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Come il Regno Unito ha sorpassato gli Usa nella crescita degli investimenti Fintech

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Secondo un rapporto di KPMG i tassi di investimento globali nella finanza tecnologica hanno raggiunto livelli record nella prima metà del 2018. E Londra ha sorpassato Washington di quasi 2 miliardi di dollari

Gli investimenti nel settore della finanza tecnologica sono in forte crescita. Le aziende Fintech nei vari settori industriali, infatti, sono sempre più alla ricerca di segmenti di mercato ad alto valore nei quali competere con gli operatori storici attraverso progetti blockchain ben finanziati. Le minacce e le opportunità create da queste società disruptive, tuttavia, non stanno andando a scapito degli incumbent di mercato grazie all’ampio numero di attori, dalle società di consulenza agli acceleratori, che stanno entrando in azione.

NEI PRIMI SEI MESI DEL 2018 INVESTIMENTI FINTECH NEL MONDO A QUOTA 57,9 MILIARDI

Nella prima metà del 2018 il valore globale degli investimenti in Fintech ha raggiunto i 57,9 miliardi di dollari in soli sei mesi. Il picco di valore degli 875 contratti Virtual Coin, Private Equity e M&A (fusioni e acquisizioni) conclusi, ha già superato il totale annuo dello scorso anno, sottolinea lo studio KPMG.

IL REGNO UNITO SUPERA GLI USA E L’EUROPA

Osservando più da vicino le cifre del primo semestre, i ricercatori hanno evidenziato come il Regno Unito abbia superato gli Stati Uniti in termini di investimenti Fintech proprio durante questo periodo. Una spinta frutto principalmente della Brexit che ha “costretto” Londra a rendersi più attratente per gli investimenti onde evitare un crollo economico dopo il distacco dall’Unione europea prevista nel 2019. A tal fine, la relazione della società “Pulse of Fintech” ha rilevato che il Regno Unito ha superato anche l’Europa per quanto riguarda gli investimenti della Fintech, che rappresentano oltre la metà dell’investimento totale, pari a 26 miliardi di dollari.

QUASI DUE MILIARDI DI DOLLARI IN PIÙ PER LONDRA RISPETTO A WASHINGTON

Il Regno Unito, il maggiore contribuente del Continente, ha attratto 16,1 miliardi di dollari verso le sue coste nella prima metà del 2018, quasi 2 miliardi di dollari in più rispetto ai 14,2 miliardi di dollari degli Stati Uniti. Ciò è dovuto al fatto che quattro delle prime dieci operazioni in Europa hanno avuto luogo nel Regno Unito, e che la rispettiva dimensione delle quattro operazioni ha contribuito a portare il valore del Regno Unito al di sopra della media europea. L’acquisizione di Worldpay da parte di Vantiv, per un valore di 12,9 miliardi di dollari, è stata il maggiore investimento Fintech nel Regno Unito nel corso del primo semestre del 2018, mentre la società di banca digitale Revolut (250 milioni di dollari), la società finanziaria peer-to-peer Flender (60 milioni di dollari) e la società di gestione patrimoniale Moneyfarm (54 milioni di dollari) hanno concluso alcune delle più importanti operazioni di FinTech del continente.Commentando le cifre, Anton Ruddenklau, di KPMG FinTech Global, ha dichiarato che nel 2018 il Fintech “si è posizionato in prima linea, poiché le banche e gli enti finanziari cercano di risparmiare sui costi operativi e di aumentare l’offerta di servizi ai clienti. Oltre ai livelli rialzisti di investimenti che il Regno Unito ha attratto, il settore Fintech ha anche beneficiato del continuo sostegno del governo britannico con il lancio della Fintech Sector Strategy”.

INVESTIMENTI NEL REGTECH A QUOTA 1,37 MILIARDI DI DOLLARI NEI PRIMI SEI MESI DELL’ANNO

A livello globale, i 57,9 miliardi di dollari investiti in 875 operazioni rappresentano un record per il settore Fintech. L’importo costituisce già ora un aumento del 34,2% rispetto al 2017, quando si investirono “solo” 38,1 miliardi di dollari nell’arco dell’intero anno. Gli analisti di KPMG prevedono che gli investimenti Fintech in Europa rimarranno forti fino alla fine dell’anno, così come quelli in Regtech, wealth management e digital identification verification. Gli investimenti nel Regtech hanno raggiunto 1,37 miliardi di dollari nel primo semestre del 2018 e, come per il Fintech, hanno già superato le cifre complessive del 2017. Negli ultimi 10 anni, le istituzioni finanziarie hanno dovuto affrontare un onere normativo sempre crescente, con il costo della compliance che per molte istituzioni finanziarie ha raggiunto livelli vertiginosi come accaduta in occasione della normativa GDPR. Di conseguenza, anche se quest’anno le transazioni sono diminuite, a 26 contro le 54 dell’intero 2017, il valore totale delle attività di venture in Regtech è attualmente di 233 milioni di dollari.

ESPLOSIONE DEGLI INVESTIMENTI NELLE IMPRESE REGTECH NEGLI ULTIMI DUE TRIMESTRI

“Negli ultimi anni il panorama normativo si è notevolmente evoluto, con l’introduzione di GDPR, PSD2 e MiFIDII/MIFIR che hanno creato maggiori opportunità per l’emergere di lacune a livello di rischio, regolamentazione e compliance – ha ammesso Fabiano Gobbo, Global Leader, Financial Risk Management di KPMG International-. Di conseguenza, le istituzioni finanziarie si rivolgono sempre più al Regtech per colmare le lacune di compliance, risparmiare sui costi di conformità, anticipare i requisiti prima delle scadenze e rilevare i rischi aziendali dinanzi alle autorità di regolamentazione. Ciò ha portato a un’esplosione degli investimenti nelle imprese Regtech negli ultimi due trimestri”.

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