Energia, Onde gravitazionali

Perchè la scoperta delle onde gravitazionali è importante?

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onde gravitazionali

Le onde gravitazionali sono un nuovo strumento attraverso cui studiare l’Universo intorno a noi

La scoperta delle onde gravitazionali è stata confermata ieri, 11 febbraio 2016, ma è avvenuta Il 14 settembre 2015 alle 10,50 e 45 secondi (ora italiana) , quando i due strumenti dell’esperimento Ligo negli Stati Uniti (nello Stato di Washington e in Louisiana) avevano registrato un dato anomalo.

Le onde gravitazionali rivelate sono state prodotte nell’ultima frazione di secondo del processo di fusione di due buchi neri in un unico buco nero ruotante. Prima della fusione, un buco nero aveva massa equivalente a circa 29 masse solari, l’altro a 36 masse solari, ma il buco nero unico che si è venuto a formare era pari a 62 masse solari. Le tre masse solari mancanti al totale della somma equivalgono all’energia emessa durante il processo di fusione dei due buchi neri, sotto forma di onde gravitazionali

Cosa sono le onde gravitazionali?

Le onde gravitazionali sono delle increspature del tessuto dello spazio-tempo che permea tutto l’universo, che vengono prodotte dal movimento di corpi dotati di massa. Secondo Einstein la gravità stessa è dovuta alla curvatura dello spazio-tempo causata dalla massa.

A produrre le onde gravitazionali è, per esempio, il Sole: nella deformazione dello spazio intorno ad esso si inseriscono le orbite dei pianeti, come spiega l’italiano Umberto Cannella, insegnate e divulgatore scientifico presso l’agenzia spaziale svizzera, nel video-fumetto scritto insieme a Daniel Whiteson e Jorge Cham.

Anche i nostri movimenti generano queste onde, ma affinché queste siano rintracciabili è necessaria l’interazione di oggetti di massa considerevole, come i buchi neri.

L’importanza della scoperta

La scoperta è importante perchè conferma la Teoria della Relatività Generale di Einstein, secondo cui spazio e tempo sono profondamente connessi e formano un continuum a quattro dimensioni: il cosiddetto ‘Spazio/Tempo’. Già nel 1916, infatti, lo scienziato aveva ipotizzato l’esistenza delle onde gravitazionali, ma non pensava che queste si potessero anche osservare.

Il nuovo traguardo della scienza rappresenta solo un nuovo inizio, dal momento che le onde diventano un nuovo strumento attraverso cui conoscere il mondo. Avremo un nuovo indirizzo da seguire per capire come è nato l’universo.

La scoperta ‘significa che noi abbiamo in mano un nuovo messaggero: le onde sono un messaggero carico di informazioni, che ci dice cosa accade fuori di noi, anche lontanissimo da noi, nel lontano universo.
Ci da delle informazioni che sono del tutto nuove, perchè noi questo universo lo conosciamo solo attraverso la radiazione elettromagnetica, le onde radio, le infrarosse, le luminose. Questo è uno strumento completamente nuovo, come qualcuno ama dire questo è uno strumento simile all’ecografo. Avremo la possibilità di fare l’ecografia all’universo e quindi anche di vedere l’invisibile, sostanzialmente’, ha affermato nell’intervista a Start Magazine Fulvio Ricci, professore dell’Università di Roma La Sapienza, coordinatore della collaborazione Virgo.

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