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Sorgenia

Ecco chi comprerà (forse) Sorgenia

L'articolo di Giusy Caretto

Conferme, sorprese e grandi ritorni: alle 19.00 di ieri, termine ultimo per la presentazione delle offerte vincolanti per l’acquisto di Sorgenia, la società energetica fondata dal gruppo De Benedetti, sono arrivate almeno 4 offerte.

I PARTECIPANTI ALLA CORSA PER SORGENIA

Ritorna in gioco F2i, assieme agli spagnoli di Asterion, che come si legge sul Sole 24 Ore potrebbe partecipare con un’iniezione di circa 200 milioni di euro. Confermano la volontà di partecipare a questa corsa Iren, affiancata dai consulenti di Equita, A2a in consorzio con la ceca Eph. Tra i partecipanti anche il gruppo britannico Contour Global.

Nessuna notizia, invece, sulla possibile partecipazione dei tedeschi di Rwe e di Acea.

I PROSSIMI PASSI

Adesso spetterà agli azionisti decidere quale offerta accettare e valutare: le buste sono state consegnate a Lazard e Colombo Associati, che seguono l’operazione.

GLI AZIONISTI

Gli azionisti sono le banche. Solo quattro anni fa, infatti, Cir, azienda della famiglia De Benedetti, metteva per iscritto che il pacchetto di controllo di Sorgenia in bilancio valeva zero. Poi la società elettrica passa sotto il controllo delle banche. A febbraio 2015 il tribunale di Milano ha dato via libera al riassetto del debito di Sorgenia, 1,8 miliardi di euro spalmati su 21 istituti (Montepaschi Siena il più coinvolto, con 600 milioni, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm). Il piano di salvataggio viene avviato con aumento di capitale da 398 milioni e prestito convertendo da 198 milioni.

I NUMERI DI SORGENIA

Sorgenia è uno dei principali operatori del mercato libero dell’energia elettrica e del gas naturale. Ha una capacità installata di 3,17 Gw e circa 30mila clienti.

IL NODO TIRRENO

Le banche cederanno anche la quota azionaria in Tirreno Power, quota, però, che come riporta Ansa è motivo di discussioni con i potenziali acquirenti. Il sito, con la centrale di Vado Ligure, è stato riconvertito e rimane la centrale a gas, ma è sotto processo dallo scorso 31 gennaio per accusa di disastro ambientale a Vado Ligure (Savona).

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