Innovazione

Banda larga in Italia, facciamo il punto

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banda larga tim sardegna

Il cablaggio dell’Italia è iniziato da Perugia, dove Open Fiber ha portato la banda larga nel 50% degli edifici

 

Anche l’Italia avrà il suo internet super veloce. Il cablaggio del Bel Paese inizia da Perugia, il luogo da dove tutto, nei lontani anni ’90, per mano di Telecom, sarebbe dovuto partire. Oggi a portare la banda larga nella città umbra è invece Open Fiber, la newco di Enel e di CdP.

Sarà sempre Open Fiber a portare la connessione veloce nelle zone a fallimento di mercato (almeno in quelle del primo bando Infratel). Ma partiamo dall’inizio.

A Perugia una casa su due ha accesso alla Banda Larga

OpenFiber inizia da Perugia e da altre 9 città italiane (Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Palermo). Nella provincia umbra è stata già raggiunta la copertura del 50% degli edifici della città come predisposto dal piano ed Enel punta ad arrivare all’80% entro maggio. Grazie ad accordi con i primi operatori del settore (Wind Tre, Vodafone, Tiscali e Go Internet), a Perugia è già partita la commercializzazione del servizio, con velocità di trasmissione fino a 1 Gbps.

Obiettivo di Open Fiber è cablare 290 città (ovvero 9,3 milioni di abitazioni), nel più breve tempo possibile, con una spesa totale di 3,0 miliardi di euro (25 milioni solo a Perugia) La rete in fibra super veloce sarà aperta a tutti: il cablaggio sfrutta le centraline e i tubi già esistenti di Enel.

Bandi Infratel: la banda larga nelle aree a fallimento di mercato

Sarà sempre Open Fiber a portare la banda larga in Abruzzo e Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. La società di Enel, infatti, si è classificata prima in tutti e cinque i lotti del primo bando di gara da 1,4 miliardi per la realizzazione della rete in fibra ottica nelle zone a fallimento di mercato.

Enel ha ottenuto un punteggio altissimo in tutte le gare, distanziando di tanto, sia sul fronte dell’offerta economica sia di quella tecnica, i concorrenti, Telecom fra tutti. È per questo che per l’aggiudicazione definitiva della gara bisognerà attendere i risultati della procedura di verifica della sostenibilità dell’offerta.

Intanto, la newco di Enel e Cdp si sta preparando alla predisposizione dell’offerta della seconda gara Infratel, che dovrà essere presentata entro il prossimo 20 febbraio. La seconda gara interessa le regioni Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia e la Provincia Autonoma di Trento.

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