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Fintech, cosa faranno Moneyfarm e Fabrick

di

Moneyfarm Fabrick

Tutti i dettagli sull’accordo tra Moneyfarm e Fabrick

“L’impatto del coronavirus sulla clientela del mondo bancario è stato molto chiaro: il digitale è avanzato rapidamente e gli effetti saranno duraturi. In questo contesto, la partnership tra Fabrick e Moneyfarm dà risposte concrete alle esigenze di banche e intermediari di accelerare nel più breve tempo possibile la loro trasformazione digitale”.

Così Moneyfarm commenta l’accordo annunciato oggi. Ecco tutti i dettagli.

L’INTESA

Fabrick, il primo attore nato in Italia con l’obiettivo di favorire l’open banking attraverso l’incontro e la collaborazione tra istituzioni finanziarie, operatori tradizionali e nuove realtà tecnologiche, e Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, hanno siglato una partnership che mira a portare a banche, intermediari e – di riflesso – “ai loro clienti la semplicità, la trasparenza e l’efficienza del digital wealth management di Moneyfarm”, si legge in una nota congiunta.

I DETTAGLI

In base all’accordo, Moneyfarm pubblicherà sulla piattaforma di Fabrick – già integrata con il 97% degli istituti bancari – le proprie API e questo consentirà a tutte le banche e agli intermediari interessati di integrare con estrema rapidità nella propria offerta anche il servizio Moneyfarm, sviluppando soluzioni di gestione patrimoniale in Etf.

LA NOTA

“Una opportunità che porta tutta la capacità di innovazione delle fintech nel settore tradizionale a beneficio dei clienti finali, sia in Italia sia in UK, (dove Moneyfarm è operativa dal 2016 e anche Fabrick ha un presidio)”, è scritto nel comunicato: Integrando il servizio di digital wealth management di Moneyfarm nella propria offerta, gli Istituti potranno infatti far leva sulla sempre più trasversale propensione all’utilizzo del digitale dei clienti, emersa in modo inequivocabile proprio in questi mesi di lock-down, oltre che sulla sempre più forte necessità di offrire soluzioni di ultima generazione basate su un’esperienza d’uso semplice”.

I COMMENTI

Paolo Zaccardi, Co-fondatore e ceo di Fabrick, commenta: “Grazie alla partnership con Moneyfarm, tramite la nostra piattaforma, per la prima volta sarà disponibile un servizio di gestione del risparmio innovativo in ottica “open”. È un accordo in cui si esprime il cuore della nostra filosofia che vede nella collaborazione tra soggetti di diversa natura, in questo caso banche e fintech, la chiave dell’innovazione del settore finanziario attraverso la co-creazione di progetti digitali altamente personalizzati a vantaggio del cliente finale. Fabrick nasce proprio per abilitare nuovi modelli di business e di servizio, mettendo a disposizione del mercato competenze tecnologiche e consulenziali. A due anni dal lancio, l’ecosistema Fabrick è oggi ricco di soluzioni in grado di soddisfare le esigenze evolute di consumatori finali che si aspettano dalla propria banca servizi sempre più digitali e personalizzati; siamo certi che la presenza di Moneyfarm in piattaforma porterà grande valore aggiunto, agevolando ulteriormente la diffusione di una cultura “aperta” e la consapevolezza dell’importanza per ogni singolo individuo di gestire il risparmio”.

Giovanni Daprà, Co-fondatore e ceo di Moneyfarm, aggiunge: “Il nostro modello, che unisce tecnologia, una gestione di portafoglio personalizzata e la vicinanza al cliente grazie all’accurata consulenza dei nostri esperti, ha confermato il suo valore a maggior ragione nei mesi di lock-down, in cui abbiamo continuato a crescere a doppia cifra nonostante la difficile fase di mercato. Con Fabrick rispondiamo alla necessità ineludibile per gli operatori finanziari tradizionali di offrire soluzioni sempre più digitali ed evolute ai propri clienti”. Paolo Galvani, Co-fondatore e Presidente di Moneyfarm, conclude: “Con questo accordo siamo pronti a rendere disponibile la nostra offerta, ormai consolidata nel B2C, anche a tutti quei player che hanno urgenza di integrare agilmente soluzioni moderne e innovative attraverso partnership. Durante questi mesi abbiamo notato una grande attenzione da parte del segmento bancario e crediamo che Fabrick sia il partner ideale e più efficace per intraprendere questo nuovo percorso, in prima linea da sempre nella creazione di nuovi modelli di business digitali”.

IL LOCKDOWN

Il lock-down dei mesi scorsi ha d’altronde accelerato la trasformazione del modo in cui i consumatori interagiscono con le loro banche e intermediari. Secondo l’indagine “Retail Banking in the New Reality”, recentemente condotta su 5mila consumatori in 15 Paesi da Boston Consulting Group, gli italiani in questo periodo sono stati tra i più attivi su online e mobile banking: secondi solo ai cittadini di Singapore, gli italiani – con il 51% degli intervistati – sono i consumatori che più hanno intensificato il proprio rapporto con la banca di riferimento sul canale online mentre il 54% – dopo Singapore e Hong Kong – ha aumentato l’uso del mobile. Il 27%, sopra la media globale, prevede di ridurre o cessare la frequentazione della filiale anche a crisi terminata. Il 58% dei clienti bancari italiani si è dichiarato pronto ad aprire un conto attraverso online banking o mobile nel caso in cui la filiale non fosse accessibile.

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