Innovazione

Apple scamperà alla caduta degli iPhone?

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Dalla trimestrale diffusa da Apple arrivano notizie buone dal settore servizi ma non brillanti dalle prospettive del 2019 e, soprattutto, dagli iPhone

Il colosso dal trilione di dollari sta perdendo colpi. Per la prima volta in dieci anni dal lancio dell’iPhone, Apple ha registrato un calo sia per entrate sia per profitti in un trimestre festivo.

Sebbene in calo, il dato sugli utili e ricavi è stato comunque migliore delle attese di Wall Street e i titoli di Cupertino hanno guadagnato fino al 6% nell’after-hours di Borsa. Vediamo i dettagli della trimestrale diffusa ieri.

TUTTI I NUMERI DELLA TRIMESTRALE

Il primo trimestre dell’esercizio fiscale della Apple si è chiuso con un utile netto leggermente al di sopra di quanto atteso dagli analisti: 19,97 miliardi di dollari, ovvero 4,18 dollari per azione (l’attesa era stimata a 4,17 dollari). Stesso discorso per i ricavi: attestati a 84,3 miliardi di dollari, con ribasso pari al 5% ma meglio di quanto previsto dal mercato (83,79 miliardi). L’utile per azione è stato di 4,18 dollari contro 4,17 attesi in media da Wall Street. I ricavi sono stati pari a 84,3 miliardi di dollari contro 83,97 previsti mentre i ricavi degli iPhone sono risultati di 51,98 miliardi contro 52,67 stimati. I ricavi dei servizi – che comprendono Apple Pay, Apple Music e iCloud – sono ammontati a 10,9 miliardi di dollari contro 10,87 attesi, segnando un incremento del 29% su base annua.

IL COMMENTO DI COOK

“Anche se siamo delusi di non aver centrato la guidance sui ricavi, noi gestiamo Apple per il lungo termine e i risultati di questo trimestre mostrano la forza del nostro business”. Ha dichiarato il ceo di Apple, Tim Cook che ha aggiunto: “Abbiamo generato un solido cash flow operativo di 26,7 miliardi di dollari durante il trimestre”.

CHE PROBLEMA HA L’IPHONE?

Tutta colpa degli iPhone, o quasi. Il prodotto di punta della Mela Morsicata, il dispositivo per cui si generavano code infine fuori dagli Apple Store, non è più quello di una volta. All’inizio dell’anno Cook aveva già messo le mani avanti avvisando che sarebbero arrivati risultati deludenti per l’iPhone.  Ma il Melafonino ha mancato persino la barra abbassata dell’azienda: le vendite di iPhone erano attese deboli e sono state persino peggio del previsto. Hanno incassato 51,98 milioni di dollari, contro le stime degli analisti che andavano oltre i 52 milioni. Si tratta di un calo del 15% rispetto a un anno fa: è la peggiore stagione natalizia dell’ultimo decennio ovvero da quando l’iPhone ha raggiunto portata globale.Da questa trimestrale, Cupertino ha deciso di non diffondere più il numero di unità vendute di iPhone. È anche vero che il mercato degli smartphone è ormai saturo e la concorrenza è sempre più spietata da parte dei produttori che offrono modelli con prestazioni simili a quelli della Mela Morsicata, ma decisamente meno costosi. Oltre al leader mondiale, il sudcoreano Samsung, la Apple sta affrontando l’aggressione della cinese Huawei e nel frattempo non ha lanciato nessun prodotto rivoluzionario del calibro dell’iPhone.

PUNTARE SUI SERVIZI

Secondo gli analisti, il motore di profitto futuro dell’azienda è nei servizi, guardando anche ai ricavi crescenti (come Apple Music). E potrebbero avere ragione. Apple ha comunicato per la prima volta il margine di profitto dei servizi: 63%, rispetto al 38% dell’intera azienda. La recente partnership con Samsung che consentirà ai clienti che possiedono una Smart TV Samsung di accedere ai film e ai contenuti TV di iTunes aprirà la porta a più persone che pagano per i servizi di Apple. Tutto ciò potrebbe aiutare a far crescere i profitti dell’azienda più velocemente rispetto alla vendita di hardware. Inoltre, alcuni analisti intravedono nel futuro di Apple non più rivali come Samsung e Huawei piuttosto  come Netflix e Amazon, suggerendo di promuovere i propri servizi di streaming investendo massicciamente in contenuti originali. Apple non l’ha ancora annunciato infatti, ma è pronto a lanciare un servizio TV che combina contenuti gratuiti e a pagamento entro la fine dell’anno. Non a caso, quest’estate Tim Cook ha siglato una “partnership pluriennale per i contenuti unica” con Oprah Winfrey, la popolarissima conduttrice tv americana per una delle più grandi operazioni nel mondo dello streaming di contenuti video… non fine a se stessa, s’intende. Insomma, se l’iPhone non si riprende, la Mela di Cupertino non si farà trovare impreparata.

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