Energia

Snam, ecco numeri 2017 e obiettivi del piano al 2021 su investimenti e dividendi

di

alverà

Numeri, obiettivi e scenari nelle parole con cui il Ceo di Snam, Marco Alverà, ha presentato oggi a Londra l’update del piano della società per il periodo 2017-2021, approvato ieri dal consiglio di amministrazione. L’articolo di Start Magazine

Numeri, obiettivi, tendenze e scenari nelle parole con cui il Ceo di Snam, Marco Alverà, ha presentato oggi a Londra l’update del piano della società per il periodo 2017-2021, approvato ieri dal consiglio di amministrazione con il bilancio 2017. Ecco tutti i dettagli.

IL 2017

“Il 2017 è stato un anno molto positivo per Snam. Un solido programma di investimenti e una rinnovata attenzione sull’essere azienda agile, innovativa ed efficiente, ci consentono di migliorare gli obiettivi del piano presentato lo scorso anno garantendo ritorni attrattivi ai nostri azionisti”, ha detto Marco Alverà.

LE PAROLE DI ALVERA’

“In particolare, prevediamo un incremento degli investimenti a favore della sicurezza e della flessibilità del sistema gas italiano, che in più occasioni nel corso degli ultimi mesi ha dimostrato una maggiore affidabilità rispetto ad altri Paesi europei. Le infrastrutture gas – ha sottolineato il numero uno di Snam – confermano il proprio ruolo strategico nel lungo periodo per il sistema energetico grazie allo sviluppo di nuove tecnologie legate alla filiera del gas rinnovabile e dei trasporti”.

PROSPETTIVA BIOMETANO

“Nei prossimi anni – ha aggiunto Alverà – ci aspettiamo che l’incremento nella produzione di biometano così come il confermato impegno nell’efficienza energetica e l’aumento nell’utilizzo del gas naturale nei trasporti possano offrire a Snam la possibilità di svolgere un ruolo importante nel percorso di decarbonizzazione”.

LE MOSSE FINANZIARIE

“Gli investimenti di piano e la politica di dividendi saranno interamente finanziati dalla nostra generazione di cassa – ha spiegato Alverà – La solida struttura finanziaria ci consentirà inoltre di cogliere ulteriori opportunità di creazione di valore, in coerenza con i criteri di investimento già illustrati al mercato, anche attraverso un nuovo piano di buyback. Questo piano – ha concluso – è un altro passo per rafforzare la nostra leadership nella transizione energetica”.

LA SINTESI

Lo scenario nazionale e internazionale nell’arco del piano richiede uno sviluppo di infrastrutture nel settore del gas naturale. Per quanto riguarda Snam, l’aumento degli investimenti, le nuove iniziative, il programma di efficienza, l’incremento del contributo delle consociate e la riduzione degli oneri finanziari consentiranno alla societa’ di ottenere una crescita sostenibile dei principali indicatori lungo il periodo di piano.

I NUMERI ESSENZIALI

L’incremento medio annuo (CAGR) della RAB consolidata e’ atteso attorno al 2% rispetto all’1,4% del piano precedente a parità di metodologia di calcolo. La RAB comprensiva delle consociate pro-quota e’ prevista in crescita a un tasso simile. Con riferimento al 2016, l’EBITDA crescerà nell’arco di piano dell’1,5% medio annuo, l’utile operativo e’ confermato in crescita dell’1% medio annuo, mentre l’utile netto crescerà nell’ordine del 4,5% annuo rispetto al 4% del piano precedente. Nel 2018 Snam si aspetta di raggiungere un utile netto di circa 975 milioni e un livello di indebitamento pari a 11,5 miliardi, assumendo un capitale circolante neutrale e tenendo conto di un flusso di cassa da TAP di circa 240 milioni, quale effetto netto delle future iniezioni di capitale da parte di Snam e del true up atteso al perfezionamento del finanziamento, al momento previsto nella seconda parte dell’anno. La RAB tariffaria del 2018 e’ attesa a circa 20,3 miliardi (19,2 miliardi nel 2017).

GLI INVESTIMENTI

Snam ha previsto un incremento degli investimenti per il periodo 2017-2021, portandoli a 5,2 miliardi, il 10% in piu’ rispetto ai 4,7 miliardi del piano presentato nel marzo del 2017. La strategia di investimento e’ focalizzata principalmente sullo sviluppo delle infrastrutture italiane e sulla loro interconnessione con quelle europee.

IL RUOLO DI TAP

In dettaglio, 4,6 miliardi riguardano la rete di trasporto, inclusi lo sviluppo della rete di alta pressione in Sardegna con un progetto condiviso con SGI, il collegamento con l’infrastruttura TAP che permetterà di diversificare le fonti di approvvigionamento con il gas azero incrementando la flessibilita’ e la competitivita’ del sistema, il completamento del reverse-flow e altri investimenti tecnici non regolati. Ulteriori investimenti per 0,6 miliardi sono relativi allo stoccaggio e alla rigassificazione. Sono inoltre in programma investimenti per la manutenzione e sostituzione di tratti di 650 km di rete di trasporto.

L’EFFICIENZA ENERGETICA

Il piano prevede inoltre investimenti per circa 360 milioni in innovazione per aumentare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di Snam. L’obiettivo della societa’ al 2021 e’ ridurre le proprie emissioni di metano del 10% rispetto al 2016 a perimetro costante. Snam sta promuovendo, sia direttamente sia attraverso l’ingresso sul mercato di nuovi operatori, lo sviluppo della g-mobility, mobilita’ sostenibile a gas naturale, attraverso la realizzazione di nuove stazioni di rifornimento CNG in Italia.

I RICAVI

Il positivo andamento delle attivita’ asset light nel 2017 consente di confermare il target di ricavi per il periodo di piano 2017-2021 di oltre 150 milioni cumulati. Alla luce dei positivi risultati ottenuti nel corso del 2017, con una significativa accelerazione rispetto agli obiettivi precedentemente indicati, l’obiettivo di efficienza al 2021 e’ stato incrementato ad almeno 40 milioni, +60% rispetto a 25 milioni previsti nel precedente piano. Le azioni gia’ compiute nel corso del 2018, il rifinanziamento di alcuni bond in scadenza e i pieni effetti del liability management di ottobre 2017 consentiranno un’ulteriore riduzione dei costi di finanziamento nel 2018, portando il costo medio del debito a circa 1,8%.

LA POLITICA DEI DIVIDENDI

Snam conferma l’impegno a garantire agli azionisti una remunerazione attrattiva e sostenibile. La crescita del dividendo del 2,5% annuo per il 2018 e’ confermata e sara’ estesa anche al 2019, con un floor in termini reali per gli anni successivi del piano. Proseguira’ il pagamento dell’interim dividend. A questo proposito, sarà proposto all’assemblea degli azionisti il pagamento a gennaio 2019 dell’interim dividend corrispondente al 40% del dividendo totale di competenza 2018, con pagamento del rimanente 60% a giugno. In aggiunta a quanto previsto nel piano 2017-2021, Snam continuerà a monitorare le ulteriori opportunità inorganiche di creazione di valore che dovessero manifestarsi, facendo leva sulla flessibilità della propria struttura finanziaria. Tra queste, in particolare, il possibile sviluppo della filiera del biometano per i trasporti. Snam ha infine lanciato il restyling della propria brand identity (qui l’approfondimento di Start Magazine), che riflette la tradizione della società e nel contempo ne sottolinea il ruolo nell’evoluzione del sistema energetico.

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