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Carro armato Ajax, l’americana General Dynamics nel Regno Unito va a sbattere?

Regno Unito Ajax

Che cosa ha scritto il Financial Times sulla diatriba fra governo britannico e società americana General Dynamics per i difetti del carro armato Ajax

 

Cancellazione in vista per Ajax, il programma per veicoli corazzati in fase di sviluppo della statunitense General Dynamics per l’esercito del Regno Unito?

Il governo britannico ha ammesso che il ministero della Difesa fu avvertito dei problemi con il programma di sviluppo del carro Ajax 11 mesi prima che i test fossero sospesi per timore che il veicolo stesse causando danni fisici ai militari all’interno.

Come riporta il quotidiano Financial Times, gli esperti sottolineano come i problemi intorno al progetto Ajax sarebbero così seri che il governo dovrebbe considerare la cancellazione dell’accordo da 5,5 miliardi di sterline (6,4 miliardi di euro) per l’acquisto di 589 esemplari del veicolo, sostituendoli con alternative di dimensioni più ridotte.

I veicoli Ajax sarebbero dovuti diventare pienamente operativi nel Regno Unito alla fine di questo mese, ma ora si prevede uno slittamento fino a settembre.

Come segnala Defense News, i rapporti sui problemi con l’Ajax arrivano poche settimane dopo che il governo Johnson ha interrotto un programma multimiliardario con Lockheed Martin UK per aggiornare i veicoli da combattimento della fanteria Warrior.

Tutti i dettagli.

COSA HA DICHIARATO IL MINISTERO DELLA DIFESA

Questa settimana, il sottosegretario per le Forniture della difesa, Jeremy Quin, ha dichiarato che i militari che stavano testando il nuovo mezzo avrebbero riferito di problemi con le vibrazioni e l’eccessivo rumore durante le prove con dei prototipi a fine 2019.

Nel settembre 2020 inoltre lo staff medico al seguito dei militari che testavano i mezzi avrebbe espresso “serie preoccupazioni circa la possibilità di danneggiamenti uditivi da rumore”.

LA SOSPENSIONE DELLE PROVE SUL CARRO ARMATO

Di conseguenza, lo scorso 6 novembre il Ministero della Difesa ha commissionato “valutazioni in-ear” e le prove sul programma Ajax sono state sospese.

IL PROGRAMMA AJAX DEL REGNO UNITO

Il ministero della Difesa aveva effettuato l’ordine dalla statunitense General Dynamics nel 2014, ma il progetto è stato caratterizzato sin dall’inizio da problemi di rumore e eccessive vibrazioni all’interno. Fino alla sospensione appunto di quattro mesi dell’addestramento del personale con il carro nel mese di novembre 2020, come ricorda Agenzia Nova.

Ad oggi, il ministero della Difesa ha già speso 3,5 miliardi di sterline nello sviluppo dei veicoli, e 14 sono sono stati consegnati.

LA FAMIGLIA AJAX

La famiglia Ajax è composta dai veicoli: Ares da ricognizione e trasporto truppe; Ajax da ricognizione e combattimento armato con un cannone da 40 mm; Apollo, veicolo recupero; Atlas per supporto tecnico e ricambi; Atena, veicolo comando e controllo e Argus, veicolo da ricognizione per il Genio.

Come ha ricordato AnalisiDifesa l’anno scorso, “Ares e le altre varianti della famiglia di veicoli corazzati Ajax sostituiranno i veicoli da combattimento cingolati Combat Vehicle Reconauissance (Tracked), o CVR (T) 101, dell’ampia e longeva famiglia di mezzi Scorpion, Scimitar, Sabre, Spartan, Sultan, Stormer, Samaritan e Samson che ha conosciuto anche un vasto successo di export e che sono stati il pilastro della ricognizione corazzata britannica per quasi cinquant’anni operando dalle Falkland ai Balcani, dal Medio Oriente all’Afghanistan”.

LE RESTRIZIONI ATTUALI

Le restrizioni sull’utilizzo dell’Ajax in vigore al momento prevedono che il personale non possa spendere più di 90 minuti all’interno del carro. Inoltre, il carro deve essere guidato ad una velocità massima di 20 miglia orarie (32 chilometri orari).

LA POSIZIONE DELLA STATUNITENSE GENERAL DYNAMICS

General Dynamics ha dichiarato che un “piccolo numero di problemi rimanenti” è stato “rivisto e chiuso” in collaborazione con l’esercito britannico e il Ministero della Difesa.

RITARDO NEL PROGRAMMA

Un rapporto trapelato dell’Autorità sui progetti infrastrutturali, che fa capo all’Ufficio di gabinetto, ha messo in guardia circa il fatto che “la consegna con successo del programma in tempo, a costi e qualità concordati sembra essere irraggiungibile”. Il ministro della Difesa, Ben Wallace, ha dichiarato al Financial Times di aver commissionato “lavoro aggiuntivo” nel programma, per trovare un modo in cui questo possa essere “rettificato”.

 

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