Innovazione

A che punto è l’Unione digitale?

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Il post di Gianandrea Abbascià

Non molte settimane fa, proprio qui su StartMag, ho provato ad immaginare, in seguito alle diverse evoluzioni/rivoluzioni economiche, dopo l’economia digitale, quale altra nuova economia. Il Digitale è entrato in punta di piedi nelle nostre vite, un po come internet aveva fatto a suo tempo, probabilmente come tutte le vere innovazioni rivoluzionarie, e ha sconvolto, quasi certamente, le nostre vite sino ad “impossessarsene”.

Pochi anni orsono il cellulare era un mero mezzo di comunicazione; oggi è parte integrante della nostra vita, al suo interno abbiamo scelto (forse, inconsapevolmente) di riporre parte di essa. Una non ben definita quantità di nostre informazioni è concentrata al suo interno, dai Social, alle varie App che ormai utilizziamo per la quotidianità. L’Economia Digitale, il mondo Digitale è sicuramente questo ma non solo. Non è facile individuare un settore in cui il Digitale non abbia messo sue radici; Medico, Farmaceutico, Industriale più in generale, Energetico, Bancario (per citarne alcuni). Proviamo a guardare quest’ultimo.

La globalizzazione ha supportato crescita e opportunità di scambi commerciali, molte distanze si sono davvero concretamente ridotte. L’Unione Europea, la nostra grande Famiglia, ha permesso la libera circolazione di merci, persone e capitali al suo interno. A ben guardare, seppur i propositi iniziali era di sicuro nobili, come ad esempio la possibilità di attenuare differenze socio-economiche tra i vari stati membri e incrementarne il benessere, ad oggi rileviamo ancora enormi gap.

Se è una grande e unica famiglia unita, l’Unione Europea dovrebbe attuare politiche condivise, sottolineando soprattutto l’importanza di politiche del Lavoro univoche, politiche Fiscali univoche, politiche Monetarie univoche. Urge quindi una politica Monetaria e Fiscale che possa viaggiare su binari paralleli ma alla stessa velocità. Questo sicuramente non è importante solo per allineare i Paesi membri e lavorare insieme per poter crescere, ma anche per potersi difendere da ciò che accade fuori e che può pesantemente influenzare politiche d’azione.

Se il Digitale ha iniziato una pesante rivoluzione nel settore Economico e Bancario, e su questo le recenti notizie su “Libra” lo confermano, è anche vero che l’Unione Bancaria deve ancora lavorare per unire e unificare. La Bce fa quanto possibile nelle sue competenze per agire, la Vigilanza si mostra efficiente, ma se i differenti Paesi ragionano e agiscono come singoli si perde sicuramente in efficienza e le partite da giocare sono poi sempre complicate. È molto importante che un sistema, come quello bancario, notoriamente l’iper-regolamentato, sia quindi schermato, ad un livello superiore, quello europeo, da potenziali attacchi che possano minarne la competitività.

Così come si è tentato e si sta tentando di regolamentare commercio & web con la cosiddetta “webtax” perché “le regole sono uguali per tutti”, anche chi si propone di allargare il proprio core business, entrando nel settore bancario e/o dei pagamenti, dovrebbe guardare con attenzione le regole in essere perché altrimenti la concorrenza non può reggere. Negli ultimi mesi sembra che il tema riguardante le politiche Fiscali e Monetarie sia all’attenzione di tutti e ciò ci conforta; potremo quindi capire come evolverà e quali saranno le azioni messe in campo. #StayTuned

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