dell’Europa: ecco perché una dimensione specifica relativa alla sicurezza dovrebbe far parte del piano europeo di ripresa. Le sole forze di mercato non porteranno alla soluzione. La sicurezza è una questione di sovranità”.

CENTRALITÀ DELL’INDUSTRIA DELLA SICUREZZA

Per il numero uno di Leonardo c’è “bisogno di volontà e azione politica che ci consentano di sviluppare per il futuro soluzioni ad alta tecnologia in materia di sicurezza. E naturalmente, la pandemia da Covid-19 ha messo in luce le nostre debolezze collettive. La resilienza a disastri naturali o provocati dall’uomo su vasta scala deve diventare una priorità politica assoluta. Le Nazioni possono prepararsi e rispondere efficacemente solo collaborando con l’industria europea della sicurezza”.

IL RUOLO SVOLTO DA LEONARDO

“Da parte nostra — ha assicurato Profumo — Leonardo è pronta a svolgere un ruolo chiave. Lo faremo grazie alle competenze e alle capacità della nostra divisione Cyber & Security. Nel nuovo contesto dovuto all’emergenza sanitaria, abbiamo sentito in maniera ancora più forte la nostra responsabilità nei confronti delle istituzioni, delle aziende e dei cittadini sul tema della sicurezza. La nostra divisione Cyber Security è stata fin da subito in prima linea, con varie iniziative per proteggere le infrastrutture critiche”.

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