Energia

Stati Generali dell’Efficienza energetica. Anche tu puoi dire la tua

di

Efficienza Energetica

Enea coinvolge tutti: ognuno di noi potrà dire la sua in tema di efficienza energetica. Online la consultazione pubblica

Efficienza energetica: tema e soluzione del futuro. Lo sa bene l’ENEA che, in collaborazione con EfficiencyKNow, ha istituito gli Stati Generali dell’Efficienza energetica, un’iniziativa nata tre anni fa, con l’obiettivo di contribuire alla promozione dell’efficienza energetica, attraverso una semplificazione dei quadri normativi relativi e l’adozione di meccanismi di finanziamento, di strategie innovative di comunicazione e di formazione.

Gli Stati Generali dell’Efficienza Energetica intendono porsi come una piattaforma di incontro aperta a tutti gli attori impegnati a favore di un utilizzo sempre più razionale ed efficiente dell’energia. Ed è per questo che Enea ha lanciato una consultazione pubblica, provando a coinvolgere quanti più attori possibili.

Efficienza energetica: la consultazione di Enea

efficienza energeticaIl tema della consultazione 2016 (online fino al 28 ottobre 2016) è la sinergia tra cambiamento comportamentale e efficienza energetica.  Si tratta di una consultazione nazionale ed internazionale che ha come target il mondo universitario e l’innovazione tecnologica.

Per diversi decenni, i programmi di natura tecnologica, con effetti di risparmio quantificabili, hanno  rappresentato l’elemento centrale nelle politiche nazionali e locali di efficienza energetica. Più recentemente, sia a livello europeo che internazionale, ai programmi sul cambiamento comportamentale viene riconosciuta un’efficacia non trascurabile al fine di assicurare risparmi energetici finora non considerati.

Secondo l’UE e l’IEA, le azioni comportamentali direttamente collegate all’uso ottimale delle tecnologie correnti o di quelle più strettamente legate a un vero e proprio cambiamento culturale, danno luogo alla crescita della domanda di efficienza energetica e ad un risparmio ben misurabile.

Questa quota di risparmio potenziale rimane ancora pressoché inutilizzata perché è stata finora valutazione comune che interventi sul cambiamento di comportamento non dessero riscontri certi, ben misurabili in termini di risparmio e di tempi di ritorno degli investimenti; ciò diversamente dai tradizionali interventi di natura tecnologica i cui effetti sono da tempo usualmente misurabili. Si vuol sottolineare come la prossimità e la portabilità delle tecnologie nelle azioni quotidiane siano chiavi di rilievo per un nuovo approccio al “cambiamento comportamentale”

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