Innovazione

Cosa faranno Ibm e Dnv per la Blockchain alla Di Maio

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Che ruolo avranno Ibm e Dnv nella strategia del ministero dello Sviluppo economico retto da Luigi Di Maio sulla Blockchain

La call del ministero dello Sviluppo economico per la selezione di 30 componenti del gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione della strategia nazionale sulle tecnologie basate su registri distribuiti e blockchain, è scaduta lo scorso 28 ottobre. Ma ancora non si sa nulla della lista degli esperti reclutati tra aziende università e società civile per studiare dove e come investire risorse per sviluppare il settore.

COSA PREVEDE IL BANDO DEL MISE

BlockchainL’annuncio del Mise sulla call era arrivata lo scorso 28 settembre sulla scia dell’adesione dell’Italia alla partnership europea sulla blockchain per l’adozione di una Strategia Nazionale per le DLT e la blockchain, da elaborare avvalendosi di un Gruppo di esperti in grado di approfondire policy e strumenti sui diversi temi connessi allo sviluppo e all’adozione di queste tecnologie, soffermandosi in particolare su obiettivi ben precisi vale a dire individuare iniziative private già esistenti a livello nazionale, monitorarle e analizzarne gli sviluppi e le ricadute socio-economiche. Ma anche individuare “use case” relativi all’utilizzo delle DLT nel settore pubblico per promuoverne la diffusione e buone prassi elaborando strumenti per diffonderne l’applicazione. Ciò senza trascurare l’approfondimento sul ricerca, sviluppo, l’impiego, l’adozione ed il mantenimento del carattere decentralizzato delle DLT e in particolare della blockchain in modo da incrementarne e accelerarne la diffusione nei servizi pubblici e privati. Per assicurare un approccio organico e trasversale al tema della blockchain, il Gruppo, presieduto dal ministro (o da un suo delegato), sarà composto da 10 membri esponenti del mondo imprenditoriale o delle associazioni di categoria di riferimento che operano in ambito di DLT e blockchain; da 10 esponenti di organismi e centri di ricerca, della pubblica amministrazione, del mondo accademico o think-tank; e da 10 esponenti delle organizzazioni sindacali, del terzo settore, dei consumatori o, in generale, della società civile.

STANZIATE INGENTI RISORSE: LE POLEMICHE CON LA CASALEGGIO

Malgrado non siano previsti compensi, i 30 si troveranno a gestire ingenti risorse economiche, come promesso dal ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio: 45 milioni di euro in un triennio in manovra a favore dello sviluppo della blockchain a cui vanno aggiunti altri 95 milioni dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), in un fondo presso Cassa depositi e prestiti, per la creazione di nuove imprese di settore. Secondo quanto ha scritto il Fatto Quotidiano alcune “società che hanno partecipato allo studio della Casaleggio Associati” come “Circle, Ez Lab e Sia” hanno risposto anche “al bando di Di Maio ma sono state escluse. Lo stesso Poste e Tim che però nel progetto avranno un ruolo da definire. Ibm Italia e Dnv GL, invece, sono arruolate”. Tanto che i “manager Massimo Chiariatti (Ibm Italia) e Renato Grottola (Dnv Gl) il mese scorso hanno partecipato a un convegno dei Cinque Stelle alla Camera proprio sulla blockchain. C’era anche Marco Bellezza, consigliere giuridico di Di Maio in quota Casaleggio e coordinatore del gruppo di esperti del ministero”.

CASALEGGIO RESPINGE AL MITTENTE LE ACCUSE

In una intervista al Corriere della Sera Davide Casaleggio, presidente della Casaleggio associati e dell’associazione Rosseau si è difeso dall’accusa di fare lobbying: “Non scherziamo – dice – . Sono 12 anni che organizziamo eventi con la Casaleggio Associati e abbiamo sempre raccolto molti sponsor, ben prima che il Movimento fosse al governo”. Alla domanda su come mai proprio ora che il M5S è al governo grandi aziende abbiano deciso di finanziare lo studio della Casaleggio sulla blockchain ha risposto: “Abbiamo una storia che parla per noi; sponsor compresi. Negli anni abbiamo sempre affrontato temi di frontiera per il business delle aziende, raccogliendo molto interesse”. Per Casaleggio non deve destare sospetti, inoltre, che esperti che hanno collaborato al suo progetto figurino tra quelli scelti dal ministero: “In tutto il mondo – spiega – si sta ragionando sulle possibili applicazioni. Per esempio, la prossima settimana ne parlerò a Dubai insieme al premio Turing Silvio Micali e a molti altri esperti internazionali. Credo sia necessario e indispensabile che il governo di un Paese come il nostro se ne occupi. Avrebbero dovuto farlo già da tempo, ben prima del 4 marzo. Sugli esperti non so a chi vi state riferendo, ma faccio presente che da sempre per le nostre ricerche cerchiamo di coinvolgere i maggiori esperti del settore”.

CHI C’ERA ALL’INCONTRO DI MILANO DELLA CASALEGGIO IL 13 NOVEMBRE

L’evento di cui si parla è stato organizzato dalla Casaleggio Associati il 13 novembre scorso a Milano un incontro sul tema: “Come la blockchain rivoluzionerà il modo di operare delle imprese”. Si è trattato del terzo anno del format, anche se quest’anno, per la prima volta, il focus è stato incentrato sulla blockchain. Alla presentazione dello studio realizzato da Casaleggio Associati erano intervenuti tra gli altri Massimo Chiriatti, dirigente tecnico di IBM Italia, Mirko Mischiatti, responsabile della funzione Sistemi Informativi di Poste Italiane (la società è anche partner dell’iniziativa), Giuseppe Perrone, Blockchain HUB MED Leader di Ernst & Young, Nicolò Romani, Head of Innovation di SIA, e Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Tech (anche quest’ultima partner dell’evento).

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