Innovazione

Apple ammette falle sui microchip. Colpiti anche iPad, iPhone e Mac

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Apple

Tutti i dispositivi Apple sono vulnerabili agli attacchi di Spectre, mentre Meltdown non dovrebbe creare problemi

Le falle sui microchip, ribattezzate nella giornata di ieri con il nome di “Meltdown” e “Spectre”, rappresentano un problema più generale e globale di quanto si pensasse all’inizio.

Le due vulnerabilità sono state scoperte da Jann Horn, ricercatore interno al progetto Google Project Zero, che ha dimostrato come attraverso questi due bug, un utente esterno può accedere alla CPU di un dispositivo (che verrebbe rallentata anche fino al 30%), sottraendo dati sensibili e password, attraverso una “speculative execution”, ovvero un’azione che serve per ottimizzare le prestazioni dei processori stessi. Ma non è tutto. Sempre attraverso le vulnerabilità dei processori è possibile accedere alla memoria fisica delle macchine. ‘Meltdown’ è la tipologia di vulnerabilità che riguarda solo i microprocessori fabbricati da Intel, mentre ‘Spectre’ coinvolge oltre a Intel anche Arm e Amd.

L’allarme è stato lanciato ieri. Intel, Amd e Arm si sono messe subito a lavoro per correre ai ripari. Mentre Intel starebbe lavorando ai chip dei server e dei pc, Amd si è concentrata su quelli degli smartphone. Microsoft i sta lavorando per Windows.

Durante la notte, anche Apple ha ammesso l’esistenza del problema, annunciando in un comunicato che la vulnerabilità riscontrata sui microchip colpisce “tutti i dispositivi Mac e iOs”, ma “non è possibile sapere quale impatto causi sugli utenti”.

Apple parla di rischio generale: il problema riguarda milioni di utilizzatori di dispositivi di pc, tablet e smartphone nel mondo. La casa di Cupertino è già al lavoro per rilasciare un aggiornamento di Safari, ovvero il browser utilizzato per navigare su internet da iPad, iPhone e Mac. Questo dovrebbe bastare per risolvere il problema.

La vulnerabilità ‘Meltdown’, in realtà, non dovrebbe creare grossi problemi a chi ha i dispositivi della Mela Morsicata, grazie agli ultimi aggiornamenti del sistema operativo per computer Mac, per Apple Tv, iPhone e iPad proteggono gli utenti. Tutti i dispositivi Apple sono invece al momento vulnerabili agli attacchi di ‘Spectre’ attraverso il codice che può essere eseguito, appunto, nei browser web.

Entrambe sono state scoperte dal team di Google Project Zero. E sempre Google ha assicurato che gli utenti di telefoni col sistema operativo Android prodotto dalla casa di Mountain View – oltre l’80% del mercato globale – sono protetti se dispongono degli ultimi aggiornamenti di sicurezza. Apple invece è rimasta in silenzio per più di un giorno sul destino delle centinaia di milioni di utilizzatori dei dispositivi con la mela.

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