Energia

Tutti i piani green di Ursula von der Leyen per l’Europa

di

Ue Ursula von der Layen

Obiettivi, investimenti e progetti dell’European Green Deal, il piano di Ursula von der Leyen per rendere l’Europa a zero emissioni nel 2050

Emissioni zero al 2050, investimenti per 260 miliardi l’anno e 100 miliardi per le regioni vulnerabili. Sono questi i capisaldi e gli obiettivi dell’European Green Deal, un piano sul Clima presentato oggi dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.

Si tratta di una tabella di marcia “per rendere sostenibile l’economia dell’UE trasformando le sfide climatiche e ambientali in opportunità”, spiega la commissione. Andiamo per gradi.

IL PIANO

Partiamo dall’inizio. Quello che è stato presentato è il primo piano europeo sul clima: European Green Deal, conosciuto ai più con il nome di Green New Deal europeo.

GLI OBIETTIVI

Gli obiettivi sono chiari: la von der Leyen punta ad azzerare le emissioni entro il 2050 e ridurle fino al 55 per cento entro il 2030. Ad essere coinvolti saranno tutti i settori dai trasporti all’energia, dall’agricoltura, agli edifici e alle industrie, come quelle di acciaio, cemento, tessuti e prodotti chimici.

INVESTIMENTI

Ma la neutralità climatica ha un costo. Il raggiungimento degli attuali obiettivi per il 2030 dovrebbe portare a circa 260 miliardi di euro di investimenti annuali tra pubblici e privati (aggiuntivi), pari a circa l’1,5% del PIL 2018.

Ed è per questo che “all’inizio del 2020 la Commissione presenterà un piano di investimenti per l’Europa sostenibile per aiutare a soddisfare le esigenze di investimento. Almeno il 25% del bilancio a lungo termine dell’UE dovrebbe essere dedicato all’azione per il clima e la Banca europea per gli investimenti, la banca climatica europea, fornirà ulteriore sostegno. Affinché il settore privato contribuisca al finanziamento della transizione verde, la Commissione presenterà una strategia di finanziamento verde nel 2020”, spiega la Commissione Ue.

100 MILIARDI PER REGIONI VULNERABILI

Previsto anche un fondo di 100 miliardi di euro per supportare il passaggio verso l’uso di fonti rinnovabili delle regioni e dei settori più colpiti dalla transizione perché dipendono da fonti fossili o da processi che richiedono un uso intensivo del carbone.

Si tratta di un nuovo “Meccanismo per una transizione equa “, spiega la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, “dobbiamo essere sicuri che nessuno resti indietro, perché o questa strategia funziona per tutti, o per nessuno”.

PRIMA LEGGE ENTRO MARZO 2020

La Commissione presenterà entro 100 giorni la prima legge europea sul clima, con l’obiettivo di diventare entro il 2050 il primo continente carbon neutral. “Per raggiungere le nostre ambizioni climatiche e ambientali, la Commissione presenterà anche la strategia sulla biodiversità per il 2030, la nuova strategia industriale e il piano d’azione per l’economia circolare, la strategia Farm to Fork per alimenti sostenibili e proposte per un’Europa senza inquinamento”, spiega la Commissione.

UNA STRATEGIA DI CRESCITA

“Il Green Deal europeo è la nostra nuova strategia di crescita – per una crescita che restituisce più di quanto non porti via. Mostra come trasformare il nostro modo di vivere e lavorare, di produrre e consumare in modo da vivere più sani e rendere innovative le nostre attività. Tutti possiamo essere coinvolti nella transizione e tutti possiamo beneficiare delle opportunità. Aiuteremo la nostra economia a diventare un leader globale muovendosi prima e muovendosi velocemente. Siamo determinati a riuscire per il bene di questo pianeta e la vita su di esso – per il patrimonio naturale dell’Europa, per la biodiversità, per le nostre foreste e i nostri mari. Mostrando al resto del mondo come essere sostenibili e competitivi, possiamo convincere altri paesi a muoversi con noi”, ha commentato la presidente della Commissione.

UNA RISPOSTA AL POPOLO

“Sono i popoli europei che ci hanno chiamato ad un’azione decisiva sul cambiamento climatico, sono scesi in strada e oggi siamo qui per loro, a dirgli che abbiamo ascoltato in modo chiaro e forte ed ecco la risposta”, ha aggiunto Ursula von der Leyen, presentando il Green deal al Parlamento Ue.

FUTURE LOTTE POLITICHE?

La strada verso il Green New Deal europeo, però, non è spianata. È probabile che sorgano, come scrive Politico, delle resistenze al Piano sul clima. “Sappiamo che se von der Leyen prende sul serio il Green Deal, non avrà con sè il 100 percento del PPE, il 100 percento dei socialisti e il 100 percento dei liberali”, ha affermato Philippe Lamberts, condirettore dei Verdi.

Tra i Paesi che potrebbero non condividere gli obiettivi potrebbero esserci Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria.

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