Innovazione

Bending Spoons, tutti i segreti della società dell’app anti Covid-19

di

Bending Spoons

Soci, conto economico e attività di Bending Spoons, azienda in pole position sull’app per tracciare Covid-19 secondo i progetti del governo italiano

Tra le app in pole position per tracciare, in Italia, a partire da maggio, il Covid-19 c’è quella creata da Bending Spoons e Centro medico Santagostino (rete di poliambulatori impegnati nella digitalizzazione dei processi ospedalieri). La tecnologia messa a punto deve passare al vaglio del Consiglio superiore di sanità per appurare la validità epidemiologica, del governo e dal confronto con la Commissione europea (Bending Spoons fa anche parte del progetto europeo Pepp-Pt, per la realizzazione di un protocollo di tracciamento dei contatti basato su tecnologia bluetooth, nel rispetto della privacy).

Ma cosa fa Bending Spoons? Chi sta dietro questa azienda? E qual è il conto economico della società?

BENDING SPOONS

Fondata da quattro ragazzi italiani nel 2013, Francesco Patarnello (presidente), Luca Ferrari (consigliere delegato), Matteo Danieli e Luca Querella, Bending Spoons è il principale sviluppatore di app per iOS in Europa e tra le prime venti aziende al mondo per download di app, secondo il Sole 24 Ore.

IL CONTO ECONOMICO

L’azienda italiana ha chiuso il 2018 – secondo l’ultimo bilancio depositato – con ricavi per 35,1 milioni di euro (8.26 milioni nel 2017.) L’utile operativo si è attestato a 3,097 milioni (1,557 nel 2017).

Bending Spoons ha finanziamenti con le maggiori banche come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi Banca, Banco Bpm, Bper, Banca Sella e Credito Valtellinese, emerge dal consuntivo 2018.

GLI INVESTITORI

A luglio 2019 nell’azienda sono entrati con il 5,7% tre società: H14 (Family Office italiano, il business dei tre figli di secondo letto di Silvio Berlusconi, Barbara, Eleonora, Luigi che detiene il 21,4% di Fininvest), Nuo Capital (holding di investimenti dalla famiglia Pao Cheng di Hong Kong) e StarTip (veicolo di Tamburi Investments Partners spa, la holding di investimento guidata da Gianni Tamburi).

L’80% del capitale resta in mano ai quattro fondatori: Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Querella mentre un 10-12% fa capo ai collaboratori.

I fondatori non hanno voluto specificare se l’ingresso dei tre investitori sia avvenuto tramite un aumento di capitale o se la quota del 5,7% sia stata ceduta da loro.

(CHI E’ E CHE COSA FA BENDING SPOONS. L’APPROFONDIMENTO DI START)

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