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Efficienza energetica: la soluzione per dire addio alle fonti fossili

Efficienza Energetica

Negli ultimi anni l’Italia ha risparmiato 2 miliardi di euro in termini di riduzione delle importazioni di petrolio e gas, grazie all’efficienza energetica

L’efficienza energetica viaggia ad alta velocità, anche in Italia. E le tecnologie che la rendono possibile sono una nuova forma di fornitura (virtuale, certo) al pari di gas, petrolio, eolico e altre fonti. Ci spieghiamo: investire in efficienza energetica conviene, abbassa i consumi (e la bolletta dunque) e fa diminuire anche la domanda generale di energia, la cui crescita si evidenzia solo in Cina, India e altri paesi emergenti.

Per comprendere meglio la situazione basta guardare i numeri. Secondo quanto si apprende dal rapporto Energy Efficiency Market Report, dal 1990 al 2014, sono state risparmiate più di 10 miliardi di tonnellate di CO2 in tutto il mondo, evitando consumi totali per 520 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, grazie esclusivamente agli investimenti crescenti nelle soluzioni tecnologiche per l’efficienza energetica.

Nel 2014, secondo il rapporto, i Paesi Ocse hanno risparmiato più di 550 miliardi di dollari in materie prime, portando il risparmio complessivo su 25 anni a ben 5,7 trilioni di dollari. Tra i Paesi Ocse, è possibile evidenziare che la Germania è riuscita a risparmiare ben 30 miliardi di dollari in importazioni di combustibili fossili, mentre il Giappone più di 10 miliardi di dollari.

Il settore più interessato dalle tecnologie per il risparmio energetico è quello edilizio: nel 2014 gli investimenti hanno superato i 90 miliardi di dollari.

Efficienza Energetica
Efficienza energetica e Italia

L’Italia è tra i Paesi più virtuosi in tema di efficienza. Nel 2015 ha investito ben 5.500 milioni di euro: 1850 milioni nel settore industriale, 130 nel settore terziario, 600 per rendere efficienti gli uffici e ben 3.000 in ambito residenziale.

Credere nell’efficienza energetica ha portato ottimi risultati. “Negli ultimi anni l’Italia ha risparmiato 2 miliardi di euro in termini di riduzione delle importazioni di petrolio e gas e ha potuto evitare l’emissione di 18 milioni di tonnellate di CO2, grazie alle politiche per l’efficienza energetica. Occorre quindi continuare in questa direzione e riuscire a cogliere occasioni importanti come i fondi europei 2014-2020 che possono dare un contributo essenziale al raggiungimento degli obiettivi ambientali dopo la COP21, ma anche alla ripresa economica considerate le dimensioni delle risorse in gioco”, ha affermato il presidente dell’ENEA Federico Testa, durante l’intervento all’interno del  convegno “Le politiche ambientali per lo sviluppo sostenibile dopo Parigi 2015”, nell’ambito del Forum PA a Roma.

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