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Airbnb pronta a soggiornare a Wall Street?

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Airbnb

Covid ritarda i piani di Airbnb, ma non li annulla: l’azienda pensa all’Ipo entro la fine dell’anno. Ci riuscirà? Fatti, numeri e incognite

Airbnb è pronta ad affittarsi un posticino a Wall Street. La società di home sharing ha presentato in via confidenziale alla Sec i documenti per una possibile quotazione alla piazza di Wall Street entro la fine dell’anno.

Il Covid-19, dunque, ha rallentato i piani dell’azienda, talvolta li ha stravolti, ma non li frena del tutto. Andiamo per gradi.

AIRBNB PRONTA ALLO SBARCO A WALL STREET?

Airbnb ha dichiarato, mercoledì 19 agosto, di aver presentato una richiesta di un’offerta pubblica iniziale, in via confidenziale, alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti.

Le dimensioni e la fascia di prezzo dell’Ipo non sono ancora state stabilite.

IL COVID CAMBIA I PIANI

L’Ipo non era nei piani iniziali dell’azienda di home sharing guidata da Brian Chesky. Airbnb, infatti, avrebbe preferito una quotazione diretta, in cui non avrebbe raccolto fondi vendendo nuove azioni come accade nel caso dell’offerta pubblica iniziale.

La pandemia e lo stop al turismo per diverse settimane (oltre 1 miliardo di cancellazioni), però, ha colpito fortemente l’azienda, cambiando i progetti e le intenzioni.

IPO RIMANDATA

Anche i tempi sarebbero cambiati. Nell’azienda, infatti, ci si preparava all’Ipo già al 31 di marzo 2020, in piena pandemia. Le vicende che si sono succedute hanno frenato e rallentato tutto.

QUANTO VALE AIRBNB

Nel frattempo la valutazione dell’azienda di sharing economy scende. Nel 2017, nell’apice del suo successo, e alla conclusione di un importante round di finanziamenti, era stata valutata 31 miliardi di dollari. Nel 2020 l’emissione di debito di 2 miliardi di dollari per sostenere le sue finanze ha ridotto significativamente tale valutazione: 18 miliardi, secondo alcuni analisti.

UNA RIPRESA RAPIDA

Quello su cui Airbnb può contare, però, è una ripresa che pare essere più rapida del previsto. Come scrive la stessa società di sharing economy, nella notte dell’8 luglio gli utenti hanno prenotato un milione di pernottamenti. Numeri che non si vedevano dal 3 marzo scorso. Intanto, a giugno le prenotazioni hanno fatto registrare un calo solo del 30% rispetto allo stesso mese del 2019, dopo un  calo del 70% a maggio.

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