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Che cosa farà Leonardo con Hensoldt

Fincantieri Oto Melara

Leonardo ha finalizzato l’acquisizione del 25,1% di Hensoldt, azienda attiva in Germania nel campo dei sensori per applicazioni in ambito difesa e sicurezza, con un portafoglio in sensoristica, gestione dei dati e robotica. Fatti, numeri, commenti e scenari

 

In Borsa seduta di acquisti su Leonardo che fin dalle prime battute martedì 4 gennaio è stato uno dei titoli migliori del Ftse Mib dove si muove in rialzo del 2,5% con le azioni scambiate a 6,55 euro l’una, ai massimi da metà novembre. Intenso anche il numero degli scambi con oltre 3,3 milioni di pezzi già passati di mano contro una media giornaliera di 4,9 milioni a seduta nell’ultimo mese.

LA NOTA DI LEONARDO SU HENSOLDT

Gli investitori – chiosa Radiocor – stanno premiando il titolo dopo l’annuncio arrivato alla vigilia, a mercati chiusi, della finalizzazione dell’acquisizione per 606 milioni da Square Lux Holding II (società controllata da fondi assistiti da Kohlberg Kravis & Roberts & Co) di una partecipazione del 25,1% di Hensoldt, azienda attiva in Germania nel campo dei sensori per applicazioni in ambito difesa e sicurezza, con un portafoglio in sensoristica, gestione dei dati e robotica.

CHE COSA HA DETTO LEONARDO DI HENSOLDT

«Leonardo – ha detto il gruppo capitanato dall’ad, Alessandro Profumo – ha finalizzato l’acquisizione da Square Lux Holding II Sàrl, società controllata da fondi assistiti da Kohlberg Kravis & Roberts & Co. Lp, della partecipazione del 25,1% di Hensoldt Ag, società leader in Germania nel campo dei sensori per applicazioni in ambito difesa e sicurezza, con un portafoglio in continua espansione nella sensoristica, gestione dei dati e robotica, al prezzo di € 606 milioni». Secondo il gruppo guidato da Alessandro Profumo, «l’operazione è un importante passo che contribuisce a realizzare l’obiettivo strategico di acquisire una posizione di leadership nel mercato europeo dell’elettronica per la difesa», e «riflette la determinazione di Leonardo di essere protagonista del processo di consolidamento in corso». «Questo investimento consentirà infatti a Leonardo di stabilire una presenza strategica di lungo periodo nel mercato tedesco della difesa, in rapida crescita, e di rafforzare la partnership avviata da tempo tra le due società», ha aggiunto il gruppo attivo dell’aerospazio e nella difesa.

LE TAPPE DELL’ACQUISTO DI HENSOLDT DA PARTE DI LEONARDO

L’accordo per l’acquisto era stato stipulato il 24 aprile scorso e richiedeva una serie di approvazioni delle autorità. La finalizzazione dell’intesa è stata annunciata ieri dall’ex Finmeccanica, poco dopo la chiusura della Borsa, ha scritto il Sole 24 Ore: “È confermato il prezzo di 606 milioni complessivi, pari a 23 euro per azione di Hensoldt. Il 24 aprile le azioni della società tedesca quotavano 15,58 euro, nei mesi successivi sono scese, ieri hanno chiuso a 12,56”.

IL REPORT DI EQUITA

Per gli analisti di Equita la decisione è ‘in linea con gli annunci precedenti’. Il broker sul titolo ha un giudizio ‘buy’ con target price a 8,8 euro.

LA STORIA DI HENSOLDT

Kkr ha comprato Hensoldt nel 2017 per 1,1 miliardi di euro e l’ha quotata in Borsa nel settembre 2020, con il collocamento delle azioni a 12 euro, ha ricordato oggi il Sole: “Nel dicembre 2020 il governo tedesco ha comprato da Kkr il 25,1% per 464 milioni, per difendere la società da scalate straniere. L’acquisto è stato fatto attraverso Kfw, simile alla Cdp italiana. A ogni passaggio, il fondo Kkr ha alzato il prezzo di vendita delle azioni. Secondo fonti autorevoli, Leonardo ha intenzione – però non lo ha mai confermato ufficialmente – di salire fino al 40% di Hensoldt per avere il controllo. Gli altri pretendenti all’acquisto erano Thales, Saab e Indra”.

LO SCENARIO IN GERMANIA

“Secondo l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo – ha ricordato di recente Mf – un incremento della partecipazione di Leonardo in Hensoldt sarebbe coerente con le sue ambizioni di consolidamento all’interno del settore europeo della difesa. Tuttavia, nonostante l’operazione crei valore a livello strategico e industriale, allo stesso tempo necessita un ulteriore esborso di denaro da parte di Leonardo”.

COSA HA DETTO PROFUMO SUL CONSOLIDAMENTO EUROPEO

Nel corso di una recente audizione alla Camera, Profumo ha sostenuto che Leonardo intende “giocare un ruolo da protagonisti nel consolidamento internazionale, soprattutto europeo. Non bisogna essere naif. Ci sono aziende molto più grandi, se ci andassimo a sedere a un tavolo saremmo un fratello minore, non vogliamo esserlo”. E a proposito della quota nella tedesca Hensoldt Profumo ha precisato: “Qualcuno può dire: perché hai comprato una minoranza? Se ci sarà tra qualche anno una maggior integrazione europea noi siamo lì, nessuno ci può mandare via”.

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