Innovazione

Apple – FBI. John McAfee: ci penso io a decriptare l’iPhone

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John McAfee è convinto che se Apple creasse lo speciale dispositivo iOS per decriptare l’iPhone di San Bernardino sarebbe l’inizio della fine degli Stati Uniti. Come fare dunque? Ci pensa lui con la sua squadra di hacker

Anche John McAfee esperto di informatica e candidato alla Presidenza della Casa Bianca, come membro del Libertarian Party, ha detto la sua in merito alla questione Apple- San Bernardino. E lo ha fatto in una lettera riportata da Business Insider.

Riassumiamo la vicenda. L’FBI, utilizzando una legge scritta nel 1789, l’All Writs Act, ha ordinato ad Apple di creare uno speciale sistema iOS per decifrare le informazioni contenute da un iPhone ustilizzato da uno degli attentatori della strage di San Bernardino  (il 2 dicembre scorso avvenne una sparatoria in una struttura della Inland Regional Services, un’organizzazione non profit per il sostegno con persone con disabilità. Furono uccise 14 persone).

Apple, però, non intende cedere alle richieste del Governo. ‘L’FBI vuole farci sviluppare una speciale versione di iOS priva di barriere di sicurezza, per poi installarla su uno degli iPhone ottenuti nel corso delle indagini e ottenerne i dati contenuti. Un software del genere, che al momento non esiste, sarebbe in grado di disattivare le protezioni di qualunque iPhone’, facendo perdere il diritto di privacy ad ogni cliente della melamorsicata, ha spiegato Tim Cook, CEO di Apple, in una lettera aperta.

John McAfee: decriptare un iPhone segna la fine degli Stati Uniti come potenza mondiale

Per il candidato alla Casa Bianca, se Apple dovesse fornire al Governo la chiave di accesso, fornirebbe al mondo la chiave per una nuova scoperta dell’America. Quella informatica, quella dei codici nucleari, quella delle strategie da guerra, fornendo ai nemici necessarie per la sconfitta del Paese.

Come riporta Business Insider, la proposta dell’FBI, per John McAfee, segna l’inizio della fine degli Stati Uniti come potenza mondiale. Il governo, con questa richiesta, ‘ha ordinato un disarmo dei nostri più antichi sistemi di difesa e di sicurezza informatica’.

Se la chiave di decriptaggio dovesse essere fornita, bisognerà solo sperare ‘che i nostri nemici abbiano pietà della nostra condizione’. ‘Qualsiasi studente di storia vi dirà che questo è un sogno. Hitler non avrebbe forse invaso ugualmente la Polonia anche se il popolo polacco gli avesse chiesto dolcemente di non farlo? Coloro che pensano di ‘sì’ dovrebbero stare con forza al fianco di Hillary Clinton, la cui piattaforma di sicurezza informatica include di negoziare con i cinesi in modo che non siano più lanciati attacchi informatici contro di noi’.

La promessa dell’FBI di utilizzare lo speciale dispositivo Ios una sola volta è, infatti, ridicola. E per spiegarlo, John McAfee usa le stesse parole di Tim Cook: ‘Il governo suggerisce che questo strumento potrebbe essere utilizzato solo una volta, su un unico telefono. Ma non è vero. Una volta creato il dispositivo, la tecnica potrebbe essere utilizzata più e più volte, su qualsiasi numero di dispositivi. Nel mondo fisico, sarebbe l’equivalente di una chiave master, capace di aprire centinaia di milioni di serrature – da quelle dei ristoranti a quelle delle banche, dei negozi e delle abitazioni. Nessuna persona ragionevole avrebbe accettato’, si legge nella lettera del Ceo di Apple. Il governo chiede di buttare via ‘decenni di innovazioni di sicurezza che proteggono i nostri clienti – tra cui decine di milioni di cittadini americani – da hacker e criminali informatici sofisticati. – continua Cook – Gli stessi ingegneri che hanno costruito la crittografia per proteggere gli iPhone dei nostri utenti dovrebbero, paradossalmente, indebolire quelle protezioni e rendere i nostri utenti meno sicuri’.

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La proposta di John McAfee: ci penso io a decriptare l’iPhone, non serve Apple

Il documento a firma del candidato alla Casa Bianca prosegue con una domanda: ‘Perché l’FBI non può rompere la crittografia da sola?’. Il Governo dovrebbe avere i migliori esperti informatici del mondo a disposizione.

‘Con tutto il rispetto per Tim Cook e Apple, io – scrive John McAfee – lavoro con una squadra dei migliori hacker del pianeta. Questi hacker frequentano il Defcon di Las Vegas e sono leggende nei loro gruppi di hacking locali, come HackMiami. Sono tutti prodigi’, in grado di rompere la crittografia al telefono di San Bernardino.

E perché i migliori hacker del pianeta non funzionano per l’FBI?’ si chiede il candidato. Perché, si risponde, l’FBI non assumerebbe nessuno con un piercing all’orecchio e un volto tatuato che chiede di fumare erba durante il suo lavoro. Ma ci scommetto ‘che i cinesi e i russi stanno assumendo persone simili con richieste simili già da molti anni. Ed è per questo che siamo decenni indietro nella corsa di cyber’. ‘La Cyberscience non è solo qualcosa che si può imparare. Si tratta di un talento innato. La Juilliard School of Music non può creare un Mozart. Un Mozart o un Bach, proprio come la nostra moderna comunità di hacker, sono geneticamente creati. Una stanza piena di laureati in informatica a Stanford non può competere con un vero hacker, anche se questo non ha frequentano le migliori scuole’.

Ed è da questa premessa che parte la proposta di John McAfee: ‘Io, a titolo gratuito, potrei decifrare le informazioni al telefono di San Bernardino, con la mia squadra. Utilizzeremo in primis l’ingegneria sociale e ci vorranno tre settimane. Se si accetta la mia offerta, quindi non sarà necessario chiedere ad Apple di creare un backdoor che rappresenterebbe l’inizio della fine dell’America’.

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