Innovazione

Bending Spoons, chi sono i soci (anche asiatici) dell’app anti Covid-19

di

app anti covid-19 Immuni

Chi è, cosa fa, quali sono i conti e chi sono i soci di Bending Spoons, la società dell’app anti Covid-19 scelta dal governo

E’ stata firmata oggi ed è quindi ora operativa l’ordinanza del commissario all’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, con la quale si dispone “di procedere alla stipula del contratto di concessione gratuita della licenza d’uso sul software di contact tracing e di appalto di servizio gratuito con la società Bending Spoons Spa”, si legge nell’ordinanza (qui il testo integrale). Ma chi è, cosa fa, quali sono i conti e chi sono i soci di Bending Spoons? Ecco tutti i dettagli sulla società che sviluppa app per smartphone su scala europea.

COSA FA BENDING SPOONS

Bending Spoons, il primo ios app developer d’Europa, ha aperto lo scorso luglio il suo capitale a tre family office. Sono entrati – come si legge nel comunicato stampa – con una quota totale del 5,7% la H14, family office italiano presieduta da Luigi Berlusconi che controlla Fininvest per il 21,4%, Nuo Capital, holding di investimenti della famiglia Pao/Cheng di Hong Kong, e StarTip, veicolo di Tamburi Investments.

L’AZIONARIATO DI BENDING SPOONS

L’azionariato è così composto: oltre alla quota ceduta ai family office, l’80% è in mano ai quattro fondatori di Bending Spoons Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Querella mentre un 10-12% fa capo ai collaboratori. I fondatori non hanno voluto specificare se l’ingresso dei tre investitori sia avvenuto tramite un aumento di capitale o se la quota del 5,7% sia stata ceduta da loro. (qui nello speciale di Start conto economico e finanziamenti di Bending Spoons)

I RAPPORTI CON MEDIAMOND

La galassia Mediaset-Fininvest è molto attenta alle attività di Bending Spoons: Mediamond ha avviato un anno fa circa una nuova partnership con Bending Spoons, società di sviluppo app iOS, nata a Copenaghen nel 2013 dall’idea di quattro ragazzi italiani ed uno polacco: l’accordo consente all’app Live Quiz di entrare nel network adv di Mediamond (la concessionaria per la pubblicità sulle properties editoriali di Mondadori e sulle properties digitali di Mediaset)

DI CHI E’ E COSA FA NUO CAPITAL

Che cosa è Nuo Capital, socio di Bending Spoons? Il fondo – ha scritto di recente il Sole 24 Ore – fa capo alla importante famiglia Pao di Hong Kong: “Nello specifico a Steven Chen, nipote di Sir Y.K. Pao, uno degli uomini d’affari cinesi più famosi che, negli anni ’50 del secolo scorso, arrivò a possedere la più grande flotta commerciale al mondo. Alla morte del fondatore nel 1991 l’immensa fortuna legata alla World Wide Shipping andò agli eredi. Nuo Capital non è altro che uno dei tanti rami di questo impero. Fondato nel 2016 e guidato di Tommaso Paoli (l’ex Banca Imi di Intesa Sanpaolo che è rappresentante legale della società che fa capo alla lussemburghese N.U.O., ndr) Nuo Capital opera soprattutto nel private equity investendo in aziende che hanno potenzialità di sbocco in Cina”.

IL GRUPPO DI PAO

La World-Wide Investment Company è stata fondata negli anni Sessanta da Yue-Kong Pao (nonno di Stephen Cheng) divenuto uno degli imprenditori più ricchi dell’Asia il secolo scorso. In tre anni Nuo Capital ha utilizzato oltre 100 milioni di euro forniti principalmente dalla famiglia Pao investendo nei settori più disparati, si legge sul sito di Aifi: “Le quote della holding italo-cinese vanno dall’arredamento con Sozzi Arredamenti al vino sia con l’ecommerce Tannico sia attraverso una partnership insieme a Terra Moretti passando per la tecnologia con Artemest”.

L’OPERAZIONE PRORASO

Non solo. il fondo di Hong Kong è entrato di recente in Proraso: è stata l’ottava operazione in Italia nel giro di tre anni. L’operazione ha permesso alla holding di rilevare il 30% del gruppo Ludovico Martelli: all’azienda fiorentina controllata dall’omonima famiglia fanno capo oltre a Proraso il dentifricio Marvis, le creme Kaloderma, le creme per la depilazione Oxy, gli shampoo Schultz, Sapone del Mugello e Valobra, marchio di saponi acquistato nel 2018.

A BRACCETTO CON CDP IN ELITE

Nuo ha messo uno zampino anche in Elite con la Cdp controllata dal Tesoro e partecipata dalle fondazioni bancarie. Infatti nel 2017 Cdp e il fondo asiatico Nuo Capital sono entrati nel capitale di Elite, la piattaforma di Borsa italiana che lavora per sviluppare le eccellenze imprenditoriali del Made in Italy e portarle poi alla quotazione. La piattaforma è nata nel 2012 con la collaborazione di Confindustria, Tesoro e ministero per lo Sviluppo economico.

IL CONTO ECONOMICO DI BENDING SPOONS

Bending Spoons ha chiuso il 2018 – secondo l’ultimo bilancio depositato – con ricavi per 35,1 milioni di euro (8.26 milioni nel 2017.) L’utile operativo si è attestato a 3,097 milioni (1,557 nel 2017).

I FINANZIAMENTI

Bending Spoons ha finanziamenti con le maggiori banche come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi Banca, Banco Bpm, Bper, Banca Sella e Credito Valtellinese, emerge dal consuntivo 2018.

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