Energia

Rinnovabili, Free: è ora che il Governo faccia qualcosa (seriamente)

di

rinnovabili

Ancora una volta Matteo Renzi si è detto favorevole alle energie rinnovabili. C’è chi in queste parole ci vuole credere e chiede coerenza

Il referendum sulle trivelle, ieri, non ha raggiunto il quorum: ha votato solo il 31,19% degli elettori, la consultazione dunque non è valida: inutile la netta vittoria del Sì. Cosa succede ora? Il non raggiungimento del quorum fa sì che l’attività di estrazione di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa potrà continuare fino all’esaurimento del giacimento, per le concessioni già attive.

I risultati sono stati commentati da Matteo Renzi, che dopo aver detto che “i vincitori sono gli ingegneri e gli operai, lavoratori delle piattaforme”, ha ribadito il Governo è a favore delle energie rinnovabili. Si tratta di una affermazione ripetuta più volte in questi e soprattutto negli ultimi mesi. Più volte il Premier ha detto che il voto del Referendum non rappresenteva un voto “ sulle rinnovabili, su un nuovo modello di sviluppo, sull’alternativa alle energie fossili, dicendosi da sempre favorevole all’energia pulita.

Rinnovabili: Renzi dimostri coerenza

Il Coordinamento Free, Fonti rinnovabili ed efficienza energetica, chiede che Matteo Renzi si dimostri coerent con quanto detto e punti anche allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile. “Prendiamo in parola Renzi che ha in più occasioni, per ultimo ieri sera nel commento a caldo del referendum, sottolineato come il suo governo sia a favore delle rinnovabili e del rispetto degli impegni climatici. ‘Vogliamo fare dell’Italia il paese più verde d’Europa, e a chi ha votato per un modello energetico diverso dico che è anche la nostra ansia’“. Ha dichiarato il Coordinamento Free, commentando le parole del Presidente del Consiglio.

rinnovabili

“A questo punto, il governo cambi atteggiamento rispetto a politiche che hanno fortemente penalizzato le rinnovabili e l’efficienza energetica e definisca un percorso che ci consenta di raggiungere gli obiettivi europei al 2030. Il premier nei giorni scorsi ha affermato che intende lavorare perchè le fonti rinnovabili consentano di fornire il 50% della generazione elettrica in questa legislatura, al 2018. A noi basterebbe che venissero adottate le misure in grado di ottenere questo risultato nel 2025, avviando un percorso virtuoso che garantirebbe elevate ricadute occupazionali. Abbiamo delle proposte concrete che riguardano anche altri ambiti, come un nuovo modo di affrontare l’efficientamento energetico dell’edilizia con possibili clamorosi risultati, il decollo del biometano, la gestione sostenibile del patrimonio forestale, la mobilità elettrica.

Per presentarle il Coordinamento Free ha organizzato, insieme al Kyoto Club, un’iniziativa giovedì 21 mattina al Senato in vista dell’appuntamento di New York, il 22, quando alle Nazioni Unite si raccoglieranno le adesioni formali all’Accordo di Parigi. Un messaggio forte per Renzi che rappresenterà l’Italia a questo storico evento”.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati