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Anche l’Ue dopo SpaceX e Amazon progetta una sua rete Internet via satellite

Rete Internet Ue

La Commissione europea ha presentato il progetto per lanciare una rete Internet da 6 miliardi via satellite. Tutti i dettagli

 

Una rete Internet ad alta velocità nello spazio “parallela” a quella terrestre per consentire all’Ue di rimanere sempre connessa.

È il progetto reso noto ieri dalla Commissione europea, dedicato alla connettività basata sullo spazio, parte di una spinta per ridurre la dipendenza dell’Ue dalle società straniere e proteggere i servizi di comunicazione chiave e i dati di sorveglianza da qualsiasi interferenza esterna.

In questo modo Bruxelles intende competere con le mega-costellazioni di satelliti sovvenzionate da Stati Uniti, Cina e Russia.

La compagnia aerospaziale privata SpaceX di Elon Musk con la sua costellazione Starlink ha lanciato già oltre 2mila satelliti per fornire il wifi globale basato sullo spazio e ha richiesto licenze per lanciarne 40mila. Senza dimenticare che SpaceX non è l’unica a inviare satelliti per la connessione satellitare. Anche Amazon sta lavorando al Project Kuiper, una rete di 3.236 satelliti che forniranno una connessione ad alta velocità nei posti più remoti del mondo. La britannica OneWeb sta pianificando invece di mettere in orbita fino a 100.000 satelliti in questo decennio.

E ora anche l’Ue vuole lanciare il suo sistema per Internet satellitare.

“La nostra economia sta divenendo sempre più digitale e anche le minacce cyber stanno crescendo. La risposta è nello spazio. Oggi proponiamo un piano per la sicurezza del sistema di comunicazione satellitare. Per comunicazioni governative sicure e connessioni più veloci ovunque” ha scritto in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Tutti i dettagli.

L’INFRASTRUTTURA PIANIFICATA DA BRUXELLES

“La nostra nuova infrastruttura di connettività fornirà accesso a Internet ad alta velocità, fungerà da supporto alla nostra attuale infrastruttura Internet, aumenterà la nostra resilienza e sicurezza informatica e fornirà connettività a tutta l’Europa e l’Africa”, ha sottolineato il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton.

Inoltre, il progetto sarà “paneuropeo” e “consentirà alle numerose start up” europee “e all’Europa nel suo insieme di essere all’avanguardia nell’innovazione tecnologica” in un settore che “svolge un ruolo crescente nella nostra vita quotidiana, nella nostra crescita economica, nella nostra sicurezza e nel nostro peso geopolitico”. L’infrastruttura includerà anche “le più recenti tecnologie di comunicazione quantistica per la crittografia sicura”.

CHE GUARDA ANCHE ALL’AFRICA

“Correrà da nord a sud e proteggerà le nostre comunicazioni in caso di attacco informatico. Ha una dimensione militare e sovrana. Offrirà connettività anche al continente africano” ha spiegato sempre Breton.

LE RISORSE PREVISTE DALL’UE PER LA RETE INTERNET

Il costo totale dell’infrastruttura è stimato in 6 miliardi di euro, di cui 2,4 miliardi stanziati dal bilancio comune.

TABELLA DI MARCIA

Bruxelles punta a lanciare il programma l’anno prossimo. E prevede che i primi servizi siano attivi entro il 2025.

LO STUDIO DI FATTIBILITÀ LANCIATO A FINE 2020

Inoltre, l’annuncio del progetto dall’esecutivo Ue per la rete Internet via satellite di ieri segue la selezione nel dicembre 2020 del consorzio che avrebbe studiato la progettazione, lo sviluppo e il lancio di un sistema spaziale europeo per le comunicazioni.

La Commissione europea aveva selezionato quali membri del consorzio: Airbus, Arianespace, Eutelsat, Hispasat, OHB, Orange, SES, Telespazio (jv Leonardo 67% e Thales 33%) e Thales Alenia Space (Thales 67% e Leonardo 33%).

AIRBUS, LEONARDO E ORANGE A LAVORO SULLA TECNOLOGIA QUANTISTICA

Infine, come già detto la costellazione multi-orbita dell’Europa sfrutterà anche la crittografia quantistica per proteggere la rete. Lo scorso maggio la Commissione ha assegnato a un consorzio guidato da Airbus un contratto di 15 mesi per studiare una rete basata sulla tecnologia quantistica per l’Europa chiamata EuroQCI.

Del consorzio, guidato da Airbus, fanno parte Leonardo, Orange, PwC France e Maghreb, Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e l’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (Inrim).

Dal giugno 2019, 26 stati membri dell’Ue hanno firmato la Dichiarazione EuroQCI, per collaborare con la Commissione, sostenuta dall’Agenzia spaziale europea (Esa), allo sviluppo di un’infrastruttura di comunicazione quantistica che copra l’intera Unione europea. EuroQCI combinerà dunque l’utilizzo di fibre ottiche commerciali con quello di satelliti dedicati.

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